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Solo un assaggio: un estratto di "Il Cavaliere di Fuoco" di Renata Morbidelli


La sottile borsa di tela consumata si ruppe e la merce rotolò giù per la stretta e ripida scalinata. Tre uomini alti e muscolosi si fermarono improvvisamente di fronte ad Edelweiss ed infilzarono con la punta del loro pugnale due mele ciascuno e scansarono con i piedi il resto della merce. 
«Ecco la vostra frutta, donna! – esclamò uno dei tre con un ghigno – Non dovreste andare in giro da sola per queste vie!». 
«Questo è il mio quartiere e la mia gente – rispose la Fanciulla tentando di mantenere la calma – conosco ogni angolo ed ogni abitante della zona. Non preoccupatevi per me, non ho nulla da temere. Ora, se non vi dispiace, preferirei raccogliere la spesa e tornare a casa …». 
Il primo uomo che le aveva parlato le strinse il braccio destro e tentò di costringerla a camminare con lui. Abituata ad affrontare pericoli ben maggiori, per nulla intimorita, Edelweiss allontanò il suo “accompagnatore”, si fece largo tra i tre uomini e disse loro: «Fidatevi, signori, posso benissimo cavarmela da sola. Sono quasi arrivata a casa; abito dietro l’angolo». 
Mentre uno dei tre stava avvicinandole il pugnale alla gola, un giovane con un gesto del braccio lo allontanò. 
«Mi sembra di aver capito – disse fissandolo negli occhi – che la signorina non gradisca la vostra compagnia. Quindi vi invito calorosamente a seguire il suo consiglio e lasciarla in pace!». 
«Le vostre minacce non mi fanno paura, giovanotto, fatevi da parte!!». Esclamò con arroganza uno dei tre Esseri Umani. 
«Troppe parole avete sprecato per i miei gusti – riprese scocciato il giovane – lasciatela in pace ho detto!! Non è mia intenzione combattere!». 
Seccati dalle sue parole, con un gesto velocissimo, due di loro puntarono le lame alla gola di Edelweiss ed uno a quella dello straniero. Con un lieve sorriso, il giovane rimase a fissare l’Essere Umano negli occhi per alcuni istanti poi reclinò il capo all’indietro ed ululò come se dovesse cantare alla luna. Con un rapidissimo gesto si parò il volto e, espandendo la sua coscienza, in un attimo avvertì la Fanciulla di proteggersi con le mani. Esplosero, sotto l’acuta nota, come se fossero di sottile cristallo, le lame dei pugnali. Sorpresi e spaventati i tre Esseri Umani rimasero a fissare la strana creatura che avevano di fronte per alcuni istanti e poi, rimanendo in silenzio, corsero via come conigli impauriti. Il cuore e gli occhi della Fanciulla si riempirono di gioioso stupore. Anche se la magia aveva camuffato il suo aspetto, avrebbe riconosciuto ovunque quello sguardo, gentile e severo come il suo carattere. Soprattutto, anche dopo molti anni, non aveva dimenticato la sua inconfondibile energia vitale, così forte e dolce nel contempo. La sua anima non aveva dubbi … 
«Phengarion! – esclamò Edelweiss con entusiasmo – è una gioia rivederti dopo tanto tempo!!». 
Con un sorriso il giovane lupo, le cinse la vita e le diede un dolce bacio sulle labbra. 
«Sono felice di averti trovata! – disse – Nei miei momenti bui mi soffermo a pensare a tutte le volte che abbiamo giocato, allegri e spensierati, tra i vicoli del villaggio di Kaleidon il Saggio. Un mese dopo la tua scomparsa, quando sono tornato dal mio viaggio, sono venuto a cercarti: il tuo odore e le visioni oniriche mi hanno guidato verso te … ma non è questo il momento di parlarne: Mèlankar è tornato ed ha un nuovo Esercito. Nobili Neri “assopiti” si stanno risvegliando; la sua abile lingua ha radunato altri Alleati, Seguaci, Spie e Discepoli … il mio olfatto ne ha avvertito la presenza. Non finirà mai di stupirmi la stupidaggine degli Esseri Umani. Si lasciano “comprare” per la vanità di un sogno di gloria. Sono venuto per unire la mia spada alle vostre! Poniamo fine, una volta per tutte, a questa assurda guerra!». 
«Lo sappiamo – rispose quasi sussurrando Edelweiss – è già da un po’ di giorni che i tuoi fratelli Lupi sono tornati ad avvertire l’odore di nuove minacce e che, tutti insieme, ci stiamo preparando. Anche se, dopo aver ricevuto il dono dell’Unico Potere, siamo diventate più forti, c’è sempre bisogno di qualcuno con la tua energia vitale che combatta al nostro fianco». 
Con un ampio sorriso il Lupo le cinse di nuovo la vita. Sfiorando la sua gota con un bacio, Edelweiss prese un bel respiro, raccolse la sua spesa e si diresse, insieme a Phengarion, verso casa.


Titolo:  IL CAVALIERE DI FUOCO
Editore:  Narcissus
Genere: Epic Fantasy
ISBN: 9786050312348

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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