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In primo piano

Anteprima: Daniela Frascati racconta "La passeggera"


LA PASSEGGERA 
di Daniela Frascati
Scrittura e Scritture
Romanzo | Paranormal
ISBN 9788889682814
cartaceo 13,50€ Acquista

"1914. Il transatlantico Il Paradiso naviga verso il Nuovo Mondo.
A bordo, tra i passeggeri di ogni rango sociale, stipata nella terza classe, spicca da subito Aquilina per gli strani poteri di cui sembra essere dotata.
Ma non è lei l’unico pensiero dell’integerrimo capitano Zocalo.
Sul piroscafo, infatti, scoppia un’improvvisa epidemia dalle cause sconosciute persino al medico di bordo, Nerio Ferrer. Inoltre, viene denunciata la scomparsa di un uomo che, dal racconto del suo accompagnatore, aveva fatto espressa richiesta di cenare al tavolo di Marie Verdier, una francese che viaggia in seconda classe con il marito. L’incontro tra il capitano e la francese si rivela potente almeno quanto la tempesta nella cui balìa cade la nave.
Nessuno forse aveva colto il presagio di una traversata difficile nelle decine di gabbiani agonizzanti schiantatisi sul ponte della nave durante il passaggio nello stretto di Gibilterra.
Quando una cameriera mostrerà al capitano le piume nere disseminate nella cabina di Aquilina, il legame tra i suoi misteriosi poteri e quei fenomeni comincia ad assumere contorni inaspettati. Superstizioni, paure, sogni e passione renderanno il lettore ostaggio di questo intenso romanzo d’atmosfera."

Raccontaci qualcosa di te: chi è Daniela Frascati nella vita di tutti i giorni?
In questo momento nella vita di tutti i giorni sono una “traslocante”… passo da una casa dove ho vissuto per quindici anni e che ho amato molto a un’altra che devo ancora abitare e conoscere. Dunque sono impegnata a mettere ordine nella mia vita: elimino, scelgo, separo, regalo, conservo e mi scervello su come far entrare tutti i miei libri, e sono davvero tanti, nel nuovo appartamento. 

Questa non è la prima opera che pubblichi, vero? Ci parli delle tue precedenti pubblicazioni?
Ho pubblicato un altro romanzo, Nuda Vita, poesie, una raccolta di racconti, un libro per bambini e diverse short stories in antologie con altri autori.

Veniamo al libro, “La passeggera”. Com’è nata l’idea?
Le idee nascono da suggestioni, impressioni, da un incipit che viene in mente all'improvviso e non sai nemmeno dove porterà. Così è nata La Passeggera, dall'incontro, nella mia testa, di due personaggi antitetici e conflittuali: uno l'immagine della razionalità e dell'ordine, l'altro dell’anomalia e del mistero. Poi anche loro, come tutta la storia hanno acquistato spessore e complessità.

Ci racconti di che cosa parla?
E’ il racconto di una traversata su una nave, Il Paradiso, che il capitano Ippolito Zocalo governa come una sorta di sfida al mondo e a se stesso. Una nave che è la sua ragione di vita, alla quale è disposto a sacrificare qualsiasi sentimento entri in conflitto con il suo principio d’ordine. Durante la traversata cominciano a verificarsi una serie di avvenimenti rovinosi e morti misteriose, alcune attribuibili a omicidi, altre a un’ignota epidemia esplosa improvvisamente; fenomeni che da tutti vengono messi in relazione al ritrovamento dell’enigmatica passeggera, fino ad allora nascosta nella terza classe. È dunque attorno a lei che si costruisce il crescendo di tensione della storia come fosse un catalizzatore di sventure o l’emissario diabolico di una volontà superiore arrivata per sfidare e minare la razionalità e la fermezza del capitano.

È ambientato nel 1914 e ciò fa pensare a un romanzo storico, ma il tuo libro non è solo questo. In quale genere lo collocheresti?
Credo che non basti una data anche se lontana nel tempo a fare di una storia un romanzo storico. In questo caso la data è la condizione necessaria per giustificare l’isolamento in cui la nave è precipitata, condizione che non sarebbe possibile con le tecnologie attuali di cui tutti siamo forniti. Poi l’inizio del novecento è stato un periodo affascinante, carico di utopie, di rivoluzioni, di nuovi pensieri, di nuove mode, capace di suscitare una grande fascinazione. Un tempo apparentemente lontano ma del quale viviamo ancora le sfide, non tutte positive, che ci ha lasciato.

Qual è il target a cui ti rivolgi? Che tipo di lettori ambisci a conquistare?
Scrivendo La Passeggera, come altro, non mi sono mai posta il problema, forse perché sono da sempre una lettrice interessata più a come le storie sono raccontate che al genere a cui appartengono.

Quanto ti ha coinvolto intimamente la stesura di questo romanzo? C’è qualcosa di autobiografico?
La scrittura mi coinvolge sempre intimamente. È un’emozione che dura il tempo di ciò che racconto, traslata dentro storie di altre e altri che sono i personaggi, tutti un po’ parte di me, ma allo stesso tempo capaci di contenere mondi lontani e diversi. Nelle mie storie mi piace far incontrare le ombre, la nostra parte di ombra, quella che ci tallona dando corpo a percezioni appena sussurrate, a volte inquietanti, che non riusciamo o non vogliamo mai illuminare del tutto.

Un transatlantico in viaggio verso il Nuovo Mondo, luoghi esotici, un’epidemia misteriosa tra realtà e superstizione. Per scrivere questo libro hai dovuto svolgere delle ricerche?
Certo, a partire da come erano i piroscafi di quel periodo, come si svolgevano queste lunghe traversate, che carburante usavano. Mi sono persino studiata il codice della marina mercantile del 1877; poi magari mi è servito a poco, ma quando scrivo voglio essere “padrona” di ciò di cui racconto.

C’è qualche messaggio particolare che speri di comunicare attraverso questo romanzo? 
Spero di comunicare il piacere della lettura e poi ognuno veda e senta ciò che la storia è capace di suscitargli. Conrad ha detto: “Si scrive soltanto una metà del libro, dell’altra metà se ne deve occupare il lettore.”

Il finale chi l’ha deciso? Tu o i tuoi personaggi?
Io sono i miei personaggi… lo abbiamo deciso assieme

Grazie per essere stata con noi, Daniela. In bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.



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di Elena Genero Santoro Ama viaggiare e conoscere persone che vivono in altri Paesi. Lettrice feroce e onnivora, scrive da quando aveva quattordici anni.
Perché ne sono innamorata, Montag
L’occasione di una vita, ebook Lettere Animate
Un errore di gioventù, 0111 Edizioni
Gli Angeli del Bar di Fronte, 0111 Edizioni.

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