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In primo piano

Intervista al lit-blogger: un caffè con Daniela

Oggi abbiamo il piacere di farvi conoscere Daniela che ci parlerà del suo blog Un libro per amico.

Ciao e benvenuta nella nostra rubrica. Raccontaci qualcosa di te, chi è Daniela nella vita di tutti i giorni?
Ciao, grazie a voi per aver pensato a me e al mio angolino virtuale. Chi sono nella vita di tutti i giorni? Sono una mamma, una moglie, un architetto e una blogger… insomma, non mi faccio mancare niente! E cerco di districarmi in tutti questi “lavori” cercando di dare il meglio ad ognuno.
Non sempre però mi riesce! ;)

Come e quando è nata l’idea di aprire un lit-blog? In base a cosa hai scelto il nome e la grafica?
L’idea del blog è nata ormai più di due anni fa, esattamente il 18 gennaio del 2013. Tutto è nato per caso, qualche mese prima con un gruppo su facebook a cui io e un’amica avevamo dato quel nome. Poi ho visto che la cosa piaceva, che di persone con cui condividere le opinioni sui libri ce n’erano molte ed ho pensato di buttarmi aprendo il blog. Non avevo nessuna esperienza né di blog, né di html - in realtà di html ne ho pochissima anche adesso - quindi all’inizio per la grafica avevo utilizzato un template preconfezionato di blogger. Poi quando ho visto che il blog cominciava ad essere seguito ho chiesto ad un’amica grafica di crearmi un header e le immagini che utilizzo per i punteggi. Da quel giorno non ho mai cambiato la grafica. Mi piacciono le cose semplici e ben identificabili.



Gestisci anche una pagina su Facebook dedicata al tuo blog, è solo di supporto o svolgi lì la tua principale attività di confronto col pubblico?
E’ vero, gestisco una pagina Facebook ed ho anche un account Twitter  legati al blog. In realtà hanno un po’ entrambi gli scopi. Il blog resta il principale confronto che ho con chi mi segue, ma la pagina e
l’account mi servono sicuramente ad arrivare a più persone - quelle che magari non diventano lettori fissi su blogger ma magari mi seguono costantemente su altri social - e mi servono anche a condividere alcuni momenti della mia giornata, tipo l’immagine di una nuova lettura o magari un mio acquisto, o anche solo un pensiero che mi viene voglia di rivolgere ai miei lettori. E credo che per chi mi segue siano un collegamento più diretto con me, un modo per scambiarsi opinioni immediate e per avere la sensazione di avere a che fare con una persona conoscendomi meglio.

Cosa credi debba avere un lit-blog per distinguersi dalla massa? È sufficiente che gli ideatori/amministratori siano appassionati di libri? E Un libro per amico cos’ha di diverso?
Non saprei dirvi cos’ha di diverso il mio blog dagli altri, questo dovreste chiederlo ai miei lettori. Quello che posso dirvi è che io cerco di essere onesta con chi mi legge e vi assicuro che spesso non è facile. Autori ed editori spesso si aspettano giudizi positivi a prescindere, ma credo che un lit-blog questo non possa permetterselo. Se anche una sola persona va in libreria con in testa un libro di cui ha letto sul mio blog, ha il diritto di aver avuto da me un pensiero sincero e non pilotato da qualsiasi fattore esterno. Un’altra cosa a cui tengo molto e che credo di dovere a chi mi segue sono le risposte ai commenti: i commenti, si sa, sono un piacere per un blogger perchè danno un parametro immediato di quanto si è seguiti e credo che se qualcuno perde anche solo 5 minuti della sua giornata per passare da me e commentare io abbia il dovere di perderne anche di più per rispondere a quel commento. Ho sempre pensato che il mio blog dovesse essere un punto di confronto con i miei lettori e non una vetrina dove io mi pavoneggio dando consigli o stroncando libri. Con molti dei miei follower ho un rapporto che va oltre il blog, alcuni mi scrivono in privato per chiedermi consigli ed altri mi cercano anche solo per farmi un saluto, questo è la soddisfazione più grande per me.

Il tuo è senza dubbio uno dei lit-blog più seguiti, con quasi trecento follower. Inoltre collabori con un paio di case editrici. In che cosa consiste questa collaborazione e com’è nata? Pensi che i siti letterari possano influenzare davvero le scelte dei lettori? O ritieni che un lit-blog debba essere indipendente e personale?
Grazie per il complimento ma non è che mi starete un po’ sopravvalutando? Io ritengo il mio blog uno tra i più piccoli e meno seguiti in termini di follower della blogosfera. Di certo però i miei quasi trecento follower sono molto appassionati e tengono al mio angolino e questo mi lusinga. La collaborazione con le case editrici è nata nel più semplice dei modi: ho cercato i contatti degli uffici stampa ed ho scritto mail. Alcune non mi hanno minimamente calcolato, altre mi hanno risposto che collaborano solo con blog più influenti e seguiti ed altre invece sono state immediatamente felici di intraprendere una collaborazione. In cosa consiste? Ci sono case editrici che di loro iniziativa inviano novità senza che io le richieda, altre a cui scrivo quando vedo una lettura che mi piacerebbe intraprendere e recensire ed altre che mi inviano solamente le newsletter con le schede dei libri in uscita. Di tutto un po’ insomma. Detto questo credo che i siti letterari possano influenzare le scelte dei lettori. Ma attenzione, i lettori non sono stupidi, e si accorgono quando un blogger non è sincero o recensisce libri sempre e solo positivamente.

Qual è il target di pubblico cui ti rivolgi e che generi letterari prediligono? E tu, hai preferenze personali sui tipi di libri che presenti e recensisci?
Non c’è un target di pubblico a cui mi rivolgo. Io sono molto varia nelle mie letture, leggo di tutto un po’ e quindi chi capita nel mio blog potrà trovare recensioni di libri di quasi qualsiasi genere. E mi sembra che questo piaccia anche se a volte ho pensato potesse essere un limite. Di certo quando leggo un libro, di qualsiasi tipo sia, è perchè mi ha attirato per qualcosa, non leggo solo perchè mi è stato inviato da un autore o da una CE. Sono nata come una lettrice di thriller ed ancora adesso è un genere cui mi piace tornare spesso e di cui compro parecchio però poi con l’età mi sono evoluta ed ho imparato ad apprezzare tantissimi generi diversi. Non amo molto i fantasy ma diciamo che se qualcuno di cui mi fido me ne consiglia qualcuno non mi precludo la possibilità di provare a leggerlo. Da quello che ho potuto vedere anche i miei lettori sono così, leggono un po’ di tutto e sono lettori di tutte le età!

Si può dire che su Un libro per amico non sia presente alcuna discriminazione tra autori emergenti e nomi noti, ma che si occupi esclusivamente di libri?
Assolutamente sì e questo è il mio orgoglio. Grazie al blog ho letto libri che non avrei mai potuto conoscere, sia di autori famosissimi ma totalmente lontani dalle mie abituali letture, che di libri di autori emergenti che mi hanno contattato o che ho scoperto grazie al passaparola tra blogger.
Sì, posso dirlo, mi occupo esclusivamente di libri.

Non credo sia facile organizzare un blog che parli di libri, perché bisogna trovare e creare i giusti spazi per approfondire svariati argomenti: le recensioni, le presentazioni degli autori, le anteprime, le rubriche, gli editoriali e via dicendo. Come ti programmi? Quali sono le maggiori difficoltà che incontri nella gestione?
Non è facile per niente ma voi avete detto la parola magica: PROGRAMMO! Chi mi conosce mi prende in giro perchè io quando lavoro al blog sono sempre in ballo a programmare, spesso mi porto avanti con i post preparandoli giorni o anche settimane prima perchè non sempre ho la possibilità di “perdere tempo” sul blog. Lavoro come libera professionista e quindi oltre a collaborare giornalmente con un ufficio, spesso ho del lavoro mio da sbrigare a casa, più un figlio piccolo, una casa da tenere in piedi e in più devo leggere altrimenti sul blog cosa ci scrivo? Quindi per quanto posso programmo; soprattutto con le rubriche per cui magari so di avere più bisogno di ricerche e di tempo. In tutti i miei minuti liberi io cerco il più possibile di organizzarmi e programmare il programmabile!!! ;)

Sono molto di moda i giweaway, i challenge, altre espressioni tipo stay tuned e chi più ne ha più metta. Pensi che il termine inglese sia più incisivo della parola italiana? O è semplicemente frutto delle mode?
Non so se sia più incisivo, credo sia solo una questione di abitudini e sì, anche mode. Per lo stesso motivo per cui diciamo smartphone, week end, o altre parole che ormai sono diventate di uso comune nel nostro quotidiano. Quando ho aperto il blog mi sono adeguata al linguaggio più comune tra i blogger e quindi come gli altri mi ritrovo ad utilizzare i termini giveawaychallenge!

Nel tuo blog sei solita organizzare eventi (come challenge, giveaway, gruppi di lettura)? Danno il risultato atteso, attirando nuovi follower, o si rivelano solo un impegno in termini organizzativi ma di basso impatto col pubblico? Quali sono gli altri motivi che ti inducono a gratificare i tuoi lettori con libri e giochi a tema?
Sì, a volte ne organizzo, ma con moderazione. Sul mio blog c’è stato in questi due anni un solo giveaway cui ho partecipato perchè mi è stato proposto da un’altra blogger. Per quanto riguarda le challenge ed i gruppi di lettura ho cominciato quest’anno a proporli, ma solo perchè ho trovato nella blogosfera alcune blogger che ora sono diventate amiche insostituibili e con cui si è creato un rapporto di collaborazione fantastico. Sono più eventi realizzati per condividere qualcosa con i nostri lettori che altro. Credo infatti che l’errore più comune sia proprio organizzare questi eventi con l’intento di attirare nuovi follower. I follower vanno attirati con le cose che si hanno da dire ogni giorno perchè solo così quelle persone seguiranno veramente il blog e non saranno meteore arrivate fin lì solo con l’intento di provare a vincere un premio. Quello che dicevo prima sulla partecipazione dei miei lettori è essenziale. Quelli che decidono di seguirmi lo fanno perlopiù per quello che scrivo ed è per questo che in ogni post ho un grande riscontro in click e in commenti. I lettori attirati con giveaway restano generalmente un numero, gente che poi finito l’evento in questione spariscono e non commentano più un post. A che serve avere magari 1000 lettori se poi quelli che partecipano attivamente al blog sono solo una decina? Certo, il mio numero di follower in questa maniera cresce in modo molto lento ma mi sta bene così. Preferisco avere pochi lettori affezionati che molti lettori “fantasmi”.

Sono assolutamente d'accordo con te!
Quali sono le tue rubriche più apprezzate dal pubblico?
Non saprei, non vedo una grande disparità di apprezzamento tra le rubriche che pubblico normalmente. Vedo che lo shopping letterario genera sempre un bel confronto ed anche le recensione ma in generale ogni rubrica mi da più o meno le stesse soddisfazioni. 

In Un libro per amico c’è spazio anche per le segnalazioni di autori emergenti. Le segnalazioni sono suggerite dagli autori stessi o segnali libri che hai semplicemente letto o di cui hai sentito parlare e ti hanno incuriosito?
Sì, ho deciso di dedicare questa rubrica agli emergenti perchè mi rendo conto quanto possa essere difficile, di questi tempi, riuscire ad emergere in un mercato editoriale in cui si sfornano libri alla velocità della luce. Le segnalazioni avvengono da parte degli autori che scrivono alla mail del blog. A volte sono mail copia incolla - e questo un po’ mi infastidisce - a volte è gente che mi ha scoperto magari attraverso i social network ed apprezza quello che scrivo, altri mi vengono segnalati da agenzie indipendenti. La rubrica delle segnalazioni è nata perchè tutti mi chiedevano di leggere e recensire i loro libri ma capirete che per me è impossibile: innanzitutto perchè per prima cosa mi ritengo una lettrice, e non una blogger, e come tale ci tengo a leggere solo libri che mi attirano in qualche modo e poi perchè non avrei il tempo materiale di leggere tutto quello che ogni singolo scrittore emergente mi manda. Quindi ho optato per la formula segnalazioni: segnalo i libri degli autori che mi contattano lasciando ai miei follower la scelta se informarsi e leggerli oppure no.

Il tuo blog è affiliato con altri della blogosfera letteraria, cosa comporta questo? Con altri, invece, c’è una sorta di gemellaggio, in che cosa consiste questa collaborazione e com’è nata? Trovi che i blogtour siano efficaci?
In realtà il mio blog non è affiliato a nessun altro. Capita anche nel mondo dei blogger che, come nella vita, ci sia qualcuno con cui si comincia a sentirsi un po’ di più, con cui ci senta in sintonia per carattere, per gusti letterari o anche solo per una simpatia a pelle. Con alcune di queste persone è cominciato un rapporto di amicizia che va oltre ai blog, e che viene alimentato giornalmente da interminabili discussioni su MSN o su whatsapp. Con quelle stesse persone è venuto naturale iniziare a pensare di creare qualcosa da fare insieme perchè nelle amicizie è bello condividere emozioni ed esperienze. Le “collaborazioni” che vedete sul mio blog non sono nient’altro che questo: la voglia di coltivare delle amicizie facendo qualcosa di importante insieme!

Nuovi progetti per il futuro. Come credi sarà Un libro per amico nel giro di un anno? Pensi sia necessario un restyling frequente, per stare al passo coi tempi e dimostrare un continuo upgrade dei contenuti, o è meglio restare fedeli al format originario per dare continuità ed essere facilmente riconoscibili dai lettori?
Nuovi progetti ce ne sono tanti: altri gruppi di lettura, altre rubriche, altre collaborazioni. Di certo un blog per riuscire ad essere interessante nel tempo ha bisogno di una costanza incredibile ma anche di nuove idee che coinvolgano chi utilizza il proprio prezioso tempo per leggerlo. Per quanto riguarda la grafica però non ho progetti, voglio che il mio blog sia riconoscibile ed un cambio di grafica non lo permetterebbe. Questa sono io per il momento e questo è il mio blog.

E ci piace molto così com'è!
La domanda che non ti ha mai fatto nessuno: fatti LA domanda e datti la risposta!
La domanda che non mi ha mai fatto nessuno è: mi dai il tuo iban che voglio regalarti un milione di euro? ahahahahahahha no dai scherzo! La domanda che nessuno mi ha mai fatto è: quale personaggio di un libro avresti voluto far fuori con le tue stesse mani? Ho l’imbarazzo della scelta ma diciamo che se la giocherebbero due personaggi: il primo è Harold Fry, protagonista del libro L’imprevedibile viaggio di Harold Fry; il secondo è Hazel, protagonista di Colpa delle stelle. Due personaggi che ho detestato dal primo momento e che non ho capito. Ma visto che la seconda è malata terminale di cancro e le sue sfighe nella vita le ha già avute diciamo che scelgo Harold!!! ;)

Grazie per essere stata con noi, a nome de “Gli scrittori della porta accanto” ti faccio tanti complimenti per il tuo lavoro sul blog e in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.




Interviste ai protagonisti della blogosfera letteraria. 
Se hai un lit-blog, un sito o una pagina FB che parla di libri, contattaci Contattaci per un'intervista personalizzata. 





Stefania Bergo
Non ho mai avuto i piedi per terra e non sono mai stata cauta. Sono istintiva, impulsiva, passionale, testarda, sensibile. Scrivo libri, insegno, progetto ospedali e creo siti web. Mia figlia è tutto il mio mondo. Adoro viaggiare, ne ho bisogno. Potrei definirmi una zingara felice. Il mio secondo amore è l'Africa, quella che ho avuto la fortuna di conoscere e di cui racconto nel mio libro.
Con la mia valigia gialla, 0111Edizioni.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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7 commenti:

  1. Oh la mia vulcanica amica! Hai proprio ragione il tuo blog è bello così com'è, semplice nella grafica e ricco di contenuti ed è fantastico quando un lettore ci entra e guardandosi in giro e leggendo ciò che scrivi, ritrovi proprio te, per me è così.

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    1. Hai ragione, piace molto anche a me il suo blog... semplice ma efficace...e molto ricco di contenuti!! ^_^

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    2. Grazie per i complimenti! È una gioiaqquello che mi dite!

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  2. Bellissima intervista! :) complimenti Dany!

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  3. Grazie mille per lo spazio che mi avete riservato! :-*

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    Risposte
    1. Grazie a te per le tue risposte... a me, come blogger, sono state molto utili... oltre ad aver avuto il piacere di conoscerti ^_^

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