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In primo piano

Anteprima: Carlotta Fornara racconta "L'altra metà della divisa" nell'intervista di Elena G. Santoro

L'ALTRA META' DELLA DIVISA 
di Carlotta Fornara
Lettere Animate
Thriller | Giallo
ASIN B017S9U1NQ
ebook 1,99€ | Acquista 

Il cattivo contro il buono, l’ossessione contro la sicurezza, l’amore contro l’odio…
Cesare Viale, un giovane dal passato difficile e dalla personalità fragile, commette un furto che dovrebbe garantirgli un futuro finalmente certo e la riconciliazione con una vita normale. Il suo viaggio però dura poco: prima si ritrova in carcere e poi viene ucciso durante un trasferimento. Si prendono cura del caso i Carabinieri del posto e la giovane e spericolata Sonia Rosti. Le loro indagini si intrecciano con gli agenti genovesi e la psicologa imperiese Silvia Fontana. In breve si scoprono imbrogli e truffe di uomini potenti, abusi e sfruttamenti di minori da parte di insospettabili. Personaggi e caratteri all’apparenza rispettabili, le cui immagini rimarranno macchiate per sempre dai crimini compiuti. Il tutto si intreccia in una sottile e trasparente storia d’amore tra Sonia e Max che prelude ad un finale lieto e portatore di serenità ritrovata .




Raccontaci qualcosa di te: chi è Carlotta Fornara nella vita di tutti i giorni?
Ho una tabaccheria insieme a mia madre e lavoriamo tutti i giorni. Sono una persona solare che passa il suo tempo libero con gli amici!! Nelle ore libere gioco a tennis e divoro libri, possibilmente thriller, amo vedere film e da qualche anno sono volontaria alla Lilt (lega italiani lotta contro i tumori).

Questo è il primo romanzo che pubblichi?
Non è il primo. Nel 2007 ho vinto il concorso “Il Giallo Ligure” con “La stanza dei sospetti” edito da Ennepi Libri. Successivamente ho pubblicato altri due libri, sempre gialli: “Sola” e “Vendetta”, da quest’ultimo nasce Sonia Rosti, protagonista anche del mio nuovo romanzo.

Veniamo al libro, “L’altra metà della divisa”, edito da Lettere Animate. Com’è nata l’idea?
L’idea di ogni mio libro nasce sempre casualmente, da una frase ascoltata, da una notizia letta, insomma non c’è un come, mi si insinua nella mente ed esce il libro.

È un thriller, Ci racconti di che cosa parla?
In ogni libro che scrivo cerco di parlare di fatti attuali, di sensibilizzare i lettori su determinati argomenti, cercando di lasciare una morale. Ovvio non mi sento così bacchettona, ma nel mio piccolo vorrei far capire certi problemi adolescenziali che possono macchiare la personalità delle persone. “L’altra metà della divisa” racconta una storia un po’ cruda: uomini potenti che si approfittano del potere (sia religioso che statale) per i propri scopi e comodi. Il tutto cercando di appassionare il lettore lasciandolo in dubbio fino all’ultimo sul movente del crimine iniziale.

Qual è il target a cui ti rivolgi? Che tipo di lettori ambisci a conquistare?
Un mio difetto è forse che non mi dilungo molto nelle parole, i miei romanzi sono molto brevi, quindi diciamo più alla portata dei giovani. Anche se vorrei impressionare e sapere cosa pensano dei miei lavori i lettori esperti nel genere giallo.

Quanto ti ha coinvolto intimamente la stesura di questo romanzo? C’è qualche spunto autobiografico?
Ogni volta che scrivo lascio qualcosa di me, un’idea, un pensiero; naturalmente mi ispiro alla mia vita e cerco empaticamente di raccontare anche la storia di altri e di inventare i miei personaggi.

Un libro ambientato in Liguria, tra i protagonisti ci sono i carabinieri. Per scrivere questo libro hai dovuto svolgere delle ricerche?
Ho chiesto qualche consiglio a degli amici carabinieri per quanto riguarda le pistole in dotazione e i gradi. Invece per quanto riguarda alcuni luoghi ho dato un occhio su google e chiesto informazioni ad amici che abitano ad Imperia.

C’è qualche messaggio particolare che speri di comunicare attraverso questo romanzo?
Come dicevo prima, cerco sempre di lasciare un messaggio in ogni mio libro: spero di sensibilizzare i lettori su determinati argomenti, non dico di più per non rovinare la lettura, e vi è una sorta di denuncia contro chi usa il proprio potere per i scopi personali. (ovviamente la storia è completamente inventata e non ci sono riferimenti a fatti realmente accaduti)

Il finale chi l’ha deciso? Tu o i tuoi personaggi?
Ah ah, bella questa domanda! Diciamo che il finale per quanto riguarda le indagini l’ho deciso io, invece Sonia, la protagonista, ha libero arbitrio sulle sue questioni sentimentali.

Grazie per essere stata con noi, Carlotta. In bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.
Grazie a voi :-)

di Elena Genero Santoro Ama viaggiare e conoscere persone che vivono in altri Paesi. Lettrice feroce e onnivora, scrive da quando aveva quattordici anni.
Perché ne sono innamorata, Montag
L’occasione di una vita, ebook Lettere Animate
Un errore di gioventù, 0111 Edizioni
Gli Angeli del Bar di Fronte, 0111 Edizioni.

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Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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