• Ponsacco-Los Angeles Sulle tracce di Bruce Springsteen, Valentina Gerini (Mainstream) - Gli scrittori della porta accanto
  • Con la mia valigia gialla, Stefania Bergo (Memoir) - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Volevo un marito nero, Valentina Gerini (Romance) - Gli scrittori della porta accanto
  • La notte delle stelle cadenti, Valentina Gerini (Romance) - Gli scrittori della porta accanto
  • Perchè ne sono innamorata, Elena Genero Santoro, Gli scrittori della porta accanto
  • Chiaroscuro, Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • L'appetito vien leggendo - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Diventa realtà, Elena Genero Santoro, Gli scrittori della porta accanto
  • Immagina di aver sognato, Elena Genero Santoro, Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Il cielo d Inghilterra, Loriana Lucciarini - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Il sogno di Giulia, Claudia Gerini (Romance) - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scritri della accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Una felicità leggera leggera, Loriana Lucciarini - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto

In primo piano

[People] Snow art, l'arte sulla neve di Simon Beck, nell'intervista di Ornella Nalon

Ciao Simon, grazie per avere accettato di rispondere alle mie domande, sono felice di averti ospite nel mio blog. 
Sei diventato famoso per un'attività decisamente originale. Esegui degli enormi disegni su campi innevati. Come ti è sorta l'idea? Da quanto tempo lo fai?
Un disegno sulla terra è una cosa naturale, che le persone hanno fatto per migliaia di anni. La gente spesso mi chiede informazioni sulle le linee di Nasca in Perù, ma in Gran Bretagna, nel sud dell'Inghilterra, ci sono molti disegni realizzati rimuovendo l’erba dai campi, dove il terreno è di un bianco brillante a causa del gesso, una roccia molto morbida, come si vede nelle bianche scogliere di Dover. Spesso, i disegni sulla neve sono fatti anche da adolescenti, in particolare vicino al giorno di San Valentino e un altro disegno popolare, tra i giovani, è ispirato da uno dei più antichi disegni sul terreno di gesso, in Inghilterra: il Gigante di Cerne Abbas. Questo per spiegare che non ho la pretesa di avere inventato l’arte sulla neve. 
In ogni caso, una sera di dicembre del 2004, dopo che le seggiovie avevano chiuso, nella stazione sciistica dove trascorro la maggior parte dell'inverno, ho sentito il bisogno di fare un po' di ginnastica dolce e ho deciso di prendere la mia bussola di rilevamento e disegnare una semplice stella sulla la neve che aveva coperto un lago ghiacciato, all'esterno dell'edificio dove soggiornavo. Mi è sembrato divertente, così, ho riempito gli spazi vuoti con dei cerchi, utilizzando tutta l'area disponibile. Il giorno dopo, ho visto il mio disegno dalla seggiovia e ne sono stato impressionato. Peccato non avessi capito che stavo facendo qualcosa di grande! Avrei comprato una macchina fotografica decente e avrei avuto abbastanza foto da poter pubblicare un libro, prima di ora, come avevo promesso alla gente da alcuni anni. 
Ci è voluto un bel po' di tempo perché disegnare sulla neve diventasse una delle mie principali attività. Per diversi anni l’ho considerato un passatempo frivolo che rubava tempo ed energia a cose più importanti (all'epoca ero un serio esperto di orientamento competitivo e facevo un sacco di trail running). La polizia, una volta, mi ha chiesto cosa stessi facendo e le persone che lavorano nella località mi consideravano un folle stupido che andava a farsi uccidere il più presto possibile. 
Quando ho comprato una macchina fotografica digitale, nel 2006, ho deciso di scattare una raccolta di foto di disegni sulla neve e di metterli su internet. Ho avuto l'ispirazione vedendo alcune attività eccezionali, in particolare quelle svolte dallo scalatore Guillaume Dargaud, e ho voluto creare qualcosa di altrettanto eccezionale, per così dire, la mia competitività naturale è emersa. 
Nel 2009, quando alcuni problemi ai piedi si sono aggravati al punto in cui non potevo più correre, ho deciso che i disegni sulla neve sarebbero diventati la mia attività principale invernale. Nel 2011 ho trascorso le quattro settimane di degenza per riprendermi da un'operazione, postando tutto su facebook. Questa è stata l’occasione per farmi conoscere e l’inizio del decollo della mia notorietà. 

Hello Simon, thank you for agreeing to answer my questions. I'm happy to host you in my blog .You are well known for a very original task . You make huge drawings on the snow. How did you developed the idea? How did it start?
A Drawing on the ground is a natural thing that people have been doing for thousands of years. People often ask me about the Nasca lines in Peru, but in Britain there are many drawings made by removing grass from fields in Southern England, where the soil is a brilliant white due to the chalk, a very soft rock as seen in the White cliffs of Dover. Snow drawings are also frequently made by teenagers, particularly around Valentine's day, and another popular design amongst the young is inspired by one of England's ancient chalk drawings, the Giant of Cerne Abbas. So I dont really claim to have invented snow art. 
Anyway, one evening in December 2004, after the chairlifts had closed in the ski resort where I spend most of the winter, I felt the need to get a bit of gentle exercise, and decided to fetch my surveying compass and draw a simple star on the snow covered frozen lake outside the building where I stay. That was fun, so I filled in the "wasted" space with circles, to use up the available area, and sure enough, next day it looked impressive from the nearby chair lift. Too bad I didnt realise I was onto something big. I would have bought a decent camera and by now would have enough good photos for the coffee table book I have been promising people for a few years. 
It took, a while for the snow drawing to become a major activity. I regarded it as a frivolous activity that diverted time and toil away from more important things (at the time I was a serious competitive orienteering expert and doing a lot of trail running) and the police once asked me what I was doing and the people working in the resort regarded me as a silly foll who was going to get himself killed sooner rather than later. When I bought a digital camera in 2006 I decided to build up a collection of photos of snow drawings and put them on the internet. This was inspired by the occasional outstanding contributions some people have made to the internet, particularly the climber Guillaume Dargaud (www.gdargaud.net) and I wanted to creat something equally outstanding, or even better (my natural competitiveness coming to the fore).
In 2009, when the problems in my great toe joint progressed to the point where I could no longer run properly I decided to make the snow drawing my main wintertime activity and in 2011 I spent 4 weeks out of action recovering from an operation, I set things up on facebook, and that was when things really took off.




Quali sono stati i tuoi primi disegni? 
Ho iniziato con dei disegni semplici, ad esempio la stella, che ha una geometria abbastanza banale in cui ciò che si deve fare è tracciare una serie di punti equidistanti dal centro. Poi sono passato a semplici frattali (fatti ripetendo una semplice regola a diverse scale) e altre forme geometriche. Ho tentato con un paio di altre immagini, ma, in termini di tempo e di consenso, le forme geometriche funzionano meglio. L'ottanta per cento dei disegni che ho fatto, sono variazioni e combinazioni di fiocchi di neve di Koch, Mandelbrot sets, triangoli Sierpinski e le stelle. Alcuni sono copie dei cerchi nel grano.

What were your first drawings?
A All things being equal I make the easiest design I have not already made and got good photos of. So I started with stars (which are very simple as all one has to do is plot a number of equidistant points from the centre, then moved on to simple fractals (made by repeating a simple rule at different scales) and other geometrical shapes. I have attempted a few pictures, but they are time consuming and consensus has been the geometrical shapes work best. 80 percent of the drawings are variations and combinations of Koch snowflakes, Mandelbrot sets, Sierpinski triangles and stars. A few are copies of crop circles. 

Come sei stato ispirato a creare questi disegni? 
Proprio come mi ricordo in modo molto dettagliato il mio primo evento di orienteering, nel 1969, così mi ricordo il mio primo disegno sulla neve. Mi trovavo a Les Arc per trascorrere l'inverno nell'appartamento che avevo acquistato. Avevo finito di sciare, era una bella serata, le montagne erano magnifiche, mi sentivo troppo stanco per salire fino alla vicina Aiguille Rouge e non avevo voglia di andare a correre, tuttavia, avevo il desiderio di fare qualcosa all'aperto. Mi è venuta l'idea di disegnare qualcosa sulla neve che aveva coperto il lago ghiacciato all'esterno dell'edificio che conteneve il mio appartamento. Il lago copriva circa 2/3 dell'area di un campo da calcio e la neve era assolutamente immacolata. Nella mia mente si è materializzato un disegno, così ho recuperato la mia bussola di rilevamento e ho cominciato a camminare su una linea retta, poi ho aggiunto le restanti 4 linee rette che collegano i punti di quella che doveva essere una stella a cinque punte. Ricordo ancora mentre camminavo tra i punti per ombreggiare la figura, parallelamente alla prima traccia, chiedendo a me stesso se dovevo attraversare i binari che avevo già fatto oppure fare l'ombreggiatura dei triangoli e se avessi dovuto ombreggiare tutto oppure fermarmi dopo soli 8 giri.. Preciso che, allora, indossavo solo le scarpe da trekking e non le racchette da neve. Poiché mi stavo divertendo, ho riempito nello spazio "sprecato" con dei cerchi, così ho occupato tutta l'area disponibile. Il giorno dopo, ho visto il disegno dalla seggiovia e ne sono rimasto impressionato. Ricordo ancora la signora francese, che era seduto accanto a me, che ha detto: "Superbe, c'est une fleur" e non ho avuto il corraggio di ammettere che lo avevo creato io. Ovviamente, 11 anni dopo, guardando indietro nel tempo, sono dispiaciuto a non aver preso questa cosa seriamente sin dall'inizio ma, al momento, non possedevo una macchina fotografica digitale, né le racchette da neve (le ho comprato solo un paio 2 anni più tardi, quando erano in offerta) e stavo ancora prendendo seriamente l'attività di orientering. Allora consideravo il disegno sulla neve un semplice esercizio, anche se molto faticoso, inoltre la gente mi consigliava di non camminare sul lago ghiacciato perchè c'era il pericolo che si rompesse. 
La seconda fase è iniziata dopo che ho acquistato un paio di scarpe da neve (racchette) e la macchina fotografica, e ho cominciato a fotografare e ad usare il fotoshop, aumentando il contrasto, cambiando i colori ecc... Al tempo, in Arc2000, non c'era ancora internet e dovevo pagare € 5 all'ora per utilizzare un computer in un pub, con musica pop ad alto volume. Quindi è stato tutto per mio divertimento. Gli istruttori e I dipendenti del villaggio turistico, mi consideravano come il matto locale e ho cercato di mantenere un profilo basso, mantenendo segreta la mia attività che consideravo solo come un hobby. La terza fase è avvenuta quando ho iniziato a mettere le foto su internet, ispirato da un paio di persone che avevano pubblicato qualcosa di eccezionale e che lanciavano messaggi come la pace nel mondo, salvare l'ambiente, preservare la natura ecc..., mostrando bellissime foto di montagne e altri ambienti naturali. La quarta fase ha coinciso con la mia decisione di smettere con l'orienteering, in parte perché era diventato uno sport urbanizzato, in parte a causa del problema ai miei piedi. Le articolazioni delle dita erano usurate e la cosa migliore per loro era quella di esercitare degli sport che per cui non dovessi piegarle. Sostituii I miei stivali con le racchette da neve e ho deciso di rendere, i miei disegni sulla neve, la mia principale forma di esercizio fisico in inverno e di fare il maggior numero di disegni possibile. Per ultima, la fase 5 è iniziata dopo che ho messo le foto su facebook, e fu allora che la gente ha iniziato a conoscermi e divulgare la mia attività con la condivisione delle mie foto.

How were you inspired to create these designs? 
Just as I remember in great detail my first orienteering event, in 1969, so I remember my first snow drawing. It was after skiing shortly after I drove to Arc2000 with the intention of spending the winter in the apartment I had bought there, It was a fine evening, the mountains looked magnificent, I felt too tired to hike up the nearby Aiguille Rouge and neither did I feel like going for a run, but I wanted to do something outdoors, and the idea occurred to me to draw something on the snow covered frozen lake outside the building that contains my apartment. I get asked where I got the idea from but drawing on the ground is a natural thing that people have been doing for thousands of years. In Britain there are many drawings made by removing grass from fields in Southern England, where the soil is a brilliant white due to the chalk, a very soft rock as seen in the White cliffs of Dover. Snow drawings are also frequently made by teenagers, particularly around Valentine's day, and another popular design amongst the young is inspired by one of England's ancient chalk drawings, the Giant of Cerne Abbas. So I thought I would give it a go, the lake is about 2/3 the area of a soccer field, and was absolutely untracked snow, and to my mind, it seemed purpose made for a drawing, so I fetched my surveying compass and walked into the middle on a straight line then added the remaining 4 straight lines linking the points of what was to be a 5 pointed star to the middle. I still remember walking between the points and then shading the figure by walking parallel to the first track, and debating with myself w hether to cross the tracks I had already made or do the shading one triangle at a time (I did the former, as I was wearing hiking boots and not snow shoes) and whether to shade all of it or stop when I had done about 8 laps. That was fun, so I filled in the "wasted" space with circles, to use up the available area, and sure enough, next day it looked impressive from the nearby chair lift. I still remember the French lady who was sitting beside me remarking "Superbe, c'est une fleur " and I didnt admit to having created it! Looking back, 11 years later, of course I regret not having taking this thing seriously from that day onwards but at the time I did not own a digital camera, neither did I have snow shoes (I only bought a pair 2 years later when they were on offer) and I was still taking orientering seriously and regarded drawing as low grade exercise when one ought to be running or training in a more strenuous way, and people would tell me not to walk on the frozen lake in case the ice broke. Stage 2 was after buying a digital camera and snow shoes (raquettes), and I would take photos of the drawings then have fun with photoshop, increasing the contrast, changing the colours etc. There was still no internet in Arc2000 other than by paying €5 per hour to use a computer in a pub with loud pop music, so it was entirely for my own amusement. 
Instructors and resort workers still regarded me as the local nutcase and I tried to keep a low profile and all the photography was for my own amusement. Stage 3 was when I started putting photos on the internet, inspired my a few individuals who had contributed something outstanding to the internet, and there were concepts such as world peace and saving the environment involved, showing people photos of beautiful mountains, preserve the nature etc. Stage 4 was when I decided to stop orienteering partly because the sport has become urbanised, and partly due to the problem with my feet. The toe jjoints are worn out and the best thing for them is to exercise in a maner that does not involve bending them. Strapping my boots into a rigid snow shoe (raquette) is good for them, and I decided to make the snow drawing my main form of exercise in winter and make as many drawings as possible. Stage 5 was after putting photos on facebook, and that was when things really got going as people started sharing photo.




Ci spieghi come nasce una tua opera? Esiste un progetto iniziale con disegno, calcolo delle misure e preventivo del tempo impiegato?
Una volta che ho deciso cosa disegnare, ci vogliono 1-2 ore per il disegno (o la maggior parte di questo) su carta e per fare alcune misurazioni e scriverle. Poi, sulla montagna, ci sono 3 fasi: 
1) la misurazione accurata utilizzando una bussola di rilevamento e il conteggio dei passi, che è esattamente come fare le mappe, utilizzando le stesse competenze; 
2) è l'aggiunta di linee rimanenti al disegno , collegando i punti che sono stati contrassegnati in fase 1; 
3) infine c'è l'ombreggiatura delle aree all'interno delle linee. 

Can you explain us how your work develops? 
Is there an initial drawing, calculation of the measurement and an appraisal of the time it could take Once I have decided what to draw it takes 1-2 hours to draw it (or enough of it) on paper and make some measurements and write them down, to speed things up once I get outdoors. Once on the mountain there are 3 stages: 
1) the careful measuring using compass bearing and pace counting, which is exactly like mapmaking backwards, using the same skills as for making maps;
2) is adding the remaining lines to the drawing by linking points that were marked in stage 1;
3) finally there is the shading of the areas and rewalking the lines. 

Quali sono gli strumenti con cui li esegui? Cosa indossi ai piedi e quali altre attrezzature usi? 
Ordinarie racchette da neve. Una bussola, della corda e degli ancoraggi per effettuare dei cerchi precisi, in caso di necessità.

Which tools do you use ? What do you wear on your feet? Do you use any other equipment?
Just ordinary snowshoes. A compass and rope and anchor for accurate circles when necessary.

Quanto tempo impieghi, mediamente, per eseguire un disegno? Quanti riesci a farne, nell'arco di un periodo invernale? Sei riuscito a contare tutte le tue opere? 
Dipende dalla dimensione del disegno. Per la maggior parte dei miei disegni preferiti, ho impiegato un giorno poi, se il bel tempo continua, posso continuare a ingrandirlo. Così, lo faccio il più grande possibile nella " finestra di tempo " . In un buona invernata, riesco a fare circa 30 disegni. Credo di averne fatti 210 in totale, escludendo alcuni piccoli disegni campione.

On average, how long does it take for you to draw? How many can you make during winter? Have you been able to count all of your works? 
That depends on the size of the site. Most of the preferred sites are one day for a good drawing then if the good weather continues I will make it larger. So I make the largest I can in the "weather window".   In a good winter about 30. I think the total is 210 although the does not include a few small demo drawings.

Sei sempre riuscito a completare i tuoi disegni oppure è successo che sei stato interrotto da qualcosa? In questo caso, ci racconti gli aneddoti? 
Il peggio è stato quando, dopo 20 ore distribuite su 3 giorni, il cielo si è rannuvolato e non sono riuscito ad ottenere una buona foto del disegno finito. Sarei dovuto andare a prendere la macchina fotografica e fare una foto prima di averlo completamente finito, ma non l'ho fatto. La decisione su quando iniziare un disegno viene presa secondo le previsioni del tempo, tuttavia, inevitabilmente, ci sarà una percentuale di fallimenti

Have you always been able to complete your work or have you ever been interrupted by something? If so, could you tell us the anedocte?
The worst was when after 20 hours spread over 3 days the sky clouded over and I failed to get a good photo of the finished drawing. I should have gone up and taken a photo of the nearly-complete drawing before I had finished. The decision on when to start a drawing is taken according to the weather forecast, so inevitable there will be a proportion of failures.






La località sciistica di Les Arcs, nelle Alpi francesi, è il luogo in cui hai realizzato la maggior parte delle tue opere, ma sei stato anche nel Parco Nazionale di Banff, in Canada e addirittura in Siberia, che hai raggiunto per realizzare un disegno su richiesta della produzione di un film russo. In quale posto ti piacerebbe andare in cui ancora non sei stato? Pensi che, nel futuro, avremo l’onore di ammirare i tuoi disegni anche nei nostri monti italiani? 
Esiste un numero enorme di posti che mi piacerebbe visitare. Ci sono dei luoghi eccellenti nella zona di Cortina, in particolare i 2 laghi, vicino al rifugio 3 cime di Sesto Dolomiti.

The ski resort of Les Arcs, in the French Alps is the place where y ou made the most of your work. You worked in Banff National Park, in Canada and even in siberi, whwew you made a drawing for a Russian film. Where wold you like to go which you have no visit yet?Do you think we will ever have the honour to admire your drawings on our Italian mountains ? 
A huge number of places I would love to. There are super locations in the area of Cortina, in particular the 2 lakes near the rifugio 3 cime in the Sextener Dolomiti

Quali sono le condizioni climatiche ideali per realizzare i tuoi disegni? 
Se potessi controllare il tempo, vorrei chiedere tre belle giornate dopo una grande nevicata.

Which are the best weather conditions to make your drawings? 
If I could control the weather I would ask for 3 fine days separated by a major snowfall.

Al momento, non mi risulta che ci siano tuoi emulatori. Nel caso ci fosse qualcuno interessato a seguire le tue orme, quale consiglio gli daresti? 
Che impari ad usare una bussola d'orientamento e a misurare le distanze contando i passi, poi, come primo disegno, che usi il triangolo di Sierpinski, che è semplice.

I don’t think there is anyone else at the moment doing the work that you do. Which advices would you give to anyone interested in following your footsteps?
Start by learning how to use an orientereing compass and practice distance measurement by pace counting, then practicing the Sierpinski triangle, that is simple. 

Fortunatamente, hai avuto la brillante idea di pubblicare un libro con una consistente raccolta di fotografie dei tuoi capolavori. Ce ne parli un po’? Dove possiamo acquistarlo? 
Il libro ha 168 pagine e costa € 25. Contiene il meglio delle foto che ho scattato con la macchina fotografica digitale (il lavoro precedente mi è stato respinto poiché avevo usato una telecamera a buon mercato). Ma i disegni che ho fatto nell'inverno 2014 non sono stati inclusi. Questi saranno inclusi, ovviamente, nel secondo libro.

Fortunately , you got the brilliant idea to publish a book with a large selection of photographs of your masterpieces . Can you talk a bit about it? Where is it possible to buy it? 
There is a website snowart.gallery. The book has 168 pages and they are selling it for €25 . It contains the best of the images that I had good photos of (early work had to be rejected as I was using cheap cameras) but drawings i made after the end of winter 2014 have not been included. (Those will of course be in the 2nd book). 

Ora, per finire, sei pronto a svelare a tutti che sei tu l'autore anche dei cerchi sul grano? :-) 
No, evito qualsiasi sorta di danno criminale. Se gli autori dei cerchi sul grano avessero ottenuto il permesso dal contadino, allora sarebbe OK e, solo in questo caso, potrei essere coinvolto anch'io.

Finally , are you willing to reveal that you are also the author of the circles on the grain ? :-) 
No, I avoid that sort of criminal damage. If they obtained permission from the farmer then that would be OK and I might get involved.

Il nostro tempo è finito, Simon. Ti auguro tanta fortuna e auguro, a noi Italiani, di vedere presto i tuoi disegni sulla neve delle nostre montagne a Cortina. 

Our time is over , Simon . I wish you luck and I hope , to soon see your designs on the snow of our mountains in Cortina . 



Ornella Nalon
I miei hobby sono: il giardinaggio, la buona cucina, il cinema e, naturalmente, la scrittura, che pratico con frequenza quotidiana. Scrivo con passione e trasporto e riesco a emozionarmi mentre lo faccio. La mia speranza è di trasmettere almeno un po’ di quella emozione a coloro che leggeranno le mie storie.
Quattro sentieri variopinti”, Arduino Sacco Editore
Oltre i Confini del Mondo”, 0111 Edizioni
Ad ali spiegate”, Edizioni Montag
Non tutto è come sembra”, da 0111 Edizioni.


About Lisi

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
    Commenta con Blogger
    Commenta con Facebook

0 commenti:

Posta un commento

Ti siamo davvero riconoscenti per il tempo che ci hai dedicato. Se sei stato bene in nostra compagnia, perché non ci lasci un commento o ci offri un caffè? Grazie!


Novità editoriali

LIBRERIA GLI SCRITTORI DELLA PORTA ACCANTO