• Ponsacco-Los Angeles Sulle tracce di Bruce Springsteen, Valentina Gerini (Mainstream) - Gli scrittori della porta accanto
  • Con la mia valigia gialla, Stefania Bergo (Memoir) - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Volevo un marito nero, Valentina Gerini (Romance) - Gli scrittori della porta accanto
  • La notte delle stelle cadenti, Valentina Gerini (Romance) - Gli scrittori della porta accanto
  • Perchè ne sono innamorata, Elena Genero Santoro, Gli scrittori della porta accanto
  • Chiaroscuro, Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • L'appetito vien leggendo - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Diventa realtà, Elena Genero Santoro, Gli scrittori della porta accanto
  • Immagina di aver sognato, Elena Genero Santoro, Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Il cielo d Inghilterra, Loriana Lucciarini - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Il sogno di Giulia, Claudia Gerini (Romance) - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scritri della accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Una felicità leggera leggera, Loriana Lucciarini - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto

In primo piano

[#professionelettore] L'editoriale di Ornella Nalon: Premio Strega 2015... ancora qualche considerazione



Le ultime considerazioni sul premio Strega 2015 che, ancora più degli altri anni, è stato oggetto di contestazione e critiche. Magari dal punto di vista del lettore, che spesso è attirato o incuriosito da quelle fascette colorate, sovrapposte alla copertine, che gridano a caratteri cubitali le copie vendute o i premi vinti dei libri che le case editrici ci propongono.

Ma andiamo per gradi; prima di entrare nel vivo delle diatribe, vorrei raccontare un po’ di storia di questo prestigioso premio letterario italiano, che gode di una consolidata fama anche a livello internazionale, per chi ancora non lo sapesse.

Le sue origini si possono far risalire al 1944, in cui Maria e Goffredo Bellonci, letterati beneventani, crearono un salotto letterario a cui partecipavano giornalisti, scrittori e artisti, uniti dalla tragicità del periodo che stavano vivendo. Fu soltanto nel 1947 che i due coniugi Bellonci, pensarono di istituire il Premio Strega, il cui nome è stato dato in onore del loro collaboratore, Guido Alberti, proprietario della casa produttrice dell’omonimo, e allora famoso, liquore. Ben presto, il Premio diventò un’istituzione trainante per il mondo della cultura italiana, logorata dal lungo periodo dittatoriale fascista e dal conseguente conflitto.
Il primo scrittore a vincere il Premio, fu Ennio Flaiano con il suo “Tempo di uccidere” edito da Longanesi.
Un solo scrittore vinse il Premio per due volte: Paolo Volponi, nel 1965 con “La macchina mondiale” e nel 1991 con “La strada per Roma”.
A quasi settant’anni dalla sua nascita, dieci sono le donne che se lo sono aggiudicate: Elsa Morante, Natalia Ginzburg, Anna Maria Oreste, Lalla Romano, Fausta Cialente, la stessa Maria Bellonci, Mariateresa Di Lascia, Dacia Maraini, Margaret Mazzantini e Melania Gaia Mazzucco.
Il vincitore dell’ultima edizione è Nicola Lagioia con il suo libro dal titolo “La ferocia” pubblicato da Einaudi.

Ebbene, perché, anche quest’anno, la premiazione ha smosso un gran numero di critiche? Il motivo principale, sembra sia sempre il solito: il premio sembrerebbe mosso dalle logiche del potere editoriale anziché dal valore dei libri in concorso. Questo sarebbe dovuto al fatto che, statistiche alla mano, un libro vincitore di tale premio, subisce un incremento di vendite stimato attorno al 400-500%. Niente male come investimento!
Da notare, inoltre, che una recente norma del regolamento di partecipazione, prevede che ogni autore debba fornire 500 copie del proprio libro alla giuria. Mi sembra naturale chiedersi quale sia la piccola casa editrice che possa permettersi un così notevole e costoso numero di stampe da omaggiare!

Detto questo, qualcuno potrebbe obbiettare ciò che segue: non potrebbe essere che le grandi CE vincano semplicemente perché pubblicano grandi opere?


La domanda sembra più che legittima e di una logicità elementare. Personalmente, risponderei che potrebbe essere vero, non essendo io in grado di giudicare le opere vincitrici, poiché, ahimé, ammetto di non averne letta nemmeno una. Tuttavia, leggendo sul web, alcuni stralci del libro di Lagioia, di certo, non contribuiscono a conferirgli la qualità di capolavoro. Di certo, non basta qualche riga estrapolata da un testo, anche se grammaticalmente scorretta e del tutto insensata, per farci ritenere che l’opera sia pessima.
Tuttavia, se vado a leggere le recensioni pubblicate su Amazon, i dubbi mi sopraggiungono.

Riporto quella di Enriort a campione, precisando che su 19 recensioni, soltanto un paio risultano positive.

Non sono riuscito ad andare oltre il 20% - Kindle dà la percentuale e non il numero delle pagine. Confesso i miei limiti, ma quando leggo: "Pascucci incassò la risposta più incredibile che avrebbe immaginato con il ritardo necessario a estrarla dalla notizia che ne attutiva la portata", mi chiedo: ma cosa vuol dire? Di espressioni simili ne trovi una per pagina. Ma chi lo ha votato allo Strega, lo ha letto veramente?


Ebbene, caro Enriort, la giuria non so se lo ha letto veramente ma, di certo, non hai invogliato me a farlo.




Ornella Nalon
I miei hobby sono: il giardinaggio, la buona cucina, il cinema e, naturalmente, la scrittura, che pratico con frequenza quotidiana. Scrivo con passione e trasporto e riesco a emozionarmi mentre lo faccio. La mia speranza è di trasmettere almeno un po’ di quella emozione a coloro che leggeranno le mie storie.
Quattro sentieri variopinti”, Arduino Sacco Editore
Oltre i Confini del Mondo”, 0111 Edizioni
Ad ali spiegate”, Edizioni Montag
Non tutto è come sembra”, da 0111 Edizioni.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
    Commenta con Blogger
    Commenta con Facebook

0 commenti:

Posta un commento

Ti siamo davvero riconoscenti per il tempo che ci hai dedicato. Se sei stato bene in nostra compagnia, perché non ci lasci un commento o ci offri un caffè? Grazie!


Novità editoriali

LIBRERIA GLI SCRITTORI DELLA PORTA ACCANTO