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Le recensioni di Angelo Gavagnin: "Un po' di Emozioni" di Fernanda Pivano

E’ la condivisione delle Emozioni di un viaggio in America, sulle tombe di Hemingway, Kerouac, Ginsberg, viaggio che Nanda affronta anche per la realizzazione di un film, "A Farewell to Beat" , ed è un viaggio di ricordi ed Emozioni durante il quale buona parte della sua avventurosa vita torna alla memoria.
Rasenta il ridicolo pensare che parte malissimo la sua vita da intellettuale, se pensiamo che al liceo viene bocciata alla maturità classica perché giudicata con un “tre”, per aver fatto un tema in cui esprimeva le sue, ancora giovanili ma già precise, idee pacifiste. Bocciata insieme a Primo Levi, suo compagno di classe. Tutto comprensibile visto il periodo fascista.
Traduce Hemingway che l’aveva invitata in America, e ne diventa amica. A lei dobbiamo la conoscenza di tutti gli autori dell'epoca Beat, scopre e traduce Allen Ginsberg, Gregori Corso, Jack Kerouac, Ferlinghetti, Burroughs, e di tutti diventa intima amica, di quelle alle quali si racconta tutto.
Non mancano intense pagine dedicate alla sua amicizia con Fabrizio De Andrè.
Le piace anche cercare scrittori sconosciuti che traduce senza compenso, per passione, per poterli capire, e ancora per allargare le sue belle amicizie. Parafrasando proprio Alan Ginsberg e il suo "Urlo", potremmo dire che ha conosciuto "le menti migliori della sua generazione". Sopravvive ai suoi miti e diventa essa stessa un mito per i nuovi scrittori.
L'America, si sa, è parte grande della sua vita. Poi c’è l'Indonesia, l'India, il Giappone e tutto il suo viaggiare dentro culture diversissime. Scopriamo Nanda, donna curiosissima e aperta al mondo, sempre pronta a vivere con rara intensità tutte sue Emozioni.


Ha poco piu' di vent'anni quando viene incarcerata dai nazisti per aver tradotto Addio alle armiAppena finita la guerra Ernest Hemingway la invita a Cortina e poi in America. 
Per la prima volta Fernanda Pivano parla liberamentre dei suoi sentimenti e della sua vita: l'infanzia genovese, Torino, Milano, l'America, la guerra, gli amori, la lotta partigiana, i viaggi in Oriente. Prendendo spunto dal viaggio di ritorno in America, dopo circa ventanni, della scorsa estate - soggiorno durante il quale è stato realizzato il film di Luca Facchini A Farewell to Beat - Fernanda Pivano rivede la "sua" America attraverso il ricordo degli amici-scrittori Ginsberg, Kerouac, Corso, Hemingway - di cui visita per la prima volta la tomba a Ketchum nell'Idaho - ci racconta la California di Ferlinghetti e incontra gli scrittori a tutt'oggi più significativi della letteratura americana: Barry Gifford, Jay McInerney, Bret Easton Ellis. 
Le memorie di una donna sopravvissuta al suo tempo e ai suoi eroi, un viaggio intenso sul filo delle emozioni, un romanzo-saggio in cui ogni parola rivela l'inesausta fede nel potere della poesia e della letteratura. Una giovane studiosa innamorata dell'America di quegli anni e desiderosa di incontrare dal vivo, sul campo, i maestri di una narrativa che in Italia si era appena cominciato a conoscere, grazie a Cesare Pavese e ad Elio Vittorini. Immediatamente scopre un mondo, di sogni, ideali, valori, che non si stancherà più di celebrare: dal pacifismo di Norman Mailer, maestro riconosciuto della narrativa americana, amato e contemporaneamente odiato dalla Beat generation degli anni Sessanta, che a lui e al suo anti imperialismo si rifece, all'esempio di inesausta sete di nuovo e di autenticità del mito vivente Ernest Hemingway. 

di Fernanda Pivano | Fandango Libri  Narrativa non fiction, Letteratura di viaggio 
ISBN 88-87517-35-5 | cartaceo 11,90€  Ibs  



Angelo Gavagnin
Ho lavorato al Porto di Venezia, un lavoro che mi lasciava periodi di libertà che ho usato per viaggiare in Thailandia, Malesia, Sri Lanca, ma anche Cuba e Santo Domingo. Sono stato varie volte in India. Ho conosciuto il Maestro Indiano Osho e ho assistito alla sua cremazione tra canti e balli. Sono diventato papà all'età nella quale di solito si diventa nonni e così sono finiti i viaggi e mi è venuta voglia di scrivere.
Non sono nato e mi sento molto bene, Youprint.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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