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In primo piano

Intervista all'autore emergente: un caffè con Alessandra Giavazzi


Oggi il nostro caffè letterario è ben lieto di presentarvi un volto nuovo della letteratura italiana: è con noi Alessandra Giavazzi. Conosciamola meglio!

Ciao Alessandra, e grazie per avermi concesso questa intervista. Per rompere il ghiaccio, visto che ci troviamo in un caffè letterario virtuale, permettimi di offrirti virtualmente un caffè, un the, una tisana, una bibita fresca o…  cosa preferisci?
Hai del the verde, per favore? Sono solo le 11 e di caffè ne ho già bevuti troppi!

Bene ora che abbiamo rotto il ghiaccio raccontami qualcosa di te. Chi è Alessandra nella vita di tutti i giorni?
Sono una studentessa di letteratura. Amo viaggiare, leggere e scrivere. Odio lo shopping, i piatti “già pronti” e gli alcolici. I miei sentimenti sempre estremi in tutte le cose sono compensati dall’equilibrio delle mie scelte quotidiane, tra piacere e lungimiranza, tra il vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo e come se non dovessi morire mai.

Come è nata la tua passione per la scrittura? Ci sono autori classici o molto noti che credi abbiamo influenzato, in qualche modo, il tuo stile?
Come si legge nella mia biografia sul mio sito personale, non ho mai utilizzato la scrittura come un modo per conoscermi e dialogare con me stessa. Per me scrivere è sempre stato un modo per comunicare con gli altri. Un luogo in cui le mie idee si concretizzano in una storia. In cui le mie piccole conoscenze su argomenti svariati, che non mi valgono alcuna qualifica, trovano un’utilità.
L’obiettivo della scrittura per me non è trasmettere il proprio stile, io scrivo per comunicare un contenuto nel modo che ritengo sia più efficace e piacevole per la persona a cui mi rivolgo. Non ho uno stile unico. Il mio obiettivo è migliorarmi sempre di più nel modularlo in base all’esigenza.
Detto ciò, di certo qualsiasi mia scelta stilistica non è una creazione, ma un’invenzione i cui ingredienti sono i classici di cui mi nutro da anni e, in generale, tutta l’esperienza della mia vita, anche quei dettagli che ho scordato. In particolare, attribuisco a Dante la mia passione per le allegorie, ma ancora di più penso di essere influenzata da Orwell per la scelta di paralleli simpatici e semplici e Swift per la stessa simpatia. Forse imito anche un po’ la Austin per il suo modo di descrivere i gesti e i comportamenti dei suoi personaggi in modo così verosimile da rendere i propri lettori degli osservatori.

Quali sono i generi letterari che preferisci leggere e quali, invece, preferisci scrivere?
Adoro leggere i libri che ti costringano a chiuderli, guardare nel vuoto e pensare. E adoro scrivere libri che partano da un’idea. Il genere non è che una conseguenza funzionale a trasmettere al meglio un concetto.

Per un esordiente il percorso da seguire prima di giungere all’ambito traguardo della pubblicazione non è affatto semplice, talvolta può rivelarsi tortuoso e complicato: come sei approdata alla tua pubblicazione? Raccontaci la tua esperienza.
Dopo cinque anni di liceo classico scrissi la prima stesura di “Ragione e Follia”. Lo revisionai più e più volte, finché, mi dissi “non è ancora il momento” e lo chiusi nel cassetto per 5 lunghi anni. Fu l’esperienza di studio negli Stati Uniti, dove insieme all’inglese appresi la legittimità di avere un sogno e di seguirlo, che mi fece riaprire quel cassetto. A distanza di qualche mese ricevetti alcune proposte di pubblicazione e dopo otto mesi firmai un contratto con Lettere Animate.
A questa storia, presente anche sul mio sito personale, posso aggiungere che la nostra voglia di realizzare un sogno non conta nulla se non si ha pazienza. La pazienza è la qualità che ci permette di confrontarci con il mondo e le sue regole in modo produttivo e al momento opportuno. Il traguardo non è alla fine di un percorso tortuoso e complicato, ma di un percorso impegnativo. Se il tempo è il miglior maestro, allora la pazienza è la miglior virtù. 

La pubblicazione del proprio libro o ebook  è il sogno nel cassetto di tutti gli esordienti. Poi finalmente il sogno è diventato realtà:ora cosa ti aspetti? Lo vedi come un obiettivo raggiunto o come un punto di partenza per nuovi progetti?
Naturalmente è entrambe le cose. La precarietà che si percepisce oggi richiede di porsi tanti piccoli obiettivi, raggiungibili in tempi relativamente brevi. Questa tattica permette di non perdere motivazione e, anzi, di incrementarla gradualmente man mano che si avanza nel proprio percorso. In realtà la cosa più difficile oggi non è realizzare un sogno, ma averlo. Sto giusto scrivendo un libro che aiuti a capire qual è la strada giusta per ciascuno di noi… 

Raccontami in breve la trama, incuriosisci i nostri lettori ma senza svelare troppo!
Vi riporto la trama della quarta di copertina!
Ragione e Follia racconta la vicenda di un normale padre di famiglia che, all’improvviso, trascina moglie e fratello maggiore nel baratro della sua follia. Seguendo incubi e visioni molto reali, indaga su un presunto omicidio, ora con gli strumenti dell’intuito ora con gli strumenti della razionalità, fino a svelare una sconvolgente verità che risale al passato della sua famiglia. Il suo segreto, per anni rimasto sepolto vivo.

La rivoluzione digitale e l’ e-book: cosa ne pensi di questo sistema innovativo di lettura, credi che rappresenti il futuro o è solo fumo negli occhi?
Credo che la maggior parte dei lettori condivida con me che il piacere di avere un libro in carne e ossa tra le mani sia insostituibile! Ma il futuro va verso l’ottimizzazione dei costi, dei tempi e degli spazi, il futuro è l’e-book. Un giorno quello stesso piacere che oggi ci dà solo un formato cartaceo, ce lo darà il possesso della nostra personale biblioteca sempre a portata di mano.

La domanda che non ti ha mai rivolto nessuno: fatti la domanda e datti la risposta.
Sei felice, Ale?
Sì.

Progetti per il futuro: ci sono nuovi lavori in corso, nuove pubblicazioni o ambizioni particolari?
Come ho accennato qualche domanda fa, sto scrivendo un nuovo romanzo. Tengo molto a trattare della difficoltà cruciale dei giovani oggi: scegliere. Scegliere, limitando l’influenza delle generazioni passate, dei propri pari e di tutti i suggerimenti di pubblicità e mass media. Scegliere per ciò che ci renda felici. Non sarà un manuale di consigli, ma una storia…

Dove possiamo trovare il tuo libro?
In tutti i book store, in formato cartaceo e digitale.

Alessandra ti ringrazio tantissimo per essere stata con noi e, a nome de Gli scrittori della porta accanto ti faccio i complimenti per il tuo libro, augurandoti che sia un vero successo! In bocca al lupo per i tuoi progetti futuri!




La rubrica, curata dalle autrici Silvia Pattarini ed Elena Genero Santoro, per farvi conoscere le nuove promesse del panorama letterario. 
Se sei un autore emergente Contattaci per un'intervista personalizzata. 




Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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