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In primo piano

L'editoriale di Franco Mieli: all'aeroporto, riflessione sulla crisi economica del nostro tempo


L’ho notato mentre aspettavo mio figlio all’aeroporto di Fiumicino.
Alla prima occhiata mi aveva dato l’impressione che fosse un turista di quelli alternativi, poi quando mi è passato vicino ho capito. Il passo strascicato, vecchi scarponi, i pantaloni più lunghi delle sue gambe, arrotolati sulle caviglie. Sopra indossava una giacca a vento con lo stemma di non so quale società calcistica dilettante.
L’ho guardato in viso. 
Era giovane, forse venticinque anni. La barba lunga e incolta gliene conferiva qualcuno in più. Ma il viso, quel viso, era di un ragazzo. 
Una borsa sportiva a tracolla, stracolma e con la zip aperta per quante cianfrusaglie conteneva. Vestiti, cibo, scarpe di ricambio. Il suo armadio, la sua casa. 
Si è fermato vicino ai contenitori della spazzatura. Ha posato in terra la borsa e si è messo a guardarli, le mani sui fianchi. Per qualche minuto. Poi ha cominciato a rovistarvi dentro in cerca di cibo. Pazientemente, con metodo. Non ha trovato nulla. E sì che i bidoni erano vicino a un fast food. Anche sfortunato. 
Perché racconto questo? Non lo so. Invece sì che lo so. Ho pensato ai nostri ragazzi, se venisse meno il nostro appoggio di generazione che il lavoro invece ce l’ha. Mi correggo. Che una parte di noi ancora ha. 
In quel momento è arrivato mio figlio, che il lavoro ha dovuto cercarselo a milleottocento chilometri da casa. Ci siamo abbracciati e siamo andati via, lasciandolo lì che rimetteva ordinatamente dentro i contenitori la spazzatura che aveva tirato fuori. Mi sono voltato e ho visto che ci guardava, forse ricordandosi di quando anche lui aveva un padre e una madre che lo abbracciavano. 
Non molto tempo fa...



Franco Mieli
Da ragazzo scrivevo nel giornalino della scuola. Poi per decenni le varie fasi della vita mi hanno fatto abbandonare questa mia passione. Da circa 4 anni, con i figli ormai grandi, ho deciso di riprendere la scrittura. Coltivo la passione per l’archeologia e il trekking di cui ho trasferito le esperienze nei miei racconti.
Ombre pagane, Montecovello.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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