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In primo piano

Intervista all'autore emergente Un caffè con Paola Gianinetto



La rubrica del martedì, curata dalle autrici Silvia Pattarini ed Elena Genero Santoro
per farvi conoscere gli scrittori esordienti italiani, le nuove promesse del panorama letterario. 
Se sei un autore emergente Contattaci per un'intervista personalizzata. 


L'INTERVISTA

Ciao Paola, e grazie per avermi concesso questa intervista. Per rompere il ghiaccio, visto che ci troviamo in un caffè letterario virtuale, permettimi di offrirti virtualmente un caffè, un té, una tisana, una cioccolata calda o… cosa preferisci?
Ciao Elena, grazie a te per l’invito, sono felice di essere qui con voi. Prenderei volentieri un the, mi sembra l’ideale per accompagnare una bella chiacchierata tra amiche.

Bene ora che abbiamo rotto il ghiaccio raccontami di te. Chi è Paola nella vita di tutti i giorni?
Una moglie, una mamma, una donna che lavora. Non è facile riuscire a conciliare tutto quanto, specialmente quando hai una passione grande come la scrittura, alla quale vorresti dedicare tutta te stessa. Da quando, circa cinque anni fa, mi sono messa a scrivere sul serio, il tempo non basta mai. Ma noi donne siamo abituate a dover essere tante persone diverse contemporaneamente, e tutto è possibile, quando quello che fai ti rende felice.


Come è nata la tua passione per la scrittura? Ci sono autori classici o molto noti che credi abbiamo influenzato, in qualche modo, il tuo stile?
Ho sempre letto moltissimo, da bambina divoravo i libri della biblioteca del mio paese, credo di averli letti praticamente tutti. E scrivere è sempre stato il mio modo di esprimermi: nei diari, nelle lettere, nei racconti, la vera me stessa veniva fuori molto meglio che a parole. Non saprei dirti dei nomi precisi, il mio stile è nato da tutto quello che ho letto nella mia vita, dai grandi classici ai “romanzetti” che una volta si compravano solo in edicola e si leggevano di nascosto perché una che leggeva Kafka, Moravia e Pirandello non poteva farsi scoprire con in mano un romanzo rosa. Ora non è più così, grazie al cielo, stiamo cominciando a capire che quello che conta non è l’argomento, ma la qualità.

Nella tua vita la scrittura occupa un posto di rilievo anche perché tu vivi proprio di questo, scrivi dialoghi per la televisione. Ci sono punti in comune tra questo tuo lavoro e i tuoi romanzi?
Mi verrebbe da rispondere sia sì che no. Mi spiego. No, perché il mio è un lavoro di adattamento, scrivo i dialoghi italiani di prodotti stranieri, quindi la libertà di espressione è per forza limitata, sebbene sia necessaria un’indubbia abilità per traslare gli stessi concetti in un’altra lingua. Ma anche assolutamente sì, perché credo che i dialoghi siano uno dei punti più dolenti in molti romanzi. Scrivere dialoghi credibili, naturali e coinvolgenti è una delle cose spesso più difficili, per uno scrittore, e io in questo parto molto avvantaggiata, visto che mi nutro di dialoghi da quasi vent’anni.

 Ma veniamo ai libri che hai scritto, una saga intitolata Principi Azzurro Sangue e composta per ora da tre capitoli: “Kyler”, “Patrick” e “Liam”, editi tutti da Emma Books. Cos’hanno in comune uno con l’altro questi romanzi? E chi sono questi affascinanti protagonisti?
Principi Azzurro Sangue è un’unica grande storia, i personaggi principali accompagnano il lettore fin dal primo libro, si impara a conoscerli, ad amarli e ad attendere il momento in cui ognuno di loro vivrà fino in fondo la propria storia d’amore e di rinascita. Poi, a mano a mano che l’intreccio procede, si inseriscono nuovi personaggi, e ognuno di loro diventa un potenziale protagonista. Insomma, la mia è una storia che ha un inizio, ma potenzialmente potrebbe non avere una fine: sono talmente coinvolta nel mondo dei Principi, che sento che potrei raccontare di loro per sempre.
I protagonisti sono vampiri, immortali. Il concetto di immortalità è attraente quanto terrificante, quello che più mi affascina è immaginare come ognuno di loro venga a patti con esso, come riesca a coniugare la sua nuova natura con quello che di umano è rimasto da qualche parte, dentro di lui. In questo, ovviamente, le eroine hanno un ruolo fondamentale, perché è bello pensare che l’amore possa essere la risposta.

I tuoi romanzi sono indubbiamente dei Fantasy, genere che in questo periodo mi sembra che piaccia molto. Io ne ho letto uno, “Patrick”, e l’ho trovato uno splendido connubio tra Fantasy e Romance. Gli eroi maschili, che personaggi completamente surreali, riescono comunque, o meglio, proprio per questo, a rendere credibile la storia d’amore. Ti ritrovi in questa considerazione?
Assolutamente sì. L’eroe classico del romance è bello, forte, potente, protettivo e spesso anche un po’ pericoloso, perché un pizzico di pericolo rende tutto più emozionante. Il vampiro è più bello, più forte, più potente, più pericoloso e il suo essere protettivo con la donna che finalmente ama assume un valore ancora più grande, perché in un certo senso va contro la sua stessa natura. Per come la vedo io, il vampiro è il Principe Azzurro perfetto e non dimentichiamoci che, con lui, il “vissero per sempre felici e contenti” delle fiabe assume un significato letterale. Per sempre è davvero per sempre.

Oltre alla saga dei Principi Azzurro Sangue hai scritto anche un altro romanzo, “Qui per te”, sempre edito da Emma Books nel 2013. Ce ne parli? È sempre un fantasy o è qualcosa di diverso?
Qui per te”, anche se è stato pubblicato dopo “Kyler”, in realtà è il primo romanzo che ho scritto. Si tratta di un romance contemporaneo, o una commedia romantica, o un romanzo rosa… non so bene come definirlo, perché ormai le categorizzazioni si sprecano. In breve, è la mia versione della storia di Cenerentola, una delle mie fiabe preferite.
Forse a livello stilistico è inferiore alla saga dei Principi, più semplice e meno articolato, perché scrivere, oltre che un grande dono, è anche qualcosa che si impara col tempo. Ma io ci sono molto affezionata, perché lì ho messo tutto l’entusiasmo di chi scopre di poter raccontare i propri sogni. D’altronde la sua bellezza, a mio parere, sta proprio nella sua semplicità.

La rivoluzione digitale e l’ e-book: cosa ne pensi di questo sistema innovativo di lettura, credi che rappresenti il futuro o è solo fumo negli occhi?
La mia casa editrice, Emma Books, è esclusivamente digitale, per scelta. Ed è una delle prime, in Italia, che ha deciso di scommettere sul futuro, in un’epoca in cui la maggior parte dei lettori nemmeno sapeva bene cosa fossero, gli e-reader. Quando Maria Paola Romeo, la direttrice editoriale di Emma Books, ha letto “Kyler” e mi ha proposto di pubblicarlo, la casa editrice era nata da pochi mesi, quindi posso dire di essere in un certo senso una pioniera, insieme a tutti loro. Io credo fermamente che la diffusione degli e-book in Italia sia destinata a crescere sempre di più, come d’altra parte è già accaduto altrove, ad esempio negli Stati Uniti. Già solo da quando ho pubblicato il mio primo romanzo, nel 2012, ad ora, l’aumento delle persone che leggono in digitale è stato impressionante. L’ho vissuto sulla mia pelle, perché allora gran parte dei miei amici, forti lettori, mi guardavano un po’ imbarazzati nel confessarmi che non potevano leggere il mio libro perché non sapevano come fare, mentre ora non ce n’è uno che non legga in digitale.
Questo, però, non significa affatto che i libri cartacei scompariranno. Io stessa adoro il libro in quanto oggetto e i miei romanzi preferiti li acquisto in entrambi i formati. Credo in una futura pacifica convivenza tra digitale e cartaceo ma, come in tutte le novità, saranno necessari tempo e aggiustamenti , soprattutto da parti degli addetti ai lavori: editori, agenti, librai. E anche scrittori e lettori, ovviamente.

Tu e i social network: credi che possano rappresentare un’opportunità per un autore/autrice, o li consideri solamente un frivolo passatempo?
Ti dico la verità, prima di pubblicare il mio primo libro, nemmeno avevo un account su facebook. L’ho aperto dopo la pubblicazione, perché mi sono subito resa conto che era indispensabile, se volevo provare a farmi conoscere. Da allora ho incontrato, virtualmente e non, un numero impressionante di persone con la mia stessa passione e ogni giorno mi stupisco di quanto sia semplice e arricchente poter dialogare con loro, soprattutto con le mie lettrici. Non per una questione di gratificazione personale, o almeno non solo, ma perché solo così puoi avere il polso di quelle che sono le aspettative, i desideri, di come il tuo lavoro viene visto nel mondo esterno. E poi c’è il passaparola, in assoluto lo strumento principale perché i lettori si accorgano che esisti. E che dire di tutti voi blogger? Mi avete aiutata e sostenuta, mettendomi a disposizione la vostra professionalità e disponibilità, fin da quando non ero proprio nessuno e nessuno conosceva il mio nome. Insomma, non solo credo che i social network siano un’opportunità, sono convinta che non se ne possa, né debba, fare a meno.

Progetti per il futuro: ci sono nuovi lavori in corso o ambizioni particolari?
Certo. Vendere abbastanza da potermi permettere di scrivere e basta, giorno e notte. Ok, sto scherzando (ma neanche tanto). I progetti per il futuro sono molti.
Intanto, è appena uscita una novella breve, "Blu oltremare", ispirata a un personaggio minore della saga, che è stato molto amato dalle mie lettrici. Attualmente sto scrivendo il quarto libro della saga, che se tutto va bene dovrebbe uscire in autunno e che vedrà come protagonista Aidan, il barista biondo e bellissimo che ha fatto battere tanti cuori, compreso il mio. Mi sto divertendo da morire a scrivere di lui, perché dopo Liam, il protagonista del terzo libro, un personaggio cupo e tormentato, a tratti quasi crudele, avevo proprio bisogno di un po’ di leggerezza e della sottile ironia con cui Aidan ha scelto di vivere la sua eternità. Ma non lasciamoci ingannare, perché ovviamente nasconde un segreto.
Nel tempo trascorso dalla pubblicazione di “Liam” ad ora, inoltre, ho scritto un altro romanzo, che non c’entra nulla con i Principi. È una commedia romantica un po’ particolare, sulla quale ripongo grandi aspettative, ma di questo per ora non posso dire altro, per scaramanzia…

Dove possiamo trovare il tuo libro/i tuoi libri? 
I miei libri sono in vendita in tutti gli store online, qui di seguito vi indico solo quelli di Amazon [clicka sulle copertine per andare al link], altrimenti sarebbero troppi, ma li trovate anche su Bookrepublic, Kobo, Apple e in tutte le principali librerie online.


Paola, ti ringrazio tantissimo per essere stato con noi e, a nome de Gli scrittori della porta accanto ti faccio i complimenti per i tuoi libri, in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri!
Grazie infinite, Elena, in bocca al lupo anche a te e a tutti voi, e ancora complimenti per il vostro splendido lavoro!

Un saluto virtuale a tutti gli amici che seguono la nostra nuova rubrica settimanale, invitate gli amici a scoprirci, per conoscere insieme, ogni volta, un nuovo autore italiano.



di Elena Genero Santoro
Ama viaggiare e conoscere persone che vivono in altri Paesi. Lettrice feroce e onnivora, scrive da quando aveva quattordici anni.
Perché ne sono innamorata, Montag
L’occasione di una vita, ebook Lettere Animate
Un errore di gioventù, 0111 Edizioni
Gli Angeli del Bar di Fronte, 0111 Edizioni.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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1 commenti:

  1. Ringrazio di cuore Gli scrittori della porta accanto, ed Elena in particolare, per questa bellissima chiacchierata! Un abbraccio a tutti i lettori

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