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GiroGiroTondo, recensione narrativa per l'infanzia 6+ "Azzurrina" (con trad. Francese "Azzurrina" e trad. Inglese "Azzurrina (Little Azure)")


Quando leggo una storia per bambini dove il tema principale è l'amore materno sono felice perché tramandare loro l'interesse per la lettura attraverso personaggi che richiamino il loro vissuto credo sia la migliore sinergia che si possa avere tra fiaba e realtà.
Oggi vi parlerò di una bellissima favola dal titolo Azzurrina della scrittrice Angela Nanetti, che tratta dell'amore materno ma anche della comprensione e del perdono.
C'era una volta una bella castellana, sposata con un principe guerriero, che aspettava una bambina.
La donna, l'amava talmente tanto che, ancor prima che nascesse sapeva che sarebbe stata la creatura più bella al mondo e così fu.
Nacque una bimba buona e gentile ma con una caratteristica “particolare” era tutta bianca, candida come la neve e pura come il latte, ma capace di parlare alla Natura ed agli animali, una bimba che, una volta cresciuta avrebbe allietato con il suo canto tutti gli abitanti del castello durante le assenze del suo papà, il principe Funesto, spesso via per le guerre.
Il padre di Azzurrina, non l'aveva vista nascere né crescere fino all'età di cinque anni quando tornò a casa indurito dalla sofferenza delle esperienze vissute.
Era ansioso di conoscerla ma quando scoprì che era albina, non seppe accettarla, anzi credette che fosse vittima di un maleficio che aveva colpito anche lui e le imputò tutta la sua sofferenza al punto da farla rinchiudere nella torre più alta del castello, con grande dolore di tutti.
Cosa accadrà allora ad Azzurrina, diventerà triste e cupa come Funesto o saprà in qualche modo reagire a questa ingiusta cattiveria del padre?

AZZURRINA
di Angela Nanetti
ISBN 9788879266062
Einaudi Ragazzi 
cartaceo 6,00€   | Ibs
Narrativa per l'infanzia età consigliata 6+

Questa stupenda favola di Angela Nanetti (scrittrice vincitrice del prestigioso Premio Andersen - Il mondo dell'infanzia 2003) è un connubio tra semplicità e complessità, tra tradizione e modernità, che si realizza nell'alternarsi di prosa e versi poetici in rima illustrati dalle originali immagini di Octavia Monaco.
È una favola dove, termini come “Pennone” e “Girifalco” che “profumano” di antico, lasciano scivolare dolcemente il lettore in un'atmosfera medioevale in cui si consumano vicende lontane mostrando però insegnamenti quantomai attuali.
In questa favola l'amore, come spesso per fortuna accade, è in grado di sconfiggere la paura, il dolore ed il risentimento liberando chi ha dimenticato che amare resta sempre l'unica strada percorribile per superare le difficoltà della vita.

“C'era un castello, un castello c'era che stava affacciato ad una riviera; sulla torre più alta c'era un pennone, la castellana cantava una canzone.”

Grazie all'autrice Angela Nanetti per questo stupendo viaggio nella vita di Azzurrina, bambina allegra, vivace e generosa.




trad. di Ilaria Biondi
Ilaria Biondi, si laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Bologna. Durante il Dottorato di Ricerca in Letterature Comparate vive per lunghi periodi in Francia, dove approfondisce la conoscenza della lingua francese. Si occupa di traduzione letteraria e critica della traduzione, di letteratura francese e belga (in lingua francese) e letteratura tedesca dell’Ottocento. È appassionata di letteratura fantastica , science-fiction, letteratura al femminile, di viaggio, per l’infanzia e poesia.
Raymond Radiguet. Giovinezza perduta, eterna giovinezza, Delta Editrice.
Quand je lis une histoire pour enfants ayant pour sujet principal l’amour maternel je suis heureuse, parce que je crois que transmettre aux petits l’intérêt pour la lecture à travers des personnages évoquant leur vécu représente la meilleure synérgie possible entre un conte de fées et la réalité.
Je vous parlerai aujourd’hui d’une très belle histoire titrée “Azzurrina”, par l’écrivain Angela Nanetti, Einaudi edizioni, traitant de l’amour maternel mais aussi de la compréhension et du pardon.
Il était une fois une belle châtelaine, mariée avec un prince guerrier, qui attendait une petite fille.
La femme l’aimait tellement que, même avant qu’elle naisse, elle savait que la petite serait la créature le plus belle au monde, et il en fut réellement ainsi.
Il nacquit une petite fille sage et gentille mais ayant une caractéristique “particulière: elle était toute blanche, candide comme la neige et pure comme le lait, mais capable de parler à la Nature et aux animaux. Une petite fille qui, une fois grandie, adoucirait de son chant tous les habitants du château pendant les absences de son papa, le Prince Funesto, souvent loin à cause de la guerre.
Le père d’Azzurrina ne l’avait vue ni naître ni grandir jusqu’à l’âge de cinq ans, et ce fut alors qu’il rentra à la maison endurci par la souffrance des expériences vécues.
Il était impatient de la connaître, mais quand il découvra qu’elle était albinos, il n’arriva pas à l’accepter, il cru même qu’elle était victime tout comme lui d’un maléfice. Il rejeta sur elle toute sa souffrance au point de la faire enfermer dans la tour la plus haute du château, avec beaucoup de chagrin pour tout le monde.
Qu’arrivera-t-il alors à Azzurrina, deviendra-t-elle triste et sombre comme Funesto ou bien saura-t-elle réagir d’une manière ou d’une autre à cette mechanceté injuste de son père?
Ce très beau conte de fées par Angela Nanetti (écrivain qui a gagné le prestigieux Premio Andersen – Il mondo dell’infanzia 2003) est une combinaison entre simplicité et complexité, entre tradition et modernité, se réalisant à travers l’alternace entre prose et vers poétiques en rime. Le volume est illustré par les originales images d’Octavia Monaco.
C’est une histoire dans laquelle, des termes comme “Hampe” et “Gerfaut” qui “sentent” l’ancien, font doucement glisser le lecteur dans une atmosphère médiévale où se déroulent des aventures lointaines mais qui transmettent des enseignements tout à fait actuels.
Dans cette histoire l’amour – comme heureusement il arrive souvent – est capable de vaincre la peur, la douleur et le ressentiment, en délivrant celui qui a oublié qu’aimer c’est toujours le seul chemin à parcourir pour surmonter les difficultés de la vie.

“Il y avait un château, un très beau château, qui se penchait sur les bords d’un cours d’eau; sur la tour majeure une hampe se hissait , la belle châtelaine une chanson chantait.”

Merci à l’auteur Angela Nanetti pour ce voyage extraordinaire dans la vie d’Azzurrina, une jeune fille joyeuse, vivace et généreuse.




trad. di Rosaria Pepe
Si divide fra Napoli che adora e Sydney dove riesce a concentrarsi su ciò che ama, la scrittura. Viaggiatrice inquieta e avida di storie, dopo la Maturità classica ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere, seguita negli anni da una seconda laurea in Scienze Infermieristiche. Questo le ha permesso di realizzare un sogno: viaggiare per conoscere, comprendere e donare. Le emozioni, le sensazioni e le storie si sono accumulate rendendo difficile il trattenerle.
Today I will talk about a beautiful fairy tale called "Azzurrina (Little Azure)" by Angela Nanetti, Einaudi Edizioni. It’s a story of maternal love, understanding and forgiveness. I enjoy children stories with maternal love as the central theme. Azzurrina juxtaposes a fairy tale and the reality of children’s experience to foster the joy of reading.
Once upon a time there was a beautiful princess, married to a warrior prince, who was expecting a baby girl. So strong was her maternal love that she knew even before the baby was born that it would be the world most beautiful creature. So it was that a kind and gentle little girl was born with a ‘unique’ trait. She was as white as the snow, pure as milk and she could talk to Nature and all the animals. As she grew she brought joy to everyone in the castle with her singing while her father, prince Funesto, was away fighting a war.
Little Azure’s father had not seen the birth of his child nor had he been present as she grew up. When she was five years old he returned from the war, hardened by suffering and sorrow. He was eager to see his daughter, but when he discovered that she was albino, he did not accept her. He thought she was the victim of an evil spell that had stricken him, too. He accused the child of all his suffering and ordered to lock her in the highest tower of the castle despite everyone’s sorrow. What will then happen to Little Azure, will she become sad and gloomy like her father Funesto? Will she be able to respond to this undeserved cruelty? This fantastic fairy tale by Angela Nanetti (winner of the prestigious 2003 Andersen Literary Prize for children’s literature) is both simple and complex. By using prose and poetic rhymes she is able to create traditional as well as modern atmospheres. The illustrations are original drawings by Octavia Monaco. It is a story where words have the scent of antiquity. They let us slide gently into a medieval world but the teachings are rooted within our present.
In this fairy tale love is able to conquer fear, pain and resentment to overcome life’s challenges. Thanks to the author Angela Nanetti for this fantastic journey in the life of Little Azure, a cheerful, lively and generous little girl.





Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
Impegnata nella scuola come rappresentante dei genitori, si interessa di pedagogia, didattica e psicologia.
Scrive recensioni, racconti, poesie e favole in compagnia di sua figlia, fonte inesauribile di ispirazione oltre che compagna di lettura.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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