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Intervista al lit-blogger: un caffè con Stefania


Oggi abbiamo il piacere di farvi conoscere Stefania che ci parlerà del suo blog La ragazza che annusava i libri.

Ciao e benvenuta nella nostra rubrica. Raccontaci qualcosa di te, chi è Stefania nella vita di tutti i giorni?
Stefania è una ragazza di trent’anni, innamorata delle storie, del potere delle parole e del profumo dell’inchiostro. Sono laureata in Psicologia, sono sposata da quattro anni con Walter, un non-lettore paziente che sopporta tutte le mie manie da bibliofila incallita e all’una di notte scende a recuperare il libro lasciato in macchina perché sa che non posso dormire senza averlo sul comodino. Ho una bimba di quasi due anni che riempie di vita le mie giornate, una casa zeppa di libri e una variopinta collezione di calzini. Amo le cose semplici, i piccoli gesti. Vivo di dettagli e sfumature.

Come e quando è nata l’idea di aprire un lit-blog? In base a cosa hai scelto la grafica? E il nome? Immagino adori l’odore dei libri, come me…
L’idea del blog nasce quasi un anno fa dall’esigenza di condividere la mia passione con altri lettori compulsivi, e di farlo in modo intimo, personale e diretto. La scelta del nome è stata quasi naturale, riflettevo su uno di quei gesti che maggiormente caratterizza il mio essere lettrice e mi sono rivista in quest’abitudine che ho fin da bambina: appena ho un libro nuovo tra le mani devo annusarlo e respirarne l’essenza.


Cosa credi debba avere un lit-blog per distinguersi dalla massa? È sufficiente che gli ideatori/amministratori siano appassionati di libri? E La ragazza che annusava i libri cosa ha di diverso?
Credo che la passione sia alla base di ogni blog con un discreto seguito. E credo che comunque non sia sufficiente, per distinguersi dalla massa occorre proporre qualcosa di diverso, di personale. Da lettrice mi piacciono i blog in cui traspare l’identità di chi lo gestisce, visualizzi la pagina, leggi la recensione, apri la rubrica e trovi un pezzetto dell’autore. Questo è quello che ho cercato di fare, creando delle rubriche che mi rappresentassero, personalizzando lo schema classico delle recensioni, riversando un po’ di me nel modo di parlare di libri. Spero di esserci, almeno in parte, riuscita.

Il tuo è senza dubbio uno dei lit-blog più seguiti, con oltre trecento lettori fedeli. Inoltre collabori con numerose case editrici. In che cosa consiste questa collaborazione e com’è nata? Pensi che i siti letterari possano influenzare davvero le scelte dei lettori? O ritieni che un lit-blog debba essere indipendente e personale?
Innanzitutto grazie, davanti a queste cifre sono sempre un po’ stupita.
Il rapporto con le case editrici è cresciuto insieme al blog in un percorso naturale. Man mano che il blog prendeva forma e acquistava un’identità definita diverse case editrici mi hanno contattato per proporre delle collaborazioni. Per una blogger è sempre una bella soddisfazione accedere a dei canali preferenziali nell’ambito dell’editoria, così come ricevere libri in anteprima e avere un contatto diretto con gli autori.
Credo che i siti letterari debbano essere indipendenti, nel senso che nessuna collaborazione dovrebbe influenzare le opinioni di un blogger, che ha il dovere intellettuale di essere onesto verso i suoi lettori. Premesso ciò è inevitabile che un blog seguito contribuisca alla diffusione e alla pubblicizzazione di determinati titoli.

Qual è il target di pubblico cui ti rivolgi e che generi letterari prediligono? E tu, hai preferenze personali sui tipi di libri che presenti e recensisci?
Sinceramente non ho un target di riferimento, mi rivolgo agli amanti dei libri, a chi legge ovunque e non può farne a meno! In generale prediligo la narrativa contemporanea, ma spazio molto e sperimento. Tendo a non recensire fantasy, distopici, young adult, perché non sono generi che mi appartengono molto.

Si può dire che su La ragazza che annusava i libri non sia presente alcuna discriminazione tra autori emergenti e nomi noti, ma che si occupi esclusivamente di libri?
Nella scelta dei libri non mi faccio mai condizionare dalla notorietà dell’autore. Scelgo cosa leggere in base alla storia che quell’autore si propone di raccontare, alle sensazioni che quel libro mi trasmette. In questo momento non recensisco autori auto-pubblicati o di EAP perché le richieste sono davvero tante e non riesco a gestirle, richiederebbero un lavoro di selezione e di verifica che per carenza di tempo non posso svolgere.

Non è facile organizzare un blog che parli di libri, perché bisogna trovare e creare i giusti spazi per approfondire svariati argomenti: le recensioni, le presentazioni degli autori, le anteprime, le rubriche, gli editoriali e via dicendo. E con una bambina piccola è ancora più difficile trovare il tempo per gestire tutto al meglio. Come ti programmi? Quali sono le maggiori difficoltà che incontri nella gestione?
Ho un lavoro part-time e una bimbetta che richiede tutta la mia attenzione, per cui togliendo il tempo che dedico alla famiglia, alla mia professione, alla casa e agli impegni più svariati, rimane davvero poco. Il mio blog vive di ritagli. La ragazza che annusava i libri è una creatura notturna, che scrive e legge quando il mondo dorme.

Quanto ti capisco, credo sia comune a un po' tutte le mamme blogger, lo scrivere quando il mondo dorme...
Sono molto di moda i giweaway, i challenge, altre espressioni tipo stay tuned. Pensi che il termine inglese sia più incisivo della parola italiana? O è semplicemente frutto delle mode?
Sì, penso che in molti casi i termini inglesi siano più immediati, un solo vocabolo riesce ad esprimere in modo diretto un concetto universale, creando un slang comune e condiviso.

Nel tuo blog sei solita organizzare eventi (come challenge, giveaway, gruppi di lettura)? Danno il risultato atteso, attirando nuovi follower, o si rivelano solo un impegno in termini organizzativi ma di basso impatto col pubblico? Quali sono gli altri motivi che ti inducono a gratificare i tuoi lettori con libri e giochi a tema?
Sì, mi è capitato di organizzare diverse iniziative anche se personalmente lo scopo non è quello di attirare nuovi follower o trarne visibilità. Potrei dire che l’obiettivo è diametralmente opposto, e consiste nel restituire una carezza ai tanti lettori che mi seguono e che ogni giorno dedicano una piccola parte del loro tempo a interagire, partecipare, commentare.

Quali sono le tue rubriche più apprezzate dal pubblico?
Oltre quella delle recensioni, cuore vitale di ogni lit-blog, la rubrica più seguita è senza dubbio la Top Five, un appuntamento settimanale in cui propongo un elenco di cinque punti ideati da me, inerenti all’universo libresco. E’ una rubrica ironica, che racchiude tutte le manie e le idiosincrasie dei libro-dipendenti. Un’altra rubrica a cui tengo molto è La farmacia letteraria, in cui suggerisco un libro come rimedio per ogni “malattia dell’anima”. Molto apprezzata dai lettori Storie di Morwen e delle stelle, rubrica letteraria a cura di mia sorella, una giovane scrittrice.

Complimenti, le tue rubriche sono molto originali!
In La ragazza che annusava i libri, come abbiamo detto, c’è spazio anche per le recensioni. Ti è mai capitato che un autore si sia lamentato per una recensione negativa? Come ti regoli in questo caso?
Finora non mi è successo di ricevere lamentele dirette da parte degli autori. E penso sia un’eventualità più rara di quanto si possa credere, quando le critiche si avanzano in maniera professionale, mantenendo rispetto per il lavoro e le aspettative che si celano dietro ad ogni pubblicazione.

Il tuo blog è affiliato con altri della blogosfera letteraria, cosa comporta questo? Con altri, invece, c’è una sorta di gemellaggio, in che cosa consiste questa collaborazione e com’è nata?
All’inizio la blogosfera appare come un mondo sconfinato e dispersivo. Addentrandosi in punta di piedi si inizia ad entrare in sintonia con altri blogger, sintonie che col tempo si trasformano in legami. Da questo punto di vista mi ritengo molto fortunata perché alcune blogger sono diventate delle care amiche, il nostro rapporto adesso va ben oltre la virtualità e organizzare insieme eventi e collaborazioni è spontaneo e naturale, oltre che piacevole.

Nuovi progetti per il futuro. Come credi sarà La ragazza che annusava i libri nel giro di un anno? Pensi sia necessario un restyling frequente, per stare al passo coi tempi e dimostrare un continuo upgrade dei contenuti, o è meglio restare fedeli al format originario per dare continuità ed essere facilmente riconoscibili dai lettori?
Fatico sempre un po’ a immaginare lo scorrere del tempo, credo in ogni caso che il segreto sia rimanere se stessi continuando a migliorarsi, senza perdere mai gli stimoli e la passione, quella piccola scintilla di felicità che ci ha spinto a cliccare su “crea un nuovo blog”.

La domanda che non ti ha mai fatto nessuno: fatti LA domanda e datti la risposta!
La domanda che nessuno mi ha fatto è…Quale libro ti ha fatto innamorare della lettura?
Il mio amore per la lettura è scoccato nella biblioteca della scuola quando tra tanti tomi impolverati ne ho scovato uno con gli angoli un po’ sgualciti, una rilegatura azzurra vergata oro. Era una copia de ‘Il giardino segreto’, all’interno, delle illustrazioni meravigliose mi hanno condotto alla scoperta di un mondo di cui ignoravo l’esistenza. In quel preciso momento ho realizzato che i libri non sono altro che dei portali magici, specchi da attraversare per raggiungere infinite realtà.

Grazie per essere stata con noi, a nome de “Gli scrittori della porta accanto” ti faccio tanti in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.





Interviste ai protagonisti della blogosfera letteraria. 
Se hai un lit-blog, un sito o una pagina FB che parla di libri, contattaci Contattaci per un'intervista personalizzata. 





Stefania Bergo
Non ho mai avuto i piedi per terra e non sono mai stata cauta. Sono istintiva, impulsiva, passionale, testarda, sensibile. Scrivo libri, insegno, progetto ospedali e creo siti web. Mia figlia è tutto il mio mondo. Adoro viaggiare, ne ho bisogno. Potrei definirmi una zingara felice. Il mio secondo amore è l'Africa, quella che ho avuto la fortuna di conoscere e di cui racconto nel mio libro.
Con la mia valigia gialla, 0111Edizioni.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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