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Intervista all'autore emergente Un caffè con Yami Yume


Ciao Yami, e grazie per avermi concesso questa intervista. Per rompere il ghiaccio, visto che ci troviamo in un caffè letterario virtuale, permettimi di offrirti virtualmente un caffè, un the, una tisana, un the caldo o freddo… cosa preferisci?
Buongiorno e grazie a voi per l’invito. A quest’ora accetto volentieri un the verde.

Bene ora che abbiamo rotto il ghiaccio raccontami di te. Chi è Yami nella vita di tutti i giorni?
Sono una ragazza piena di interessi alla quale piace dare sfogo alla propria creatività tramite il disegno, la scrittura, il cucito, il cosplay. Amo la musica, che molto spesso mi accompagna anche durante la stesura di alcune scene dei miei romanzi o dei miei racconti ed è grande fonte di ispirazione oltre a essere una fonte di energia che ricarica il mio spirito. Inoltre sono appassionata alla cultura e alle produzioni artistiche asiatiche, in particolare quelle giapponesi e sudcoreane, quindi anime, manga, live action, drama, jrock e kpop. E poi naturalmente mi piace molto leggere.

Ci sono autori classici o molto noti che credi abbiamo influenzato, in qualche modo, il tuo stile?
Il mio stile è generalmente istintivo e spontaneo. Le mie storie prendono spunto da sogni, incubi, riflessioni o anche soltanto da un’immagine che mi ha colpito e mi è rimasta impressa per qualche motivo. Il mio modo di immaginare, creare i personaggi e sviluppare le loro vicende risente maggiormente delle influenze dei manga e degli anime giapponesi. Però c’è una vena di malinconia e mistero, quella che ama perdersi nell’analisi e nell’osservazione delle angosce e dei vari stati d’animo dell’uomo, che probabilmente ho ereditato dalle mie letture adolescenziali, più precisamente dai racconti del mistero, dell’incubo e del terrore di E. A. Poe.

Quanti libri hai scritto? Quali sono, vuoi indicarceli?
Ho esordito con “Immagina”, un romanzo fantasy-horror che vede come protagonista un ragazzo giapponese di nome Feo che si ritrova catapultato nel mondo onirico con il compito di recuperare un ricordo perduto. L’impresa sembra apparentemente semplice, se non fosse che, una volta approdato nel regno dei sogni e degli incubi, scopre che questi sono entità reali e tangibili, amici preziosi gli uni, spietati divoratori di anime gli altri. Inoltre, anziché trovare la risposta che stava cercando, Feo scoprirà altri misteri da risolvere. Dovrà quindi procedere alla cieca nel tentativo di ritrovare la chiave della sua memoria e sfuggire agli incubi, che lo inseguiranno e tormenteranno senza sosta. In questo romanzo gli elementi classici del genere si mescolano con venature horror e drammatiche, che si alternano in maniera equilibrata e con un ritmo incalzante mirato a tenere sempre acceso l’interesse del lettore senza stancarlo. Il tutto senza disdegnare momenti di riflessione e battute comiche. L’apparente semplicità e linearità del linguaggio e della storia nasconde (ma non troppo) numerose simbologie e messaggi che il lettore è invitato a cogliere e interpretare in maniera assolutamente libera: può godere della storia che legge “in superficie”, così come può individuare (se ne è in grado) una o più chiavi di lettura che gli permetteranno di accedere a livelli più profondi della storia e scoprire dettagli e collegamenti insospettabili. Tematiche già trattate in passato da altri autori sono state rielaborate in una forma originale e mescolate a nuovi spunti forniti dall’immaginazione. La storia non si limita a narrare vicende che si svolgono nella dimensione dei sogni e degli incubi, ma è essa stessa composta da ben 13 sogni ed incubi che ho cucito insieme, ricostruendo attorno a essi un background e un filo logico che li tenesse insieme. Il romanzo venne pubblicato per la prima volta nel 2011 dalla Sangel Edizioni, che ne realizzò tre edizioni che differivano unicamente dalla copertina. Nel 2014 la Libro Aperto International Publishing ha pubblicato una nuova versione che è stata ulteriormente perfezionata, limando le imperfezioni esistenti nelle prime versioni, ed è stata riproposta con una nuova veste grafica. 
Sempre nel 2014 ho pubblicato una raccolta di undici racconti fantasy, horror e noir intitolata “Black &Noir” con la Casa Editrice Kimerik. Ciascuno di questi racconti narra una storia diversa, ma il filo conduttore che li accomuna è sempre lo stesso, che intreccia mistero, suspance e angoscia.
Quest’anno, la Kimerik ha pubblicato una nuova raccolta di racconti fantasy e favole per adulti per meriti letterari per essermi classificata al primo posto durante la X° Edizione del Concorso Letterario “Granelli di parole”. Il libro s’intitola “Il bambino di latte e altre storie”.

Raccontami brevemente del tuo ultimo libro, ma non svelare troppo!
Il bambino di latte e altre storie” si discosta un po’ dalle mie precedenti pubblicazioni. Il fantasy rimane sempre l’elemento principale, ma questa volta misteri e angosce lasciano maggiormente spazio a sentimenti e atmosfere positive. Ci sono favole pensate per gli adulti che amano ancora sognare e che vorrebbero poter continuare a guardare il mondo con occhi innocenti e ci sono racconti sotto forma di parabole che invitano ad aprire gli occhi e riscoprire valori e sentimenti che sembrano destinati a estinguersi, quantomeno nel nostro occidente.

La rivoluzione digitale e l’ e-book: cosa ne pensi di questo sistema innovativo di lettura, credi che rappresenti il futuro o è solo fumo negli occhi?
Sinceramente non saprei. Come in tutte le cose, ci sono i pro e i contro: i libri in digitale riducono il consumo della carta, possono essere portati e letti ovunque grazie all’utilizzo di un ebook reader, di un tablet o di uno smartphone; d’altro canto, però, con la rivoluzione digitale è diventato ancora più facile intasare un mercato già saturo e inoltre alla lunga leggere su uno schermo penso possa stancare e danneggiare maggiormente la vista (già notiamo gli effetti prodotti dagli schermi dei computer sui nostri occhi). Non solo, ma se la memoria del dispositivo digitale che utilizziamo per immagazzinare i nostri ebook dovesse danneggiarsi, rischieremmo di perdere tutti i nostri file (a meno che, logicamente, non abbiamo fatto preventivamente una copia di backup. Personalmente, sono ancora legata al cartaceo: sfogliare con le dita delle pagine tangibili mi trasmette una sensazione completamente diversa e per molte persone, il piacere di leggere sta proprio nel far viaggiare la mente in un altro mondo, pur continuando a respirare il profumo delle pagine e sentire al tatto la superficie ruvida, porosa o liscia della carta.

Tu e i social network: credi che possano rappresentare un’opportunità per un autore/autrice, o li consideri solamente un frivolo passatempo?
I social network permettono di raggiungere molto facilmente gli altri, ti danno la possibilità di presentarti a un pubblico vasto ed eterogeneo, di comunicare e confrontarti con loro, sono diventati indispensabili per qualunque lavoro, a maggior ragione per chi lavora in campo artistico e letterario e ha bisogno di farsi conoscere e individuare tra centinaia o migliaia di persone che affollano il mercato dell’intrattenimento. Tuttavia sono una lama a doppio taglio: spesso ti risucchiano, portandoti via intere giornate.

Progetti per il futuro: ci sono nuovi lavori in corso o ambizioni particolari?
Nel 2010 avevo cominciato a lavorare a un nuovo romanzo che doveva essere uno Spin-Off di “Immagina”, ma per vari motivi e cambi di priorità, il romanzo è rimasto incompleto. Da qualche settimana sto pensando di ricominciare a lavorarci, cambiando radicalmente alcune impostazioni che avevo dato all’inizio, ma diciamo che la storia è ancora in fase di gestazione: non se e quando riuscirò a completarla, anche perché, come già detto, nell’ultimo anno le mie priorità sono cambiate. Inoltre mi sto seriamente dedicando allo studio della lingua coreana: le lingue asiatiche sono tutte abbastanza difficili, ma voglio provare ad affrontare questa sfida e trasformare una mia passione in qualcosa di più.

Dove possiamo trovare il tuo libro/i tuoi libri?
Per facilitare la ricerca dei miei testi nelle varie librerie online, ho creato degli elenchi per ogni libro: 
Black & Noir http://goo.gl/YrYDRb
Il bambino di latte e alter storie http://goo.gl/zJL7b3

Yami ti ringrazio tantissimo per essere stata con noi e, a nome de Gli scrittori della porta accanto ti faccio i complimenti per il tuo ultimo libro, in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri!



Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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