• Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scritri della accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto

In primo piano

Recensione autori emergenti "I due angeli"

TITOLOI DUE ANGELI 
AUTORE: Emiliano Gambelli | Pagina Facebook
EDITORE: Europa Edizioni  | Acquista
ISBN: 9788868545161
CARTACEO: 12,90€
EBOOK: 5,49€ 

Giovane e stridente, schietto e visionario, un romanzo breve che vi terrà agganciati alle pagine, senza lasciarvi il tempo di chiedervi: ma chi è Syrio? Quale parte di questa storia si chiama Syrio? Il protagonista? Il coprotagonista? Un pezzetto del protagonista? Quale che sia il suo ruolo, di sicuro ce n’è un altro. Il dualismo regna in queste strane pagine. Sono parole giovani, dirette e rapide. Si succedono l’una all’altra come le gocce di pioggia e tu non puoi contarle, né fermarle, né sperare di riuscire a seguirle tutte contemporaneamente. Più sensato è lasciarsi avvolgere dal temporale, giocando proprio sul duplice (duale?) significato del termine: “tempesta” e “relativo al tempo”. Cosa sarebbe successo se proprio in quell’attimo ci fosse stato un dettaglio diverso? Forse Giulia sarebbe ancora la sua ragazza, Eva poco più che un sogno e lui stesso una specie di relitto. Ma non è così...


RECENSIONE

Talvolta, meno spesso di quanto vorrei, mi capita di leggere un libro di autore a me sconosciuto provando una sensazione di speranza. È quello che mi è capitato leggendo il bel romanzo breve di Emiliano Gambelli, I due angeli. La speranza è quella di vivere in un mondo in cui la scrittura letteraria non sia completamente standardizzata nei generi, ingessata nei dettami delle scuole di scrittura, determinata da editori ciechi per la paura di non riuscire a vendere, atrofizzata da lettori che cercano solo di rilassarsi e di non fare troppa fatica. Gambelli sembra uno dei pochi esordienti in circolazione a non preoccuparsi di assomigliare agli altri, né di rientrare in qualche categoria. Quello che gli interessa è riuscire a creare un punto di vista che spiazzi il lettore, che gli stimoli la mente; a creare un mondo che superi la pura percezione sensoriale, e lo fa con una scrittura molto personale. Che altro deve fare la letteratura se non tentare di rappresentare il mondo con occhi diversi, così da abbattere gli automatismi della mente e aiutarla a penetrare un millimetro in più dentro il mistero dell'esistenza, quel mistero che giace in fondo ad ogni animo umano? Quindi ecco che Gambelli ha già un primo grande merito. E se lo è conquistato forgiando una scrittura discontinua, dalla prosa semplice ma spezzettata stilisticamente, con inserti di canzoni, discorsi diretti, poesie, pensieri, all'interno di una narrazione in seconda persona che funge sin dall'inizio da catalizzatore della curiosità del lettore. Il tentativo è audace ma ben gestito: l'andamento narrativo che ne risulta è scorrevole e sapido, tiene desto il lettore, in bilico sul filo del rasoio. L'elemento principe della ricetta stilistica di Gambelli è senz'altro l'ironia. La scelta stessa di narrare in seconda persona gli permette di ottenere dei gustosi effetti di comicità quando il narratore e il protagonista, soggetto e oggetto della narrazione coincidenti in un unico individuo, dialogano polemicamente tra loro. Ma anche il tessuto lessicale sembra spesso ironico, quando vuole parodiare certi modi della letteratura contemporanea (americana, poliziesca). Anche nella rappresentazione grafica la scrittura di Gambelli propone le sue peculiarità: i pensieri del protagonista sono scritti in corsivo dentro parentesi quadre; le parole espresse dai suoi interlocutori nei dialoghi sono in grassetto, mentre la narrazione in seconda persona non ha una evidenziazione grafica, rientra nel continuum narrativo onnisciente, ma appare priva dei connotati dell'onniscienza, in un andamento dialettico decisamente piacevole e ricco di declinazioni interessanti. Infine il personaggio protagonista-narratore: un anti-eroe di tipo classico, preda della propria accidia, un passivo demotivato e inerte che esprime il meglio di sé nell'autoironia; insomma, finalmente un protagonista 'verace' in questi paraggi letterari e sociali frequentati ormai solo da saccenti e sbruffoni, o, al massimo, da personaggi iperbolici.
E che dire della vicenda narrata? Poco, per non svelare troppo. Ironicamente mi verrebbe da sintetizzarla con il titolo di un famoso film, Vacanze romane, visto che vi si racconta di una settimana di vita a Roma durante il periodo delle vacanze estive. Ma la vicenda ha poco a che spartire con una vacanza... o forse sì? Lasciamolo decidere ai lettori. Quello che non manca è la suspence, degna di un romanzo giallo, né mancano i colpi di scena, come in un romanzo d'appendice, non mancano neppure i momenti divertenti della satira, né quelli intimisti. Insomma, come volevasi dimostrare, non si tratta di un romanzo di genere.
Concludendo, I due angeli è un libro che mi sento di consigliare a chi cerca nella lettura degli stimoli, delle innovazioni, delle peculiarità, a chi non ha paura di far funzionare il cervello mentre legge, a chi apprezza l'ironia e possiede il senso dell'umorismo e, soprattutto, a quegli scrittori esordienti che non si preoccupano di scegliere un genere prima di cominciare a scrivere, ma scrivono perché intendono fare letteratura.




di Gianni Lorenzi
Gianni Lorenzi è nato in Svizzera nel 1969, è cresciuto a Valdastico e da 15 anni vive a Sovizzo. Laureato in Lettere all'università di Padova con il poeta vicentino Fernando Bandini, ha lavorato in varie aziende come copy-writer, responsabile marketing e sales manager.
L'anno della grande nevicata, pubblicato nel novembre 2014 dall'editore David & Matthaus, è il suo primo romanzo.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
    Blogger Comment
    Facebook Comment
    G+ Comment

0 commenti:

Posta un commento

Ti è piaciuto questo articolo? Allora faccelo sapere, il tuo feedback è per noi prezioso, grazie!

Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni

"ChiaroScuro", silloge poetica de Gli scrittori della porta accanto

Collana Gli scrittori della porta accanto per StreetLib A dicembre 2016, il gruppo si affaccia all'editoria indipendente, appoggiandos...