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In primo piano

Intervista al lig-blogger: un caffè con Ilaria


Oggi, contrariamente a quanto preannunciato, abbiamo il piacere di farvi conoscere Ilaria che ci parlerà del suo blog Geeky Bookers.

Ciao e benvenuta nella nostra rubrica. Raccontaci qualcosa di te, chi è Ilaria nella vita di tutti i giorni?
Ciao Stefania e grazie per questa bellissima opportunità!!! :) Allora, Ilaria nella vita di tutti i giorni è una scansafatiche: quando non vado a lezione sto spesso e volentieri a casa (mi devono letteralmente trascinare fuori casa, soprattutto quando fa freddo), a meno che non debba uscire con qualche amica o abbia voglia di fare una passeggiata al canale dietro casa mia prendendo un po' d'aria e sole. Per il resto passo la vita studiando (si fa per dire), leggendo, ascoltando musica e guardando film o serie tv la sera.

Come e quando è nata l’idea di aprire un blog/sito a carattere letterario, o lit-blog? E l’idea del nome curioso (so che ne parli nel tuo blog, ma vorrei lo condividessi anche con i nostri lettori)?
L'idea di aprire questo blog è nata perché da tempo oramai sentivo il bisogno di condividere questa passione per i libri e non solo con gli altri. aNobii infatti non mi bastava più, quindi per mesi ho pensato e ripensato a come, quando e su quale piattaforma potesse nascere il progetto. Inizialmente avevo chiesto di collaborare con me a una mia amica (la stessa che ha poi avuto l'idea del nome del blog, ma ci arriveremo dopo): questa ragazza inizialmente, infatti, ha aderito al progetto del blog e per qualche settimana mi ha seguita, ma poi, i suoi impegni l'hanno costretta a dover abbandonare il progetto. Allora ho praticamente iniziato a corteggiare/stalkerare Pila (con la quale parlavo del progetto da mesi) e verso Marzo (circa due mesi dopo l'apertura di Geeky Bookers) ha accettato di entrare a far parte del blog! Purtroppo in questi giorni anche lei è stata costretta a “lasciarmi” e a lasciare il blog a causa di impegni personali… e ancora una volta sono rimasta da sola a gestire il blog! :)

Come dicevo prima, l’idea del nome curioso l’ha avuto la mia co-fondatrice Jasmin: in origine Geek è un termine inglese utilizzato per indicare il tipico secchione un po' "nerd" appassionato di tecnologia e fantasy, eccessivamente dedito a queste sue manie, un po' allo stesso modo in cui noi ci relazioniamo alla nostra passione per i libri! ;)





Ogni giorno nuovi blog letterari spuntano come funghi e vanno a sommarsi nella miriade di blog già esistenti: cosa credi che debba avere un lit-blog per distinguersi dalla massa? È sufficiente che gli ideatori/amministratori siano appassionati di libri?
Personalmente ritengo che la passione per i libri a volte non basti. A mie spese ho scoperto che serve costanza, impegno e un minimo di organizzazione per gestire un blog. Non da ultimo il tempo: infatti il blog ha sempre bisogno di continue cure, manutenzioni e aggiornamenti e insomma, non è un lavoro a cui si possono dedicare solo 5 minuti ogni tanto, anzi! Per quanto riguarda il distinguersi dalla massa non saprei proprio dire. Penso che ognuno di noi personalizzi il proprio blog, se poi serve a “distinguersi dalla massa” ben venga: sono i lettori a decidere su questo fronte.

Geeky Bookers cos’ha di diverso dagli altri lit-blog?
Penso che questa domanda sia più da rivolgere ai lettori che a me. Personalmente faccio del mio
meglio per non annoiare nessuno, concentrandomi sugli argomenti per il quale ho aperto il blog: parlare delle mie passioni e scambiare le proprie idee con gli altri.


Il tuo è senza dubbio uno dei lit-blog più seguiti, con più di 300 lettori fissi. Pensi che i siti letterari possano influenzare davvero le scelte dei lettori? Ritieni che un lit-blog debba essere indipendente e personale o seguire i “consigli” delle case editrici? Il tuo, per esempio, collabora con le più importanti CE italiane, in che cosa consiste questa collaborazione e com’è nata?

Sì, penso che i siti letterari possano ampiamente influenzare le scelte dei lettori. Ritengo che un lit-blog possa essere indipendente e al contempo collaborare con le case editrici. Parlando del mio blog in specifico, spesso ricevo proposte dalle case editrici che però, per un motivo o per un altro, non incontrano i miei gusti personali o che in quel preciso momento non ho la possibilità di leggere. Collaborare con le case editrici quindi non significa per forza leggere tutto quello che mi "consigliano", ma a volte è interessante scoprire nuovi titoli grazie alle loro segnalazioni.
Per quanto riguarda al come è nata la collaborazione con le case editrici, è stata la Mondadori ad avermi contattata dopo pochi mesi l’apertura del blog. Non avevo mai cercato contatti con le case editrici perché mi ritenevo ancora un blog piccolo e tutto sommato sconosciuto ai più, ma dopo il contatto da parte della Mondadori mi sono fatta coraggio e insieme alla mia ex collega Pila abbiamo inviato delle email ad altre case editrici. Una cosa tira l’altra e adesso possiamo contare su queste collaborazioni.

Qual è il target di pubblico cui ti rivolgi? Che generi letterari hai scelto di approfondire?
Direi che il target di pubblico a cui mi rivolgo è quello dai 17 anni in su. Per quanto riguarda i generi letterari amo leggere romanzi rosa, storici romanzati (ho un debole per i romanzi ambientati nei primi del ‘900), distopici e qualche volte chick-lit e fantasy e anche se cerco di approfondire di più i romanzi storici, mi piace variare e lo faccio di continuo (a meno che non attraversi un periodo in cui preferisco un particolare genere!).

Nel tuo blog, c’è spazio anche per le segnalazioni di libri di autori emergenti. Come avviene la segnalazione? Su richiesta degli autori stessi o sono personali “scoperte” che fai sugli scaffali delle librerie online?
Le segnalazioni avvengono su richiesta degli autori stessi. Raramente scopro nuovi autori nelle librerie online, semplicemente perché di rado mi metto a spulciare le librerie online. La pigrizia è, dopotutto, il mio più grande difetto! :D

Non credo sia facile organizzare un blog letterario, perché bisogna trovare e creare i giusti spazi per approfondire svariati argomenti: le recensioni, le presentazioni degli autori e la loro promozione, i libri, le rubriche, gli editoriali, e via dicendo. Come ti programmi? Quali sono le maggiori difficoltà che hai incontrato nella gestione del tuo blog?
Mmm… parlando di difficoltà mi viene in mente che ho recentemente deciso di tare un taglio a molte rubriche e a tantissime segnalazioni di case editrici, proprio perché non ho il tempo fra università e beh… quel poco di vita privata che ho! :D Per cui ultimamente, avendo tagliato tanti post, pubblico solo quando ho del materiale da postare, come recensioni o rubriche. In questo caso mi programmo in base al tempo e ai momenti liberi che ho. Senza dubbio la maggiore difficoltà che ho trovato nel gestire il blog è proprio questa: trovare il tempo di preparare tutti i post necessari e riuscire a incastrarli l’uno con l’altro.

Nel tuo blog sei solita organizzare eventi, come challenge, giveaway, blogtour o gruppi di lettura? Qual è, secondo te, il vero motivo per cui un blog propone periodicamente giochi e concorsi a premi? Per gratificare i propri lettori più affezionati o solo per assicurarsi qualche nuovo follower? In questo caso, danno il risultato atteso o si rivelano solo un impegno in termini organizzativi ma di basso impatto col pubblico?
Sì, è vero, ogni tanto c’è stato qualche qualche giveaway, ma di solito quando ci sono stati dei veri e propri eventi (traguardo dei primi 100 followers, primo anniversario del blog...), solo due volte ci sono stati dei giveaway perché semplicemente ne avevamo voglia io e la mia ex collega Pila: uno quando abbiamo rinnovato la grafica che ci era talmente tanto piaciuta che abbiamo deciso di organizzare un giveaway in tema e un altro prima di Natale, in risposta a un'iniziativa alla quale avevo aderito. Sicuramente mi piace pensare di fare un regalo che è apprezzato e che finisce in ottime mani perché so che chi partecipa (anche se è un nuovo arrivato) adora leggere. Non sempre i giveaway portanto così tanti followers come si crede e anche se sono un impegno che richiede un po’ di tempo, è comunque bello regalare un libro!


Quali sono le vostre rubriche più apprezzate dal pubblico?
Mmm… in base alle visualizzazioni penso che siano Chili di libri, Talking About e Wandering with Books (che fra l’altro tornerà la settimana prossima dopo un anno di vacanza! ^^).

Un annuncio in anteprima, quindi!
In Geeky Bookers c’è spazio anche per le recensioni, le curi tu personalmente o ti fai aiutare, nella lettura dei numerosi libri, da qualche collaboratore? Ti è mai capitato che un autore si sia lamentato per una recensione negativa? Come ti regoli in questo caso?
Per quanto riguarda le recensioni le scrivo e le curo io, facendomi spesso aiutare nella revisione dalla mia cara amica Kri, ma in ogni caso (e adesso a maggior ragione) non ho collaboratori esterni. L'estate scorsa ho avuto una brutta esperienza con una scrittrice emergente, tutto documentato sul blog, che dopo aver ricevuto due recensioni positive ha alzato un polverone perché avevo recensito negativamente il suo ultimo libro. In questo caso mi sono regolata rispondendo ai suoi commenti lasciati alla recensione.


Nuovi progetti per il futuro. Come credi sarà Geeky Bookers nel giro di un anno? Pensi sia necessario un restyling frequente, per stare al passo coi tempi e dimostrare un continuo upgrade dei contenuti, o è meglio restare fedeli al format originario per dare continuità ed essere facilmente riconoscibili dai lettori?

Credo (e spero!) che Geeky Bookers sia ancora lì fra 1 anno, ma non è mai dato saperlo. Per quanto riguarda il restyling ne ho appena fatto uno, sia perché la mia socia è andata via, sia perché sentivo di fare una “ripulita” da tutti i rami secchi che non andavano più: rubriche inattive, post che divulgo in altra maniera, ecc. Non so se il mio blog potrà mai definirsi “al passo coi tempi”: la mia politica è che il blog mi rispecchi a pieno e io di solito non seguo molto la moda, per cui di questo non mi preoccupo, di conseguenza se ci sarà un cambiamento nei contenuti e al format sarà perché c’è stato anche nella mia persona.

La domanda che non ti ha mai fatto nessuno: fatti la domanda e datti la risposta!
Che responsabilità! Dunque, vediamo: chi altro legge in famiglia?
E la mia risposta è: nessuno! Anzi, se fosse stato per loro avrei dovuto bruciare tutti i miei libri in un falò semi pagano! xD L’unica che legge, non per passione ma ogni tanto, è mia zia, che mi ha regalato qualche libro durante l’adolescenza: Siddartha, Il piccolo Principe… libri che, immancabilmente, non mi sono piaciuti! I miei genitori si sono oramai arresi alla mia devozione libresca e accettanto la situazione! :D

Grazie per essere stato con noi, a nome de “Gli scrittori della porta accanto” ti faccio tanti in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.
Grazie a tutti voi, ragazzi! Siete stati davvero gentilissimi ad avermi invitata e sono molto felice di aver partecipato. Spero di aver dato risposte sensate e di non cadere nel ridicolo! Crepi il lupo!!!




Interviste ai protagonisti della blogosfera letteraria. 
Se hai un lit-blog, un sito o una pagina FB che parla di libri, contattaci Contattaci per un'intervista personalizzata. 





Stefania Bergo
Non ho mai avuto i piedi per terra e non sono mai stata cauta. Sono istintiva, impulsiva, passionale, testarda, sensibile. Scrivo libri, insegno, progetto ospedali e creo siti web. Mia figlia è tutto il mio mondo. Adoro viaggiare, ne ho bisogno. Potrei definirmi una zingara felice. Il mio secondo amore è l'Africa, quella che ho avuto la fortuna di conoscere e di cui racconto nel mio libro.
Con la mia valigia gialla, 0111Edizioni.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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