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In primo piano

Segnalazione autori emergenti "Lie4me Professione bugiarda"


Segnalazioni autori emergenti
LIE4ME PROFESSIONE BUGIARDA 
di Mariachiara Cabrini | Sito web - Blog 
Harlequin Mondadori 
Chick lit | Giallo | Romance 
ASIN  B0149NIIF2 
ebook  3,49€ | Amazon 

Proprio come l'Alice del Paese delle Meraviglie, anche Alice Schiano ha un'irrefrenabile fantasia e decide di sfruttarla per inventarsi un lavoro alternativo. La sua missione è migliorare le vite altrui... una bugia alla volta. Vuoi mollare il tuo fidanzato ma non vuoi farlo di persona per non vivere un'esperienza spiacevole? Vuoi fare bella figura con il capo, sbarazzarti di una rivale, conquistare un collega? Alice è la donna che fa per te! Non c'è nulla che non possa risolvere grazie alla sua parlantina, e non prova mai rimorsi per ciò che fa, perché mentire paga, e bene! I servizi della sua agenzia sono richiestissimi, gli affari vanno alla grande e anche la vita sentimentale scorre liscia come l'olio, forse proprio perché racconta un bel po' di bugie anche al fidanzato. Finché qualcuno non fa saltare in aria la sua auto. Chi è stato? Alice non intende restare con le mani in mano ad aspettare che la polizia scopra il colpevole. Tanto più che collaborare con l'ispettore Donati, uomo affascinante quanto irritante, potrebbe portare a risvolti inaspettati. In tutti i sensi.

{
Il vigile mi ha puntato. Non posso vedere i suoi occhi dietro gli occhiali Rayban, ma ormai conosco tutti i segnali che precedono la richiesta di accostare. È in piedi sul ciglio della strada, più tronfio che mai, con la mascella inclinata verso l’alto, una mano sul fianco e l’altra che sta per alzare la paletta con la stessa enfasi strafottente con cui i cowboy dei vecchi film western estraevano la pistola.
L’ho sempre detto che gli agenti della polizia municipale italiana hanno guardato troppi telefilm americani: si credono tutti dei novelli Starsky e Hutch, o dei guardaspiaggia di Baywatch; pensano di essere fighissimi e si mettono pure in posa, mentre, da veri rompiscatole professionisti, ti fanno perdere tempo quando proprio non te lo puoi permettere. Sono già in ritardo per l’appuntamento della mattina e non voglio rischiare di perdere un cliente facoltoso solo perché ho premuto un po’ troppo sull’acceleratore. Nel mio lavoro l’apparenza è tutto, e un ritardo non fa mai buona impressione.
Perciò, mentre il vigile alza la sua paletta, io estraggo rapidamente dal vano oggetti la mia pancia finta in lattice ripiegabile – comprata su internet a un prezzo stracciato – , la sistemo di soppiatto sotto la maglia e poi accosto.
«Signorina, su questa strada il limite è di cinquanta chilometri orari, mentre lei andava almeno a novanta!» mi accusa con arroganza, guardandomi come se fossi una cretina incapace di leggere il contachilometri.
«Si tratta di un’emergenza, agente: ho le contrazioni e sto andando in ospedale per un controllo. Sono solo al sesto mese di gravidanza, e tra il dolore e la paura non mi sono accorta della velocità a cui viaggiavo.» Per maggiore effetto stringo i denti e gli occhi, come se stessi provando un dolore lancinante, poi modulo la voce per proiettare affanno. «Devo correre al Pronto Soccorso.»
Il vigile scatta subito in modalità Cavalier Servente. «La scorterò con la mia moto, signora, così potrà evitare il traffico.»
Accidenti. Gli ho dato una missione da compiere e ora deve portarla a termine per provare la sua virilità sul campo. Provo a distoglierlo dall’obiettivo, facendo leva sulla sua vanità. «No, no, non si disturbi, la prego! Io riesco a guidare senza problemi e mi sentirei in colpa, se la distogliessi dal suo dovere civico. I cittadini di Milano hanno bisogno di lei qui, o con questo traffico potrebbero rimanere imbottigliati.»
Lui riflette sulle mie parole, poi annuisce. «Lasci almeno che fermi il traffico su questa corsia, così potrà arrivare all’incrocio più in fretta.»
«Grazie mille, lei è davvero un angelo.»
«Si figuri, signora, dovere.» Si mette sull’attenti, impugna la fedele paletta – chissà se la chiama colt fra sé e sé – e, per la felicità degli automobilisti in transito sul viale, blocca le macchine che sopraggiungono.
Io non perdo tempo. Parto sgommando e, giunta all’incrocio, anziché svoltare a sinistra verso l’Ospedale San Raffaele giro a destra, verso il mio ufficio. Spero che il vigile non abbia notato la manovra e capito il mio gioco, ma, se anche l’avesse fatto e ricordasse il mio numero di targa, questa mattina ho preso in prestito la Chevrolet Aveo del mio ragazzo, perciò non potrà risalire a me.
Sorrido soddisfatta e accelero ancora.
}







L'AUTORE
Mariachiara Cabrini si definisce una lettrice compulsiva. Ormai da sette anni gestisce, con il nickname WEIRDE, un blog dedicato alle sue letture: “L’arte dello scrivere… forse” e si è anche cimentata nella scrittura pubblicando i romanzi: Imprinting love (Zerounoundici Editore, 2010), La Fiamma del destino (Lulu.com editore, 2011), Le rocambolesche avventure di una lettrice compulsiva (Ilmiolibro.it, 2012), I colori della nebbia, scritto a quattro mani con Francesca Cani (Harlequin Mondadori,2013).


Contattaci per segnalare il tuo libro.  

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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