• Ponsacco-Los Angeles Sulle tracce di Bruce Springsteen, Valentina Gerini (Mainstream) - Gli scrittori della porta accanto
  • Con la mia valigia gialla, Stefania Bergo (Memoir) - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Volevo un marito nero, Valentina Gerini (Romance) - Gli scrittori della porta accanto
  • La notte delle stelle cadenti, Valentina Gerini (Romance) - Gli scrittori della porta accanto
  • Perchè ne sono innamorata, Elena Genero Santoro, Gli scrittori della porta accanto
  • Chiaroscuro, Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • L'appetito vien leggendo - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Diventa realtà, Elena Genero Santoro, Gli scrittori della porta accanto
  • Immagina di aver sognato, Elena Genero Santoro, Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Il cielo d Inghilterra, Loriana Lucciarini - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Il sogno di Giulia, Claudia Gerini (Romance) - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scritri della accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Una felicità leggera leggera, Loriana Lucciarini - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto

In primo piano

L'editoriale di Ornella Nalon I novant'anni di Camilleri Tanti auguri Montalbano!

di Ornella Nalon

Novant'anni e non dimostrarli.
La mente lucida e sveglia di un ventenne, la fantasia che non perde un solo colpo, tanto che lui stesso dice: “il commissario Salvo Montalbano morirà con me”, a voler significare che deporrà la penna soltanto in prossimità del suo ultimo respiro che, ci auguriamo tutti, possa avvenire il più tardi possibile.
Andrea Calogero Camilleri, nasce a Porto Empedocle (Agrigento) il 6 Settembre 1925, figlio unico di una famiglia medio borghese.
Studia al liceo classico e ottiene la maturità nel 1943. Inizia a lavorare come sceneggiatore e regista teatrale e, allo stesso tempo, si iscrive all'università, alla facoltà di Lettere e Filosofia, ma non consegue la laurea. Di ideologia politica comunista, si iscriverà al partito e sarà il motivo per cui, a suo dire, non verrà assunto in RAI, anche dopo aver vinto un concorso per funzionario, nel 1954.
Dal 1945 pubblica diversi racconti e poesie, con le quali arriva tra i finalisti del Premio Saint Vincent che, a ogni modo, riuscirà ad aggiudicarsi successivamente.

Nel 1949 viene ammesso all'Accademia di Arte drammatica Silvio d'Amico, come unico allievo regista e conclude gli studi nel 1952.

Da quel momento, non si contano i lavori teatrali da lui diretti, tra cui sembra preferire i drammi di Pirandello, ma scrive anche per riviste e quotidiani, nonché poesie, alcune delle quali verranno pubblicate in un'antologia curata da Ungaretti.
Nel 1957 si sposa con Rosetta Dello Siesto, con la quale metterà al mondo tre figlie.
Nello stesso anno, entra in RAI, e si occupa, nel ruolo di delegato alla produzione, di una innumerevole serie di sceneggiati tra i quali, quelli di maggior successo sono: “Il tenente Sheridan” interpretato da Ubaldo Lay e “Le inchieste del commissario Maigret” che hanno come protagonista Gino Cervi.

Tra tutti questi impegni, troverà anche il tempo di insegnare al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e diventerà titolare della cattedra di regia all'Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D'Amico” sempre di Roma, oltre a partecipare attivamente alla vita politica del paese.

Personaggio eclettico, dunque, che ha rivestito importanti ruoli nel mondo dell'arte, la cui maggiore notorietà, comunque, gli è stata garantita dalla letteratura. Oltre 60 i titoli da lui pubblicati, molti dei quali sono stati tradotti in 120 lingue e gli hanno fatto raggiungere l'encomiabile traguardo dei dieci milioni di copie vendute!
Numerosi sono i premi a lui assegnati tra cui quello di Saint Vincent, già menzionato, il Premio Gela con “Un filo di fumo” in cui ambienterà la sua storia nel paese immaginario di Vigàta che, nel 2003, in suo onore, verrà scelto come secondo nome dal Comune di Porto Empedocle. Vince il premio de Novela Negra RBA con un inedito in lingua spagnola, “La muerte de Amalia Sacerdote”, nonché quello Campiello e quello Chandeler per la carriera. Nel 2003 è stato nominato Grande Ufficiale al Merito della Repubblica.
Tra tanti meritati successi, mi piace ricordare, giusto per dare un po' di speranza agli autori emergenti che mi leggeranno, che il suo esordio in narrativa, nel 1978, con “Il corso delle cose” è stato realizzato da un editore a pagamento, dopo il rifiuto di pubblicazione da parte di 14 case editrici, il quale e ha avuto pochissimo riscontro in termini di notorietà.

Parlando delle opere di Camilleri, non si può fare a meno di ricordare la sua peculiarità nell'uso di un linguaggio frammisto di italiano e di siciliano che, considerati i risultati ottenuti, sembra non abbia ostacolato la loro comprensione e diffusione.
Curioso anche il fatto che, ogni romanzo in cui Montalbano è il protagonista, si componga di 180 pagine, divise in 18 capitoli di 10 pagine ciascuno. Questa sua particolare regola, risponde a una estrema esigenza di ordine che si riflette anche nel dover creare una sorta di schema, per quanto riguarda i luoghi che dovrà descrivere, in cui disporrà esattamente i vari elementi del tipo: le finestre, il giardino ecc...

Per terminare il mio piccolo tributo a questo nostro grande connazionale, vorrei soffermarmi sul personaggio da lui inventato che ha contribuito a garantirgli la più completa notorietà: il commissario Salvo Montalbano.
Creato nel 1994 con “La forma dell'acqua”, è diventato il protagonista di molti altri racconti, che hanno ispirato una serie di film televisivi, interpretati da Luca Zingaretti, di grande successo.

LA FORMA DELL'ACQUA
di Andrea Camilleri
ISBN 978-8838910173
Sellerio Editore
cartaceo 6,80€  | Amazon
ebook 5,49€ | Bookrepublic

Il nome Montalbano è stato scelto da Camilleri, ispirandosi allo scrittore spagnolo Manuel Vàsquez Montalbàn, che a sua volta ha creato il detective Pepe Cervalho. I due personaggi, hanno in comune i modi non propriamente convenzionali, per risolvere i loro casi, l'amore per la buona cucina e le buone letture e un amore complicato con donne un tantino impegnative.
Salvo Montalbano
Salvo è nato, si fa per dire, il 6 Settembre del 1950 a Catania. Sua madre morirà quando egli è piccolo e di lei conserverà soltanto il ricordo dei suoi capelli biondi. La sua mancanza lo segnerà per tutta la vita, anche se suo padre cerca di crescerlo nell'amore e nel rispetto. Si laurea in giurisprudenza e inizia la sua carriera in polizia in un paesino di montagna, in provincia di Enna, dove arriverà al grado di vicecommissario. Sarà trasferito a Vigàta, un paese affacciato sul mare, in provincia di Montelusa (entrambi i nomi sono di fantasia, ma si possono facilmente collegare, rispettivamente, a Porto Empedocle e Agrigento) e raggiungerà il grado di commissario.
Ha un'eterna fidanzata, Livia Burlando, che vive a Genova e che viene spesso a fargli visita. La donna ha un controverso rapporto con la domestica di Salvo, Adelina, donna del tutto affidabile anche se madre di due delinquenti, arrestati dal commissario stesso.
Luca Zingaretti

Pietro Germi
Il carattere di Montalbano è piuttosto complesso. Dal punto di vista professionale, è un irreprensibile funzionario della Pubblica Sicurezza, del tutto privo di ambizioni, tanto da arrivare al punto di rifiutare una promozione e di avere contatti con la classe politica, che detesta. Integerrimo nella sua onestà, non si esimia dal criticare apertamente i colleghi che, secondo lui, non lo sono altrettanto. Uomo schivo e introverso, ama condurre da solo le proprie indagini e spesso risponde in maniera scontrosa a qualche richiesta di informazione da parte dei suoi collaboratori. È intuitivo e dispone di una forte abilità nel trovare la soluzione a casi complicati. Rifugge l'uso delle armi, tuttavia, in caso di necessità, lo fa con comprovata abilità. Odia mettersi in primo piano di fronte ai media, parlare in pubblico e presenziare alle cerimonie organizzate per premiare i suoi brillanti risultati in cui, il suo imbarazzo diventa totale. Salvo è piuttosto lunatico; ci sono dei giorni in cui diventa intrattabile e la gente ha imparato a stargli alla larga. Camilleri lo definisce “meteoropatico”...quindi si rabbuia e si irrita quando il tempo si fa tinto.
Ha un rapporto di amore-odio con la tecnologia; ne riconosce la sua utilità ma si considera un po' troppo attempato per saperla gestire al meglio. Quella dell'età, è una nota ricorrente; col passare del tempo si accorge di alcuni piccoli inconvenienti a essa legati, come il ridursi della memoria, a cui pone rimedio prendendo appunti e qualche paura improvvisa che lo porta a pensare a gravi malattie e alla morte. Egli è laico, dunque né credente, né praticante, tuttavia accetta di far da padrino in due battesimi, dimostrando di accettare, almeno, le convenzioni cattoliche di base.
Ama la buona cucina, preferendo i piatti di pesce e ha l'abitudine di consumare i suoi pasti in assoluto silenzio.
Si può dire che Camilleri abbia tracciato piuttosto bene la personalità di questo personaggio. Non solo, ma ha pensato anche al suo aspetto fisico, che si discosta da quello dell'attore che lo impersona nei telefilm, in quanto disporrebbe di baffi e di una folta chioma. È  così, infatti, che Montalbano è stato riprodotto in una statua celebrativa collocata a Porto Empedocle.

{
Camilleri diceva che sì, ero un bravo attore, ma non ero il suo Montalbano. L'aveva scritto pensando a Pietro Germi, ne Il ferroviere, con i baffi, quella sua andatura, i capelli. E ancora ci tiene a dire che non si è mai ispirato a me, che l'autentico Montalbano è altro da Zingaretti.
}



Ornella Nalon
I miei hobby sono: il giardinaggio, la buona cucina, il cinema e, naturalmente, la scrittura, che pratico con frequenza quotidiana. Scrivo con passione e trasporto e riesco a emozionarmi mentre lo faccio. La mia speranza è di trasmettere almeno un po’ di quella emozione a coloro che leggeranno le mie storie.
Quattro sentieri variopinti”, Arduino Sacco Editore
Oltre i Confini del Mondo”, 0111 Edizioni
Ad ali spiegate”, Edizioni Montag
Non tutto è come sembra”, da 0111 Edizioni.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
    Commenta con Blogger
    Commenta con Facebook

0 commenti:

Posta un commento

Ti siamo davvero riconoscenti per il tempo che ci hai dedicato. Se sei stato bene in nostra compagnia, perché non ci lasci un commento o ci offri un caffè? Grazie!


Novità editoriali

LIBRERIA GLI SCRITTORI DELLA PORTA ACCANTO