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In primo piano

Segnalazione autori emergenti "Wiccan", "Nemico nell'ombra" e "I custodi del destino"


WICCAN  | Libro Primo 
di Claudio Paganini 
Zerounoundici Edizioni 
Fantasy 
ISBN 978-88-6307-767-4 
ebook 5,99€ | Amazon 
cartaceo 15,00€ | Ibs 



Era un rigido inverno quello del 1680, quando mia madre Mary mise al mondo un piccolo esserino tutto rosso e paffuto che avrebbe poi chiamato Sara: io, tutta strilli e pianti, avida di latte e di attenzioni, misero premio dopo così tante sofferenze. 
Nulla di speciale nella storia di Wenham, piccolo borgo immerso nel verde dei boschi e della campagna, a poche miglia da Salem, nella contea di Essex, il 2 febbraio dell’anno del Signore 1680. 
Una bimba speciale, baciata dalla Dea, condannata da un’antica profezia a essere il fulcro vitale nell'eterna lotta tra il Bene e il Male, tra la Luce e le Tenebre in un contesto crudele di persecuzione e di morte che fecero di Salem e del suo tribunale un esempio indelebile di spietata ferocia.


"Era un rigido inverno quello del 1680, quando mia madre Mary mise al mondo un piccolo esserino tutto rosso e paffuto che avrebbe poi chiamato Sara: io. Il travaglio era stato lungo ed estenuante e le cattive condizioni atmosferiche non avevano di certo aiutato; la levatrice, proveniente dal villaggio vicino, arrivò appena in tempo per aiutarmi a nascere, in mezzo alle urla e al sudore di quella povera donna. Era il secondo parto che sopportava in quelle condizioni, l’ultimo dopo un aborto spontaneo avvenuto l’anno precedente che l’aveva quasi portata in punto di morte. Ma la forte fibra dei coloni aveva avuto la meglio anche questa volta e ora mi trovavo tutta sporca e piangente tra le braccia di mia madre. I figli erano la dimostrazione dell’Amore di Dio o così almeno insegnava il pastore puritano del nostro villaggio ma in quel momento, l’unica cosa che interessava a mia madre era che io ero viva e in salute, tutto il resto erano solo parole al vento.Mio padre era alla taverna, circondato dagli amici e dai parenti più stretti, in attesa di notizie sulla mia nascita; era in ansia, visto com’era andata a finire la scorsa gravidanza, ma non lo dava a vedere, si sforzava di sembrare allegro e ottimista ma dentro di sé moriva di paura.
Contrariamente a quello che succedeva di consuetudine tra gli abitanti delle colonie, il suo era stato un vero matrimonio d’amore, sbocciato in giovane età e coltivato di nascosto fino a quando le possibilità economiche gli avevano permesso di raggiungere un accordo con i futuri suoceri. A quei tempi, lui e mia madre vivevano ancora a Salem, dove mio nonno, Abraham Baldwin, possedeva un appezzamento di terreno che coltivava durante la bella stagione mentre d’inverno cacciava animali da pelliccia insieme ai suoi figli. La sua integrità morale, unita alla disponibilità economica, gli aveva fruttato la nomina di gentiluomo nella cerchia ristretta dei puritani benestanti di Salem e questo fu fondamentale per la richiesta di matrimonio di suo figlio George con Mary Hobbs, mia futura madre.
Tutto questo era privo di significato per me che, nuda e tremante, cercavo conforto e calore sul corpo esausto di quella povera donna che mi aveva appena partorito, un esserino tutto strilli e pianti, avida di latte e di attenzioni, misero premio dopo così tante sofferenze.
La levatrice non era certo una donna delicata, anche se sapeva fare bene il suo lavoro: ricucì alla meglio con un grosso ago e del filo di seta le parti intime della sua paziente e mi lavò con l’acqua tiepida del catino di stagno posto ai piedi del letto; dopo di che mi avvolse in un panno morbido, caldo e pulito e mi affidò alle cure amorose di mia mamma. Questa, in breve, fu la storia della mia nascita, nulla di speciale nella storia di Wenham, piccolo borgo immerso nel verde dei boschi e della campagna, a poche miglia da Salem, nella contea di Essex, il 2 febbraio dell’anno del Signore 1680."


NEMICO NELL'OMBRA | Libro Secondo 
di Claudio Paganini 
Zerounoundici Edizioni 
Fantasy 
ISBN  978-88-6307-896-1
ebook 3,99€ | Amazon   
cartaceo 14,50€ | Ibs 

Il seguito di Wiccan - Libro Primo.
Sono passati alcuni anni da quando Sara, la piccola wicca di Salem, ha aperto per la prima volta i suoi occhi innocenti su un mondo dilaniato dall'eterna lotta tra la Luce e le Tenebre, nell'anno del Signore 1680, anni spesi ad acquisire tutte quelle capacità magiche che faranno di lei, suo malgrado, la paladina del Bene, lo strumento di un'antica profezia che regola da tempi immemorabili l'equilibrio cosmico tra la Luce e le Tenebre. il Caos avanza, inesorabile, corrompendo gli animi della gente semplice della contea, trasformando le paure e le superstizioni in odio e sete di vendetta. E mentre Salem affronta il periodo più buio e terribile della sua storia, Sara e la sua famiglia sono minacciati dagli adepti del Male che scatenano su di loro ogni sorta di maleficio. Ma le forze del bene sono altrettanto potenti e imprevedibili e guideranno la piccola wicca attraverso il sentiero della salvezza e dell'apprendimento in modo da prepararla allo scontro finale, che si preannuncia terribile e imminente.



"Wenham non mi era mai sembrata così bella da quando cominciò ad apparire dietro l’ultima curva; anche l’aria aveva mantenuto gli stessi odori di sempre: la legna che bruciava nei camini, l’odore delle stalle e del fango della strada, la resina dei boschi circostanti, tutto gridava a gran voce che ero tornata finalmente a casa. Avevo salutato Falco in Piedi qualche giorno prima; era stato doloroso separarmi da lui perché avevamo condiviso molte delle mie esperienze mistiche e questo faceva di lui una guida spirituale che difficilmente avrei potuto sostituire. Cathbad, invece, volle accompagnarmi per un tratto di strada, sfruttando quelle ultime ore insieme per farmi le ultime raccomandazioni: «Dovrai imparare ancora moltissimo prima di essere in grado di affrontare il tuo destino, ma sono convinto che non avrai difficoltà a sceglierti i giusti insegnanti. Ricorda che la magia attira le forze negative come una luce le falene, per cui usala solo se è strettamente necessario e mai per gioco; ogni mezzo è buono per raggiungere lo scopo finale per cui non puoi avere scrupoli né essere troppo schizzinosa con le risorse che dovrai utilizzare per la tua sopravvivenza e per la riuscita finale della tua missione. Che i miei e i tuoi Dei trovino il mezzo di aiutarti, sempre…».
Queste furono le sue ultime consegne prima di voltare il cavallo e tornare sui propri passi; sembravano raccomandazioni ovvie o superflue, ma celavano un insegnamento cruciale: con un nemico come il nostro, ogni arma, sortilegio o talismano, poteva essere quella giusta per vincere la sfida contro le tenebre, per cui dovevo imparare tutto quello che si poteva, comprese le arti oscure, per quanto pericoloso fosse anche il solo nominarle. Mamma, partita alcuni giorni prima di me, era sull’uscio di casa ad attendermi; mi aveva sentito arrivare con un modo tutto suo di percepire le cose e aveva mandato Giles ad avvertire papà del mio imminente ritorno. Elizabeth era in cucina a sfornare una torta di mele il cui profumo fragrante si stava lentamente espandendo su tutto il vicinato.
“Sono a casa…” pensai non appena tutti quegli odori arrivarono alle me narici; “mio Dio che bello essere di nuovo qui…”. La voce si sparse velocemente tra gli amici e i conoscenti della nostra famiglia tanto che dopo meno di un’ora avevamo la casa piena di invitati; tutti avevano portato qualcosa, chi da mangiare, chi dolci o frutta passita, chi solo il calore della propria amicizia, ma erano tesori così grandi che solo ora realizzavo quanto mi erano mancati. Solo verso sera i festeggiamenti si spostarono alla taverna, dove erano esclusivamente riservati agli adulti maschi; le donne e le mie amiche del cuore continuarono a chiacchierare del più e del meno fino a tarda sera, curiose di tutto quello che poteva offrire in fatto di vestiti e di feste una città grande come Salem. Quando finalmente io e mia madre rimanemmo sole, eravamo troppo stanche per parlare e, di comune accordo, decidemmo di rinviare all’indomani ogni altro discorso: avevamo tutto il tempo che volevamo, perché non avevo intenzione di muovermi più da casa mia, ma non sapevo ancora quanto questo desiderio fosse irrealizzabile. 
Salii in camera mia e, per prima cosa, misi il grimorio al sicuro nel suo nascondiglio. Ero stata in ansia tutta la sera nel saperlo incustodito nei miei bagagli, in bella mostra: il libro scivolò nella sua nicchia senza problemi, sparendo immediatamente, come fumo al vento.
La notte passava lenta, mentre il sonno stentava ad arrivare; c’erano state troppe emozioni vissute in modo intenso che mi avevano lasciata agitata ma felice di aver nuovamente ritrovato dei punti di riferimento certi su chi fossi realmente. Erano successe troppe cose a Salem che mi avevano profondamente confusa, rendendomi incapace di capire in che cosa mi stavo trasformando; ero partita come wicca e adesso non sapevo cos’ero diventata. “Lupo…” sussurrai nella mia mente mentre tenevo il suo amuleto nella mano, “fammi capire che non mi hai dimenticata, ti prego…”. L’ululato del mio amico non si fece attendere; dapprima basso e lento, poi sempre più forte e acuto, potente, il suo richiamo, squarciò il silenzio del bosco, dolce melodia per la mia triste anima. “Grazie amico mio…” riuscì appena a pensare mentre il sonno mi portava via, lontano."


I CUSTODI DEL DESTINO  
di Claudio Paganini 
Zerounoundici Edizioni 
Fantasy 
ISBN  978-88-6307-622-6
ebook 3,99€ Amazon   
cartaceo 14,50€ | Ibs  

Doveva essere una semplice gita in barca con il mio migliore amico, ma il destino aveva altri progetti quel giorno. 
Il naufragio in un mare in tempesta e poi più nulla, fino al risveglio sulla spiaggia di un'isola deserta. 
La lotta per la sopravvivenza in attesa di soccorsi che non arrivano e una voce nel cervello che continua a ripetere "tu non sei solo", mentre visioni di mondi lontani spingono la mente già provata sull'orlo del baratro. C'è qualcuno sull'isola, che sta attendendo da millenni il mio arrivo...




"La prima cosa che ricordo fu il rumore della risacca. Le onde, incalzanti, una dopo l’altra, lambivano il mio corpo fradicio con un rumore raschiante, come quando si liscia un muro con la carta vetrata. Ero disteso supino sulla battigia, esausto dopo una notte passata a lottare con i flutti, ancora incosciente di ciò che mi circondava. Percepivo i rumori e il caldo del sole sulla pelle esposta, ma non avevo avuto ancora la forza di aprire gli occhi. Poi, lentamente, i ricordi recenti cominciarono a emergere dalla nebbia della memoria; lo yacht del mio amico Reginald, uno splendido cabinato di 25 metri affittato per l’occasione, il sole e il mare calmo, la cena e i liquori della sera prima. Poi quella barca, scura, silenziosa, che lentamente si era avvicinata avvolta dalle tenebre; non c’eravamo accorti della sua presenza fino a quando degli uomini armati non salirono a bordo. Gridavano tutti insieme in una lingua sconosciuta, incomprensibile; la sola cosa chiara era che volevano qualcosa e che ci avrebbero fatto del male se non l’avessero ottenuta. “… Pirati… ” mi scoprii a pensare, mentre cercavo di mantenermi lucido. Era una situazione surreale, fuori dal tempo, quasi comica se non fosse stato per le pistole spianate e i grossi coltelli che quegli individui tenevano legati in cintura. Avevano la pelle bruciata dal sole e dalla salsedine, gli sguardi duri, taglienti di chi non aveva nulla da perdere. “Quattro contro due… ” pensai tra me, mentre cercavo di valutare quante possibilità avevamo di portare a casa la pelle tutta intera. Reginald non era una persona combattiva, ma il suo fisico atletico poteva benissimo avere la meglio sulla magrezza dei nostri assalitori; l’unico particolare che mi suggeriva cautela e buon senso era che loro erano armati e noi no. Intanto le grida continuavano incalzanti; i nostri assalitori non erano soddisfatti del bottino e stavano maltrattando il mio amico nel vano tentativo di ottenere più di quello che potevamo offrire loro. Avevamo con noi solo quello che ci necessitava per una crociera di due settimane tra le splendide isole di quella zona di mare, così poco battuta dalle normali rotte commerciali; l’avevamo scelta proprio perché speravamo di vivere quei giorni a stretto contatto con la natura, solo noi due, il mare e nient’altro."




L'AUTORE
Claudio Paganini nasce a Genova il 10 settembre 1963 e risiede tutt’oggi a Chiavari in provincia di Genova. Di professione guardia particolare giurata coltiva da sempre la passione per la lettura e la scrittura. Circa trent’anni fa ha iniziato la stesura del suo primo libro “Quarta dimensione”, un sogno che è rimasto nel cassetto fino al 2007, quando la casa editrice Gammarò l’ha pubblicato. Scrive un secondo libro edito dalla 0111 Edizioni, uscito in libreria nel febbraio del 2012, un fantatriller intitolato “Pandemia”, scritto in prima persona e in tempo reale. Di genere drammatico - catastrofico, racconta la diffusione epidemiologica di un antico virus che, riportato alla luce durante uno scavo archeologico, si diffonde rapidamente in tutto il mondo. Scrive inoltre undici racconti brevi ambientati nel mondo del paranormale e dei fenomeni inspiegabili raccogliendoli in un libro intitolato ”11 piccole ombre” pubblicato il 29 gennaio 2013 sempre dalla casa editrice 0111 Edizioni. Il suo quarto libro dal titolo “I Custodi del Destino”, sempre a cura della stessa casa editrice, è uscito nelle librerie e nei bookstore il 25 novembre 2013. È un fantasy contemporaneo ambientato su un’isola deserta che riserva improvvisi colpi di scena e sorprendenti rivelazioni. Segue, nel febbraio del 2014, un racconto per adulti dal titolo emblematico di “Il bacio di Vald”, un approccio al mondo dell’erotismo, in cui sensualità e perversione si fondono in un rapporto di odio amore molto particolare. Ha terminato da poco una trilogia ambientata nel 1690 e avente come riferimento il processo e la persecuzione delle streghe di Salem, il cui primo capitolo è appunto “Wiccan – libro primo” pubblicato sempre dalla 0111 Edizioni e uscito ufficialmente il 30 settembre 2014. Il 30 giugno 2015 esce il secondo capitolo a cura della 0111 Edizioni che s’intitola “Nemico nell’ombra – libro secondo” mentre è in previsione per il 2016 l’uscita del terzo e ultimo capitolo della trilogia Wiccan.



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