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In primo piano

Le recensioni di Emma Fenu: "Attraverso L'Universo" di Michela Mastrangelo

Attraverso l’universo posso arrivare a te, inebriarmi del tuo profumo di borotalco e assaggiare il miele delle tue labbra.
Attraverso l’universo posso andare oltre me, oltre l’orrore e l’abuso, nei caldi abbracci dell’immaginazione.
Attraverso l’universo posso ritornare a te, diventare te, salvarmi e salvarti.
Il romanzo di Michela Mastrangelo è ambientato negli anni ’90 del secolo scorso, in una Parigi intrisa di penetrante Chanel n. 5 e di leggero aroma di croissant alla marmellata di frutti di bosco; fra locali alla moda, che sudano gelo, e monolocali senza riscaldamento, che avvolgono con silenzi di lana; fra gallerie d’arte, percorse di notte, e centri antiviolenza, che non contemplano orari di chiusura.
In questo mini universo di vite, si incrociano Jude, giovane art director inviato da Londra per curare un evento sull’Arte al femminile, e Draga, infermiera rifugiata dalla Bosnia, che svolge pulizie durante il turno serale.
Un libro particolare e avvincente, che la violenza la racconta con il sorriso della speranza, che le cicatrici le descrive come meno invasive e cruente di un rossetto passato troppe volte su labbra simili a ferite sanguinanti, che inverte i ruoli, cambia le prospettive, rifugge gli stereotipi.
Perché, attraverso la lente dell’universo, tutto trova un senso, una logica, una fine ed un inizio.
Basta chiudere gli occhi, serrandoli con l’incavo del gomito premuto sulla fronte, battere tre volte i tacchi delle proprie scarpette d’argento, stringere al petto il proprio cane, Totò, e scoprire che la Strega dell’Est, martoriato da una guerra atroce, non fa più paura.
Attraverso l’universo. La prima parola del titolo del romanzo è un avverbio o un verbo? A voi scoprirlo.






Portare sulla pagina queste mie fantasticherie è stato veramente come catturare nuvole e sogni. 
Un viaggio di lavoro porta Jude a Parigi tra i quadri di una vecchia galleria. Lui odia quell’incarico, preferirebbe rimanere a Londra tra il glam dei locali che frequenta e gli eventi che organizza al British Museum come art director. 
Draga, un' infermiera professionale che viene dalla Bosnia, lavora come addetta alle pulizie, nella stessa galleria di Jude, a Parigi. 
Siamo negli anni 90 e in Bosnia si svolge un conflitto violento che ha portato la donna a cercare asilo politico con lo status di rifugiata proprio in quella città. La loro amicizia è un occasione per entrambi di cambiare, l’amore potrebbe rimettere insieme i pezzi delle loro vite, ma bisogna avere coraggio. Jude deve combattere con il suo lato oscuro e Draga è in pericolo, scoprirà sulla sua pelle che non sempre ci si può fidare, e che spesso, niente è come sembra.




di Michela Mastrangelo | Narrativa
ISBN 9786050367546 | ebook 0,99€ Acquista



di Emma Fenu
Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vive, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Laureata in Lettere e Filosofia, ha, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrive per lavoro e per passione.
Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena, Abel Books.
Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità, Echos Edizioni.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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