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In primo piano

Intervista all'autore emergente Un caffè con Gioia Colli



La rubrica del martedì, curata dalle autrici Silvia Pattarini ed Elena Genero Santoro
per farvi conoscere gli scrittori esordienti italiani, le nuove promesse del panorama letterario. 
Se sei un autore emergente Contattaci per un'intervista personalizzata. 

L'INTERVISTA


Ciao Gioia, e grazie per avermi concesso questa intervista. Per rompere il ghiaccio, visto che ci troviamo in un caffè letterario virtuale, permettimi di offrirti virtualmente un caffè, un the, una tisana, una bibita fresca o… cosa preferisci?
L’ideale sarebbe una cioccolata ghiacciata. Magari con qualche dolce come contorno; biscotti, torta... il vantaggio di questi spuntini virtuali è che le calorie non ci finiranno sui fianchi, almeno stavolta!

Certo, è un bel vantaggio!
Bene ora che abbiamo rotto il ghiaccio raccontami di te. Chi è Gioia nella vita di tutti i giorni?
Una studentessa universitaria con la testa fra le nuvole e la passione della scrittura. Imparare cose nuove mi affascina, per questo anche quando non studio leggo sempre libri sugli argomenti più disparati, dalla saggistica alla narrativa ai classici. Ho quasi finito gli studi, mi manca solo un anno del corso magistrale poi dovrò decidere quale strada prendere; quasi mi dispiace, anche perché non ho le idee molto chiare in merito.

Non è mai una scelta facile, ma sono certa che troverai la tua strada.
Ci sono autori classici o molto noti che credi abbiamo influenzato, in qualche modo, il tuo stile?
Un libro che mi ha molto colpito, che è stato una delle mie prime letture, è stato Il grande ascensore di cristallo di Roald Dahl, il seguito della Fabbrica di cioccolato. Mi ha colpito perché assieme a una fantasia straordinaria, bizzarra e scatenata che non poteva non piacere a una bambina fantasiosa come me, ho trovato anche una chiave di lettura per il mondo: quegli adulti che fanno paura, gli stessi che sembrano comandare ogni cosa e incombere come dei brutti sogni, in realtà sono bambini con le proprie paure, impotenti davanti all’inaspettato, che sbagliano e a volte non sanno che pesci prendere. È stata una grande lezione di vita impartita in modo divertente; alla luce dei fatti attuali vorrei solo che fosse stata meno esatta. La prosa era cristallina, perfetta, non una parola di troppo, una in meno o una sbagliata. Più avanti ho incontrato innumerevoli altri autori che mi hanno lasciato qualcosa di loro: Tasso, Ariosto, le avventure di Gulliver… un autore contemporaneo che mi ha veramente colmata di ammirazione è invece Walter Moers con la saga di Zamonia, a mio parere il miglior fantasy degli ultimi tempi.

Quanti libri hai scritto? Quali sono, vuoi indicarceli?
Ho pubblicato con la casa editrice Il filo la raccolta di racconti Lisa e i Succhia-Talento e con Statale 11 Viaggio a Tetraktys. In seguito ho continuato a scrivere: Tutto per colpa di un paio d’occhiali, un fantasy originale, Il rubino dell’odio, prologo a una saga fantastica che prosegue con Una mossa a sorpresa, Il potere dell’ultima carta, Il guardiano, L’armata di Leikzàra, Tiana e Sonia, Doppio inganno e La scelta di Reginald. È un ciclo di romanzi brevi che combinano spunti videoludici con suggestioni serie e fantastiche, ottimo per leggere senza smettere né di divertirsi né di pensare.
La gestazione della raccolta di racconti Storie da una clinica volante è stata complessa ma soddisfacente: realtà e allucinazione sfumano l’una nell’altra fino a mettere in difficoltà il lettore più smaliziato.
Poi ho scritto due racconti brevi fantastici garbatamente velati di politica: Il re non re e il consiglio sconsigliato e Lo specchiaio. Hansel, Gretel e Limerick e Tommaso, Alice e l’isola nel fiume d’inchiostro sono invece racconti per bambini. Le carte del tempo è infine un racconto breve fantastico scritto per un’antologia, mentre Il segreto di Errat è l’unico rosa che abbia mai provato a scrivere.

Caspita, un’attività intensa, di tutto rispetto per una studentessa!
Raccontami brevemente del tuo ultimo libro, ma non svelare troppo!
Cartoni esaminati – saggio anarchico su stupidità, genio e inventiva è senza dubbio una delle mie prove più originali. È un’analisi umoristica dei cartoni animati fatta allo stesso tempo di rigore, curiosità e conoscenza della materia, come i saggi seri, ma anche di pancia e voglia di andare oltre le apparenze. I capitoli sono strutturati in modo che possa scegliere il lettore in che ordine leggerli perché l’ordine in cui sono prese in esame le serie non è importante. Ho scritto il libro pensando alle vecchie glorie come i Looney Tunes o Tom e Jerry, ma senza dimenticare le serie più recenti come Ben 10, che magari possono lasciare perplessi i genitori, cui dedico un capitolo su una possibile classificazione dei programmi adatti o inadatti ai bambini. È un libro per tutti!

Io ho tre figli di cui due ancora in età da cartoni animati, dovrò assolutamente leggerlo!
La rivoluzione digitale e l’ e-book: cosa ne pensi di questo sistema innovativo di lettura, credi che rappresenti il futuro o è solo fumo negli occhi?
L’e-book è uno strumento utile, soprattutto se non puoi metterti una biblioteca in valigia, ma non penso proprio che rimpiazzerà il vecchio sistema di lettura. La carta ha il suo fascino e i suoi vantaggi; ad esempio non rischia di impallarsi tra una pagina e l’altra. Credo che il libro virtuale e quello tradizionale coesisteranno, perché quello che davvero preme è il contenuto. In America per esempio so che il mercato virtuale è molto ampio e florido, ma quando un libro interessa davvero vanno a comprarlo in cartaceo.

Tu e i social network: credi che possano rappresentare un’opportunità per un autore/autrice, o li consideri solamente un frivolo passatempo?
Dipende dalle persone e dai gruppi. Confrontarsi con altri scrittori è sempre cosa utile perché puoi chiedere indicazioni su come si comportino gli altri davanti a questioni come una recensione negativa, una copertina da procurarsi, superare il blocco dello scrittore… va da sé che scrivere, a meno che non sia per il teatro, è un lavoro solitario e occorre formarsi uno stile personale e inconfondibile, quindi l’aiuto che possono fornirti è limitato. Per di più molto spesso gli scrittori si fanno pubblicità senza mai leggere quello che scrivono i colleghi. La cosa migliore sarebbe stringere amicizia con gente come editor, autori affermati, case editrici, anche se è estremamente difficile se non impossibile sfondare sui social network. Per queste cose gli incontri virtuali non penso bastino, ma hanno una loro utilità.

Progetti per il futuro: ci sono nuovi lavori in corso o ambizioni particolari?
Al momento sto risistemando Il segreto di Peach, una storia dedicata alla principessa di Super Mario in vista di un concorso letterario dedicato al genere fantastico. Del resto ho molti inediti da risistemare, uno dei prossimi potrebbe essere Il rubino dell’odio, oppure Il re non re e il consiglio sconsigliato. La fase della risistemazione andrà di pari passo con la ricerca di un editore e… con il seguito, da scrivere, di Cartoni esaminati, che sto valutando se far entrare in America con una buona traduzione.

Noi ovviamente ci auguriamo che tu riesca nei tuoi intenti. Te lo meriti.
Dove possiamo trovare i tuoi libri? 



... per il resto dovrete aspettare!

Gioia ti ringrazio tantissimo per essere stato con noi e, a nome de Gli scrittori della porta accanto ti faccio i complimenti per il tuo ultimo libro, in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri!
Un saluto virtuale a tutti gli amici che seguono la nostra nuova rubrica settimanale, invitate gli amici a scoprirci, per conoscere insieme, ogni volta, un nuovo autore italiano.





Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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