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Recensione "C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo" di Efraim Medina Reyes


Un romanzo egocentrico, disordinato, eclettico, rabbioso. Rep è una specie di eroe perseguitato dal destino, in fuga dalla realtà immobile di Cartagena. Vuole cominciare una nuova vita, non importa quale, ma intanto vuole dimenticare la ragazza che lo ha lasciato (e qui si innesta l’evocazione della love story di una celebre coppia dell’olimpo del rock, Sid Vicious e Nancy). Scappa per inconcludenti soggiorni nella metropoli (Bogotà), zigzagando fra le bombe degli attentati politici, le risse notturne, le sbornie e la noia. Come Kurt Cobain, Rep si sente intrappolato in qualcosa che ovviamente non è il successo che portò la rockstar alla morte ma che comunque ha a che fare con il vivere in prima linea, sempre a due passi dal vuoto, sempre a due passi dal senso di una vita deliberatamente caotica. D’altro canto Rep ha una disperata vitalità che si esprime in performance erotiche, in passionali rapporti di amicizia, in maestosi accessi di ira e di gioia. Non c’è il buio in fondo alla sua strada ma un’ansia di liberazione che, beffardamente, si traduce anche in una sonora presa in giro del realismo magico sudamericano (le pene d’amore avrebbero a che fare con una carota surgelata carica di malefici…). Cannibale, ma più autentico, vorticoso ma sapientemente strutturato, sboccato ma mai gratuito, questo romanzo è l’opera rock su una generazione che non si lascia etichettare.


di Efraim Medina Reyes  | Feltrinelli | Narrativa contemporanea 
ISBN  9788807720475  | cartaceo 6,80€  Amazon 

RECENSIONE


Non è mai una buona idea etichettare un libro associandolo a un genere o sintetizzandone la trama; ci sono sfumature che non si possono schedare, personaggi che sono fatti per sfuggire, storie che non hanno nessuna intenzione di farsi raccontare con parole diverse da quelle che sono state usate per scriverle. Questo romanzo è uno di quei libri. Uno di quelli che non si possono ridurre a una sinossi.

Non è una storia. È un susseguirsi di episodi legati tra loro, il cui protagonista è Rep, giovane colombiano che soffre i postumi di una storia d’amore finita male; flashback e riflessioni si alternano alla narrazione, che, nella sua disomogeneità, procede in modo scorrevole. 
Mentre cerca di evadere dal senso di monotonia che si è impossessato delle sue giornate, Rep si imbarca in una serie di “imprese”: vuole girare un film, vuole farsi conoscere dal mondo, vuole provare tutti i brividi che la vita ha da offrire. La musica è una compagna che non abbandona mai Rep; Sid Vicious e Nancy sono i suoi eroi, due vittime della smania del mondo di soffocare le personalità fuori dagli schemi. Tra un cuore spezzato e un’inarrestabile voglia di accelerare il ritmo della sua vita, Rep si immagina famoso, pieno di charme, intervistato da giornalisti che sono pronti a tutto per lui. 
Frammenti di vita, insomma, che formano un romanzo senza una vera trama
Letteratura fuori dal comune che può piacere o disgustare, ma che sicuramente si differenzia da tutto. Se amate Bukowski, vi piacerà anche questo. Il vero protagonista è l’amore che fatica a farsi dimenticare.




Giulia Mastrantoni
Da quattro anni collaboro all’inserto Scuola del Messaggero Veneto, scrivo per il mash up online SugarPulp e per la rivista dell’Università di Trieste Sconfinare.
Dopo aver trascorso un periodo in Inghilterra, ho iniziato un periodo di studi in Canada, ma, dovunque sia, scrivo.
Misteri di una notte d’estate, edito da Edizioni Montag, è la mia prima antologia di racconti.
One Little Girl – From Italy to Canada, eBook selfpublished.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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