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In primo piano

Intervista al lit-blogger: un caffè con Penny, Holly e Kait


La rubrica settimanale del giovedì, curata dall'autrice Silvia Pattarini, per farvi conoscere i protagonisti della blogosfera letteraria: interviste agli amministratori/ideatori dei Lit-blog, siti e pagine FB che trattano di libri e cultura.

Caffè Letterario BLOGOSFERA EDITION è la rubrica dedicata ai Lit-blog, cioè ai blog che trattano di libri e cultura, e ai siti letterari. Oggi, abbiamo il piacere di farvi conoscere Penny, Holly e Kait che ci parleranno del loro blog Reading at Tiffany's




Ciao e benvenute nella nostra rubrica. Raccontateci qualcosa di voi, chi sono Penny, Holly e Kait nella vita di tutti i giorni?
Penny | Grazie a voi per lo spazio che ci avete riservato! Questa è una domanda difficile, credo non basterebbe l'intera enciclopedia per definirmi , quindi visto che è risaputo che sono prolissa e che un po' d'aura di mistero non guasta lascio lo spazio alle altre!
Holly nella vita di tutti i giorni si chiama Silvia e lavora part time in una ditta di spedizioni marittime della sua città. Sono una lettrice accanita, adoro andare al cinema con gli amici per godermi un bel film sia in italiano che in lingua originale e mi piace visitare le città d’arte del nostro paese. Nella vita di tutti i giorni sono una dipendente, una moglie e casalinga che cerca di conciliare le faccende domestiche con la palestra e la lettura! Ecco chi sono ^_^
Kait, in realta’ Sabrina, e’ una ragazza che vive e lavora a Dublino. Ho deciso di trasferirmi in Irlanda ben cinque anni fa in realta’ per poco tempo e poi dopo aver trovato l’amore e un lavoro ho deciso di rimanerci. Adoro viaggiare e ovviamente leggere. Appena ho l’occasione scappo via per qualche viaggetto anche se non mi bastano mai e vorrei sempre farne di nuovi. Sono una di quelle persone che nella borsa porta sempre con se’ un libro anche solo per andare a lavoro. La distanza non mi ha impedito di continuare a leggere e scrivere per il blog perche’ ormai e’ come se fosse parte di me. 

Come e quando è nata l’idea di aprire un blog/sito a carattere letterario, o lit-blog? E l’idea del nome (accattivante)?
Holly | Il blog in origine è stato creato da Annie e Becky due sorelle molto unite e sono state loro a chiedermi se avrei avuto piacere di collaborare con loro..beh non potevo di sicuro dire di no! Adoro leggere e condividere con chi ci segue le mie impressioni.
Kait | Inizialmente il blog era costituito da cinque ragazze tra le quali anche le ideatrici, adesso per diverse motivazioni siamo rimaste solo in tre e teniamo duro!
Penny | Reading at Tiffany’s è forse uno dei siti più “anziani” nel panorama lit-blog, è nato come uno spazio personale per due sorelle appassionate di libri e si evoluto con il tempo diventando molto più grande e con collaboratrici diverse dalle fondatrici.

Ogni giorno nuovi blog letterari spuntano come funghi e vanno a sommarsi nella miriade di blog già esistenti: cosa credete che debba avere un lit-blog per distinguersi dalla massa? È sufficiente che gli ideatori/amministratori siano appassionati di libri?
Holly | Penso che non basti solo la passione per i libri ma serva anche un interscambio con i proprio utenti: è fondamentale stabilire un rapporto di reciproca fiducia con chi segue il blog per potersi scambiare opinioni ed idee, ma anche suggerimenti e critiche costruttive. Penso che un lit-blog non debba essere solo un raccoglitore di recensioni fini a sé stesse ma ci debba essere dietro un lavoro e delle idee per coinvolgere il lettore ad interagire con chi c’è dall’altra parte.
Penny | Decisamente no la passione è una componente ma minima di un impegno ben più complesso. I lit-blog nascono per passione ma quello è appunto solo un primo passo, quello che serve realmente per distinguersi è un mistero, ma quello che tentiamo e speriamo di riuscire a fare noi è di dare un'opinione utile ai lettori, con professionalità, passatemi il termine, cercando di dare il meglio!
Kait | Credo che il nostro blog possa distinguersi dalla massa per diverse ragioni. Prima di tutto essendo in tre, ognuna con i propri gusti letterari, riusciamo a coprire diversi generi di lettura diversi. Leggiamo dalla saggistica, ai romanzi storici, ai thriller, ai romanzi young adult e cosi’ via e magari trovare questa varieta’ in un blog letterario non e’ facile. Lo scopo del nostro blog e’ quello di trasmettere la nostra passione per la lettura agli utenti che ci seguono.

Reading at Tiffany’s cos’ha di diverso dagli altri lit-blog?
Holly | Credo che il nostro lit-blog sia una bella piattaforma di interscambio: per esempio non abbiamo le rubriche www wensday, ma abbiamo una bella rubrica mensile che curo io personalmente in cui chiedo che siano gli utenti a consigliarmi dei titoli che siano inerenti ad un tema in modo da poter “sentire” anche la loro voce.
Penny | Come accennavo prima il sito si è evoluto ed è diventato uno dei primi collettivi di recensioni, non c'è una sola voce ma tre al momento che danno una loro visione del panorama letterario. Ognuna ha i suoi gusti in fatto di letture e questo ci porta a pubblicare molte recensioni ed articoli anche di genere molto vario: potete trovare libri di cucina e thriller, romanzi d'amore e letteratura d'attualità, diamo una panoramica ampia non limitandoci solo ai romanzi del momento.
Kait | È diverso perchè è il nostro blog. Speriamo che le nostre recensioni possano essere utili a chi ci segue e che magari possano incuriosire e spingere a leggere i libri che consigliamo. Presentiamo i libri dando la nostra opinione spassionata e se i lettori ne sono incuriositi per noi è già una conquista enorme.

Il vostro è senza dubbio uno dei lit-blog più seguiti, con più di 208mila visualizzazioni e più di millecinquecento follower. Pensate che i lit-blog/siti letterari possano influenzare davvero le scelte dei lettori e che debbano essere considerati di più dalle case editrici (magari ai fini di una collaborazione)? O ritenete che un lit-blog debba essere indipendente e personale?
Holly | Un lit- blog deve essere in primis indipendente: se leggo un libro e non mi piace non potrò mai fare una recensione costruttiva, sarebbe come ingannare chi ci legge e si fida, soprattutto ora che i prezzi dei cartacei sono così alti. A differenza delle case editrici che cercano di promuovere, come è giusto che sia, il proprio prodotto il lit-blog dà un parere personale ed è in grado di stroncare un libro o di dire è indicato a chi cerca una lettura di un certo tipo piuttosto che un’altra.
Penny | Tutto quello che scrivo è ovviamente personale, un'opinione soggettiva che potrebbe essere ben diversa da quella di altri lettori ma avere un parere prima di acquistare un libro è sempre utile. Io per prima leggo le altre recensioni prima di un acquisto quindi si credo che i lit-blog abbiano molto potere sui lettori. Riguardo alla considerazione delle CE questo è un argomento molto ampio e stiamo parlando di un fenomeno (quello dei blog) in continua espansione, è difficile generalizzare ma sicuramente è un settore a mio avviso da valorizzare il più possibile.
Kait | Credo che un lit-blog debba assicurare al lettore più fiducia di una casa editrice. Le recensioni che scriviamo non sono scritte con l’unico fine di pubblicizzare un libro, ma per cercare di presentarlo nella maniera più sincera possibile quindi anche nel caso il libro non è stato di nostro gradimento. Ovvio le nostre impressioni sono personali e non assolute ma ritengo che possano aiutare il lettore nella propria scelta. Per noi la sincerità è al primo posto a costo di tutto.

Qual è il target di pubblico cui vi rivolgete? Che generi letterari avete scelto di approfondire?
Holly | Penso che tutte noi siamo delle lettrici onnivore: spaziamo dal chick-lit, al romanzo storico, passando attraverso il manuale di cucina e al libro young adult. Io per esempio sono appassionata di romanzi thriller e gialli, così come di fantascienza, fantasy e storici: ed è a questo pubblico che spesso mi rivolgo.
Penny | Il target a cui ci rivolgiamo credo sia piuttosto eterogeneo come le recensioni che pubblichiamo. Non è stata una decisione a tavolino ma, grazie alle preferenze di ognuna, ci siamo trovate a coprire praticamente tutti i generi possibili.
Kait | Io personalmente sono un’appassionata di romanzi storici, fantasy e classici, quindi generalmente mi rivolgo a coloro che amano questi generi. A volte mi piace anche avventurarmi in tipologie di libri diversi e quindi ogni tanto puo’ capitarmi di leggere un thriller oppure romance.

Nel vostro lit-blog, prediligete gli scrittori emergenti o i nomi noti? Si può dire che su Reading at Tiffany’s non sia presente alcuna discriminazione in questo senso, ma che si occupi esclusivamente di (bei) libri?
Holly | Come si fa a capire che è un bel libro? Basta leggerlo. Non prediligiamo nulla di specifico ma ci lasciamo catturare dalla quarta di copertina e dalla trama, il resto lo fanno gli autori sono loro a creare un bel libro.
Penny | Mi occupo dei libri che mi colpiscono in qualche modo, la mia scelta è paragonabile a quella di chiunque entrerebbe in libreria a cercare una lettura, che sia un self o un bestsellerista non fa differenza e non ho una predilezione nell'uno o nell'altro senso. Ho scoperto autori italiani agli esordi molto più validi di autori famosi ma seguo anche scrittori noti. Stessa cosa si può dire riguardo ad alcune case editrici piccole e sconosciute che pubblicano spesso delle chicche che le editrici più famose non prendono in considerazioni per esigenze di mercato. Per farla breve no direi che la discriminazione non è un problema, il problema spesso è solo avere il tempo per trattare tutti i libri!
Kait | Discriminazione zero. Leggiamo di tutto e presentiamo di tutto indipendentemente se scritto da un autore emergente o meno. Non credo bisogna porre mai limiti alla lettura, e’ proprio questo una delle cose piu’ belle di questa passione.

Non credo sia facile organizzare un blog che parli di libri, perché bisogna trovare e creare i giusti spazi per approfondire svariati argomenti: le recensioni, le presentazioni degli autori e la loro promozione, i libri, le rubriche, gli editoriali, e via dicendo. Come vi programmate? Quali sono le maggiori difficoltà che avete incontrato nella gestione del blog? Vi occupate tutte e tre della pubblicazione degli articoli?
Holly | Pubblichiamo tutte e tre: Kait ci prepara una sorta di calendario con le date per postare le rubriche e per dare a tutte e tre il giusto spazio. Le maggiori difficoltà le ho riscontrate con le nuove rubriche che avevamo ideato e che non avevano interessato i nostri followers: non è sempre semplice capire cosa piace e cosa non.
Penny | Siamo riuscite a dividerci i compiti con la pratica, non solo non è facile è proprio delirante la gestione sopratutto quando si inizia ad essere un po' più strutturati rispetto al blog piccolo. Quello che gli utenti vedono è la pubblicazioni di articoli, recensioni e speciali da parte di ognuna di noi, ma tutto il mondo che c'è dietro è organizzato con un continuo scambio di mail...e vi assicuro son parecchie sia tra di noi che con autori ed uffici stampa.
Kait | Devo ammettere che abbiamo avuto difficoltà nel trovare rubriche accattivanti interessanti per i nostri followers, pero’ non ci fermeremo e abbiamo nuove idee in cantiere. Inoltre devo ammettere che non sempre e’ facile seguire il blog come si vorrebbe, gli impegni della vita di tutti i giorni complicano un po’ tutto, ma alla fine con impegno riusciamo a trovare spazio per tutto anche nei momenti più critici.

Sono molto di moda i giweaway, i challenge, altre espressioni tipo stay tuned e chi più ne ha più metta. Non credete che si tenda ad abusare di anglicismi? Perché non chiamarli coi loro nomi in italiano?
Holly | A parte il termine Giveaway io personalmente non uso anglicismi: la nostra lingua è così bella e varia che non sento la necessità di utilizzare termini terzi per indicare qualche cosa.
Penny | Ovviamente la tendenza ad uniformarsi c'è e c'è sempre stata, per gli anglicismi ma anche per argomenti e questo discorso vale per tutti i blog non solo letterari. Personalmente non ho nulla contro l'uso di termini inglesi, anche se non sono d'accordo con questo abuso per moda. Tanto per distinguerci comunque i regali che facciamo si chiamano “commenta e vinci”!
Kait | Onestamente tendo a storpiare la lingua italiana spesso con anglicismi perchè vivo in un paese dove l’inglese è la prima lingua e quindi a volte non riesco a controllarlo. Per il blog però assolutamente non credo sia necessario e quindi cerchiamo davvero di ridurre gli anglicismi al minimo.

Nel vostro blog siete solite organizzare eventi (come challenge, giveaway o altro) per attirare i lettori e assicurarvi qualche follower? Danno il risultato atteso o si rivelano solo un impegno in termini organizzativi ma di basso impatto col pubblico? Quali sono gli altri motivi che vi inducono a gratificare i vostri follower con libri e giochi a tema?
Holly | I Giveaway come dici tu sono giochi per attirare follower non attivi che semplicemente sperano di vincere il libro e fine. Non ne utilizziamo molti, cerchiamo soprattutto di coinvolgere il lettore del blog con altre iniziative e rubriche in cui si può interagire in maniera più articolata, senza la sterile frase “partecipo la mia mail è…”
Penny | Nel tempo abbiano notato che i GA non portavano follower ma solo iscrizioni temporanee di chi voleva un libro ma non era mai passato di li! Con gli anni poi sono anche diminuiti vista la carenza di cartacei e la diffusione di massa dei digitali ma per assurdo abbiamo guadagnato più lettori senza che con continui regali.
Kait | Cerchiamo di coinvolgere i followers maggiormente attraverso le recensione e consigliando buoni libri. Inoltre cerchiamo sempre un dialogo con chi ci segue per scambiarci impressioni ed opinioni perchè alla fineè questo che arricchisce davvero noi e chiunque ci legge.

Quali sono le vostre rubriche più apprezzate dal pubblico?
Holly | Penso che la mia rubrica AAA cercasi libro abbia attirato l’interesse del pubblico e spero possa continuare così.
Penny | Credo che quello che i follower apprezzano del blog sia soprattutto la costanza nel dare molti articoli e molte anteprime, abbiamo una media molto alta di post e per scelta le rubriche sono limitate.
Kait | La rubrica degli Esordienti è una di quelle più seguite. Ritengo sia bello che gli autori esordienti possano trovare, grazie a questa rubrica, uno spazio tutto loro per poter presentare il proprio lavoro e farlo conoscere il piu’ possibile.

Vi è mai capitato che un autore si sia lamentato per una recensione negativa? Come vi regolate in questo caso?
Holly | A me personalmente non è mai capitato. Penso che per un autore così come per chiunque non sia facile leggere le critiche ma se una critica è fatta in maniera costruttiva ed argomentata si possa anche fare senza ferire chi ha scritto il romanzo.
Penny | Qualche libro discutibile si legge ma personalmente tento di dare idea dei difetti di un romanzo con gentilezza, sono ben cosciente che scrivere un volume bello o brutto che sia è un'impresa epica! Quindi faccio qualche critica a volte ma gli autori sono stati finora tutti ben disposti ed attenti ad un'opinione, forse ho avuto fortuna ma per ora non mi posso lamentare degli autori!
Kait | Ad essere onesta, non mi e’ mai capitato. Sono sincera quando scrivo le mie recensioni e credo che una critica se costruttiva debba essere considerata importante e non debba essere presa come motivo di lamentela.

Nuovi progetti per il futuro. Come credete sarà Reading at Tiffany’s nel giro di un anno? Pensate sia necessario un restyling frequente, per stare al passo coi tempi e dimostrare un continuo upgrade dei contenuti, o è meglio restare fedeli al format originario per dare continuità ed essere facilmente riconoscibili dai lettori?
Holly | Chissà dove saremo tra un anno :-p non penso che un restyling sia necessario ma credo che sì, sia necessario avere sempre nuove idee e proposte per chi ci segue.
Penny Reading at Tiffany’s si è adattato con il tempo, ci sono stati molti cambiamenti piccoli ma costanti. Anche i restyling grafici più importati sono stati fatti mantenendo una coerenza con lo spirito originale del blog. Credo che i continui cambi confondano, certo va bene farsi belli ogni tanto e rendere più attuale un sito ma sono i contenuti la vera anima del nostro lavoro.
Kait | Credo che un leggero restyling non possa farci male, ma non per stare al passo con i tempi ma semplicemente perchè sono cambiate tante cose e siamo cambiate anche noi rispetto a quando abbiamo iniziato e quindi mi sembra giusto che questo si rifletta nello stile del blog. Non so realmente come sara’ Reading at Tiffany’s tra un anno, posso solo sperare che continui a presentare recensioni interessanti e che possa essere sempre più utile per tutti i followers.

La domanda che non vi ha mai fatto nessuno: fatevi la domanda e datevi la risposta!
Holly | Voi leggete tanti romanzi e scrivete molte recensioni: vorreste farlo come lavoro? Vorreste essere magari notate da qualche casa editrice ed iniziare una collaborazione come corretrici di bozze per esempio?
Ecco..io ammetto che mi piacerebbe molto poter tradurre questa passione in una vera collaborazione, anche senza essere pagata ma vorrei davvero poter avere un ruolo in una casa editrice.
Penny | La domanda che nessuno mi ha mai fatto è come programmo il mio tempo per scrivere gli articoli sul sito, alias il segreto dell'organizzazione di una blogger. Il segreto nel mio caso è un caos organizzato! Ho una lista di libri da trattare che non finisce mai, continua ad allungarsi come la popolazione mondiale, depenno un libro e ne aggiungo tre! Tento da tempo di avere una scaletta rigida con tanto di date e note nel caso di speciali o anteprime ma immancabilmente si scombina un giorno si e uno no, vuoi per scadenze con le CE vuoi per varie ed eventuali apocalissi personali!
Kait | Una cosa che è sempre presente nelle nostre recensioni è la bevanda consigliata durante la lettura di un libro, allora quale bevanda e cibo consiglieresti per la lettura di questa intervista? 
Te’nero alla cannella, che è uno dei miei preferiti e ci metterei vicino anche una fetta di cheesecake alle fragole J

Grazie per essere stato con noi, a nome de “Gli scrittori della porta accanto” ti faccio tanti in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.
Silvia Pattarini
Stefania Bergo



La prossima settimana sarà con noi Glinda, creatrice del blog Atelier dei libri.

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Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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