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In primo piano

[Professione lettore] 10 libri per vivere il (o sopravvivere al) Natale, di Stefania Bergo


Neve, (ri)nascita, festa, lustrini, incontri, regali, sorrisi e gioia. Ma anche nostalgia, malinconia, tristezza. Forse della festa religiosa si è persa traccia, ma la magia di questo periodo dell'anno ci tocca ancora il cuore. Il Natale è un'occasione per ritrovarsi, stare insieme, scambiarsi regali e auguri, cucinare giorni interi per pranzi e cene interminabili (pretesto per stare gradevolmente insieme a lungo), sentirsi in grado di fare qualcosa di speciale, sentirsi più buoni (chissà poi perché solo a Natale...).
È il momento dell'anno in cui si realizzano i sogni o si infrangono irreversibilmente contro la felicità degli altri. C'è chi lo attende undici mesi l'anno e riempie la casa d'addobbi e scorze d'arancia e cannella sui termosifoni per infondere l'aroma della festa. Chi lo detesta e lo fugge, come fosse una condanna alla solitudine.
Amata, odiata, questa festa (la festa, per antonomasia) non passa comunque inosservata. Vi consigliamo dieci titoli, alcuni noti e scontati, altri originali o sconosciuti, per vivere questa festa o sopravvivere ad essa, da leggere sotto l'albero o regalare. Letture delicate o impietose, che parlano di neve, natività, sogni, bambini e, ovviamente, di Natale.



TEMPESTA DI NEVE E PROFUMO DI MANDORLE
di Camilla LäckbergMarsilio


Manca poco meno di una settimana a Natale. Adagiata contro le rocce grigie, con le sue casette di legno ammantate di neve Fjällbacka regala uno spettacolo particolarmente suggestivo, un paesino fiabesco affacciato sul mare di ghiaccio. Martin Molin, collega di Patrik Hedström alla stazione di polizia di Tanumshede, ha raggiunto la fidanzata Lisette sulla vicina isola di Valö per una festa di famiglia. Mentre il vento infuria, durante la cena il vecchio patriarca dall’immensa fortuna muore improvvisamente. Nell’aria si avverte un vago aroma di mandorle amare, e a Martin Molin non resta che cercare di far luce su quella morte misteriosa. Intanto, la violenta tempesta che agita le acque gelide dell’arcipelago non accenna a placarsi, e ogni contatto con la terraferma è interrotto. Sulle orme di Agatha Christie, in occasione dei suoi primi dieci anni di carriera Camilla Läckberg ha dato vita a una serie di racconti che, tema a lei caro, indagano le complesse dinamiche familiari, combinando adorabili scene d’intimità domestica all'inquietudine di oscuri segreti del passato.




L'ANNO DELLA GRANDE NEVICATA
di Gianni LorenziDavid and Matthaus


Stefano Papini, responsabile marketing presso una grande azienda: una vita “normale”, a tratti noiosa, la solita sera dopo-lavoro al solito bar. Sembra una normale serata come le altre, quando la sua attenzione viene attirata da una suoneria di cellulare uguale alla sua. A rispondere a quel telefono è una donna, nella quale Stefano riconosce Simona, ex compagna delle superiori. Il tempo di alzarsi per ridurre la distanza che li separa, e la donna si dilegua verso l’uscita, facendo perdere in un istante le proprie tracce. Il giorno seguente, in ufficio, lo attende una sorpresa: il direttore generale lo convoca, presentandogli la nuova responsabile delle relazioni esterne, di nuovo “lei”, la donna del bar, la sua ex compagna di scuola, la quale finge di non riconoscerlo. Da qui in poi si intreccia una trama sentimentale che assume, in un secondo tempo, le sembianze di un giallo. Ma proseguendo nella lettura ci si accorge che il protagonista della vicenda è quasi una comparsa, mentre il narratore diventa personaggio principale, intento a elucubrare congetture e teorie, postillando mordacemente impressioni e pensieri.




FUGA DAL NATALE
di John Grisham | Mondadori




Luther e Nora Krank sono un'affiatata coppia di mezza età, abituata a vivere secondo le tradizioni. 
Quando però la loro unica figlia, Blair, decide di partire come volontaria per il Sudamerica, un pensiero un po' folle, ma via via sempre più concreto, si insinua in loro: che senso ha trascorrere il Natale senza Blair? E se lo saltassero? 
I due decidono concordemente di rinunciare ai costosi e inutili festeggiamenti di Natale per concedersi una bella crociera ai Caraibi. 
Ma i poveri Krank vengono presi di mira da tutta una comunità che non accetta deroghe alla norma e saranno costretti a rivedere i loro piani...





di Stefania Bergo | Zerounoundici Edizioni

In fuga dal Natale degli altri, Stefania decide di partire da sola, come volontaria in Africa. Parte con una valigia gialla, poche aspettative, tanta curiosità e voglia di cambiare, non certo il mondo, ma almeno la sua piccola insignificante esistenza.
Contrariamente a quanto si pensi, però, non è un libro sul volontariato. Il volontariato è solo un dettaglio. 

L'intenzione dell'autore era di raccontare il viaggio, una piccolissima parte d'Africa, quella che lei ha conosciuto, diversa dalla miriade di altre facce di una terra magica, unica. Ne racconta le usanze locali, i profumi, i colori, i suoni, il quotidiano. Le emozioni. E ne ha dato una sua personale chiave di lettura, intervallando ai dipinti della natura le sensazioni restituite, i pensieri suggeriti, le domande che si è posta e che pone a chi vorrà leggere le pagine del suo libro e soffermarsi, come lei, a cercare una risposta.
Anche se spesso risposte non ce ne sono. E allora, più che di risposte si tratta di opinioni. 

Ecco perché questo libro non vuole insegnare nulla. E' un semplice mezzo messo a disposizione dall'autrice per far compiere al lettore lo stesso viaggio (anche se non sarà mai lo stesso) senza prendere un aereo, semplicemente con l'immedesimazione.





LETTERA A MIO FIGLIO SULLA FELICITÀ
di Bambarén Sergio | Sperling & Kupfer

Per anni, Sergio Bambarén ha girato il mondo in cerca di una serenità all'apparenza irraggiungibile, spinto dal vento irrequieto del suo animo. Poi, proprio quando crede di aver finalmente conquistato l'equilibrio da sempre desiderato, ecco che arriva un figlio a sconvolgere ogni sua certezza. Solo stringendo tra le braccia il piccolo Daniel per la prima volta, Sergio si rende conto di non aver mai nemmeno immaginato le straordinarie implicazioni della paternità. Sopraffatto dalle emozioni, decide di prendere carta e penna per scrivere una lunga lettera al figlio. Una lettera in cui possano trovare sfogo tutte le parole che gli affollano la mente. Così, Sergio si mette completamente a nudo, raccontando pagine della sua esistenza che non ha mai condiviso con nessuno. Parla della sua infanzia in Perù, del primo amore, della passione per il mare. Svela i suoi sogni più intimi, le ambizioni più nascoste, le speranze più segrete. Ma non solo. Con lucidità e onestà, rievoca le paure, gli errori, le debolezze e le lezioni imparate a caro prezzo sulla propria pelle. Rimanendo fedele allo stile semplice e poetico che lo ha reso celebre, l'autore de "Il delfino" parla per la prima volta della meravigliosa esperienza che gli ha cambiato la vita, la paternità, regalandoci un messaggio d'amore intenso e dolcissimo, che va dritto al cuore.




di Angelo Gavagnin | Youcanprint

Non siamo obbligati a mettere al mondo dei figli, il pianeta è già allo stremo e ci chide attenzione. Visto che l'Umanità non è così intelligente come crede di essere, forse l'unico modo per riuscire a stare bene, tutti, è essere un numero che il pianeta riesca a sopportare e supportare. Del resto, chi non è nato non soffre certo per questo.
Il romanzo è il punto di vista di un padre che si ritrova ad esserlo senza averlo previsto. Un uomo indipendente, che adora viaggiare lontano, libero. Ingabbiato dalla nascita di sua figlia. Ma quello che si evince dalla sua insofferenza, è che in realtà le sta sempre appresso. La veste, la cambia, la porta in piscina, a scuola, a fare la spesa, a karate, la osserva di nascosto mentre parla da sola, s’incanta a guardarla giocare, si preoccupa di quel che le fa bene o male, dalla televisione al cibo, cerca di essere consapevole delle proprie paure e necessità. Papà dorme male e se ne lamenta perché la bambina parla nel sonno (e lui ascolta, rapito), ma non chiude le porte altrimenti teme di non sentirla se avesse bisogno.
Infine, il concetto dell’aldilà, che comincia a farsi largo dal titolo dell’opera: “Non sono nato e mi sento molto bene”, parte come una provocazione per rivelarsi una splendida ipotesi, ben più consolante e plausibile di un fantomatico paradiso.




UN CANTO DI NATALE
di Charles Dickens | Marsilio


Una storia di paura, di morte ma anche di solidarietà umana, di fantasmi grotteschi che si sfumano e si frammentano nel sogno e nell'incubo privato, un grande ritratto di solitudine e di vecchiaia e di una città degradata, e soprattutto un magico regalo di Natale che trasforma il gelo e il buio dell'egoismo e dell'avarizia nel calore di un sorriso e di una festa per tutti.
Nella gelida notte della vigilia di Natale il vecchio Scrooge, che ha passato tutta la sua vita ad accumulare denaro, riceve la visita terrificante del fantasma del suo socio. 

Ma è solo l’inizio: ben presto appariranno altri tre spiriti, per trasportarlo in un vorticoso viaggio attraverso il Natale passato, presente e futuro. 
Sogno o realtà, un viaggio che metterà Scrooge di fronte a quello che è realmente diventato: un vecchio tirchio, insensibile e odiato da tutti, che ama solo la compagnia della sua cassaforte.





di Tamara Marcelli | Montag

Questa e' la storia di due stelle e di un sogno.
La gioia, la disperazione riversate in queste pagine. Mentre il mondo reale appare imperturbabile. Tante emozioni, talvolta contrastanti, ma la certezza che solo una sia rimasta nell'anima, fissa, indelebile: la vita chiede di essere vissuta.
"Ciò che non uccide, fortifica" , sembra il principio ispiratore di questo romanzo.
È la storia di Tara, la protagonista instabile e romantica, perennemente inquieta, innamorata della Vita, dell'amore e dell'arte. Il suo incontro con un Poeta, con un Musicista e con Laurence, l'uomo che diventerà il suo alter ego e la salverà dall'autodistruzione.
L'amore, l'Arte. Il rapporto conflittuale con il cibo. Un bambino a tutti i costi, un forum di donne, l'amore per gli animali, il rapporto conflittuale madre-figlia, le stelle, la neve, il sogno...
Questo romanzo non è semplicemente il racconto di una storia d'amore, in tutte le sue accezioni, ma piuttosto quello di una vita che si interseca con molte altre. Una vita vissuta intensamente, spesso con dolore, osservata e scandagliata nelle sue molteplici sfumature.
È la storia di un sogno che, una volta raggiunto, chiude il cerchio e rivive, trasfigurandosi, nella vita di nuovi occhi verdi.




IL PROFETA
di Kahlil Gibran  | Feltrinelli

Dopo alcuni anni trascorsi in terra straniera, Almustafa (ovvero l'eletto di Dio), sente che è giunto il momento di fare ritorno all'isola nativa. In procinto di salpare egli affida al popolo della città di Orphalese un prezioso testamento spirituale: una serie di riposte intorno ai grandi temi della vita e della morte, dell'amore e della fede, del bene e del male. Chi gli domanda di parlar loro della vita, chi vuole sapere cosa egli pensa dell'amore, chi vuole sapere da lui perchè si debba soffrire, cosa sia il dolore, il delitto ed anche la gioia, e Almustafa, il profeta, il prescelto, l' eletto, risponde loro con il suo amabile sorriso, con la sua profonda e suadente voce e con la sua innaturale tranquillità, quasi pari al Siddharta di hessiana memoria.
Silloge che abbraccia i problemi fondamentali dell'esistenza, il capolavoro del poeta libanese è anche libro di notevole fascino. Il clima sospeso e rarefatto, il ritmo incantatorio di una scrittura lirica di presa immediata, incisiva e visionaria, l'incontro tra due opposte culture, l'orientale e l'occidentale, sono la cifra di uno stile inconfondibile.





di Elia Spinelli | Zerounoundici

I Blaster minano il lavoro dei Padri Scrittori, coloro che decidono il nostro destino. Grazie alla loro grande forza di volontà, si rifiutano di percorrere i canali che sono stati assegnati loro e deviano, invadendo i destini altrui e rischiando di generare il Caos. 
Il Riparatore, il prescelto, l' eletto, è un cacciatore di Blaster che lotta per ripristinare il giusto corso degli eventi. Un fedele soldato che dagli scontri della prima Guerra d'Indipendenza fino ai giorni nostri ha servito con devozione gli Scrittori della nostra vita. 
L'avvento dell'Abominio farà però vacillare la sua fede ponendolo di fronte a una scelta drammatica quando gli viene intimato di uccidere Salvatore, figlio di Maria, che lo ha concepito vergine. Dovrà dunque decidere: cieca obbedienza o libero arbitrio?




Stefania Bergo
Non ho mai avuto i piedi per terra e non sono mai stata cauta. Sono istintiva, impulsiva, passionale, testarda, sensibile. Scrivo libri, insegno, progetto ospedali e creo siti web. Mia figlia è tutto il mio mondo. Adoro viaggiare, ne ho bisogno. Potrei definirmi una zingara felice. Il mio secondo amore è l'Africa, quella che ho avuto la fortuna di conoscere e di cui racconto nel mio libro.
Con la mia valigia gialla, 0111Edizioni.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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