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In primo piano

Gli autori si raccontano Un caffè con Stefano Uggè


La rubrica del martedì, curata dall'autrice Silvia Pattarini, per farvi conoscere gli scrittori esordienti italiani. 
Se sei un autore emergente per un'intervista personalizzata.  È gradita l'iscrizione al blog. 


L'INTERVISTA

Ciao Stefano, e grazie per avermi concesso questa intervista. Per rompere il ghiaccio, visto che ci troviamo in un caffè letterario virtuale, permettimi di offrirti virtualmente un caffè, un the, una tisana, una cioccolata calda o… cosa preferisci?
Per iniziare, va benissimo un caffè, poi magari ci scappa una birretta fresca…

Bene ora che abbiamo rotto il ghiaccio raccontami di te. Chi è Stefano nella vita di tutti i giorni?
Stefano è un quarantenne, separato e padre di una splendida creatura di tre anni che vive con la madre. Lavoro come tecnico manutentore nelle strutture ospedaliere lombarde, all’interno di centrali di sterilizzazione e blocchi operatori.
La sera e la notte, sono riservate alla lettura e alla scrittura.

Come è nata la tua passione per la scrittura? Ci sono autori classici o molto noti che credi abbiamo influenzato, in qualche modo, il tuo stile?
Come è scritto nella mia biografia, si tratta di una passione che probabilmente avevo già da piccolo, ma non ero in grado di sentirla come qualcosa di serio. Poi, dopo aver letto “on writing” di S.King, si è accesa la lampadina e ho capito che mi piaceva e volevo scrivere.
Per quanto riguarda lo stile, senza peccare di presunzione, credo di averne uno tutto mio, un po’ particolare, che mischia noir, thriller e horror in un unico scritto.

Quanti libri hai scritto? Quali sono, vuoi indicarceli?
Per ora due: “Poche storie” e “La setta delle tre erre”.

Raccontami brevemente del tuo ultimo libro, ma non svelare troppo!
"La setta delle tre erre" è un romanzo contemporaneo, che inizia con due protagonisti che si trovano a Torino per motivi di lavoro. A entrambi accade qualcosa.
Le vicende ruotano intorno alle leggende esoteriche legate a Torino, e ad una setta satanica e al suo capo supremo. Tutti i personaggi, che si alternano tra passato e futuro, sveleranno lentamente la trama e il senso della storia, ricca di suspence e di colpi di scena.
Come è di mia abitudine il finale è aperto, e lascia libera interpretazione al lettore, stimolando la sua fantasia a seconda del suo punto di vista.

La rivoluzione digitale e l’e-book: cosa ne pensi di questo sistema innovativo di lettura, credi che rappresenti il futuro o è solo fumo negli occhi?
Potrebbe essere il futuro, sia per questioni di comodità e di praticità, ma molta gente, purtroppo, non è ancora pronta.

Tu e i social network: credi che possano rappresentare un’opportunità per un autore/autrice, o li consideri solamente un frivolo passatempo?
Li ritengo potenti strumenti di lavoro, ma anche armi a doppio taglio. Tutto sta nel modo in cui vengono utilizzati. Personalmente, li utilizzo per farmi conoscere come scrittore e per promuovere le mie opere.

Progetti per il futuro: ci sono nuovi lavori in corso o ambizioni particolari?
Sicuramente, altri libri.
Per ora ho alcune idee, che opportunamente scrivo in una lista dedicata. Al momento non ho niente in cantiere, ma presto inizierò a scrivere qualche racconto.
Ho un sogno nel cassetto: riuscire a cedere i diritti de “La setta delle tre erre” per produrre un film.

Dove possiamo trovare il tuo libro? Indicaci eventuali link di acquisto:
“Poche storie” : ordinandolo nelle librerie e su ibs.it e mondadori store.
“La setta delle tre erre” : su amazon, bookrepublic e tutte le piattaforme web ebook.

Stefano ti ringrazio tantissimo per essere stato con noi e, a nome de Gli scrittori della porta accanto ti faccio i complimenti per il tuo ultimo libro, in bocca al lupo per il tuo sogno nel cassetto e per i tuoi progetti futuri!


Silvia Pattarini






Altri link d'acquisto:
www.ultimabooks.it
books.google.it

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Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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