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In primo piano

“Una farfalla sulla nuca” di Brunella Campea, recensione di Emma Fenu

Una farfalla sulla nuca” è un romanzo autobiografico di Brunella Campea, edito con Riccardo Condò Editore nel 2015.

Si può vivere con una farfalla sulla nuca, posata in un attimo eterno, e scoprirlo sono molto tempo dopo, per un evento inatteso.
Ci si può riconoscere, nell’immagine riflessa nello specchio, come una creatura dell’aria, pronta a lasciare la crisalide, a spiegare le ali nel volo e a vivere un giorno con l’intensità di un secolo.
Il libro di Brunella Campea, poetessa, è rapido e appuntito, come un’arma bianca imbrattata di sangue, che punta dritto al cuore. Anzi un po’ più in giù, sul capezzolo.
È la storia di una Donna alle prese con un carcinoma al seno.
È la storia di mille Dee Madri in tempo di pace, sinuose nelle loro curve morbide di latte e calore, rifugio per un bambino o per un uomo.
È la storia di mille Amazzoni in tempo in guerra, guerriere mutilate per scoccare l’arco in una battaglia contro un mondo che avvelena organi e spiriti, tossico e contro natura.
È la storia di mille Farfalle che, in un tempo senza nome, reso imperituro domani dal potere della scrittura, danzano in cerchio, l’una accanto all’altra, sfiorandosi dolcemente.
È una storia che ci appartiene, a tutte e tutti, complici e vittime, al contempo, di una mancata coscienza ambientale che ci costringe ad essere combattenti, dimentiche del nostro passato di Dee.

“È arrivato il risultato del test dall’America, numero magico, 31. Sono nella fascia intermedia alta, quindi conviene fare la chemio. Ma il protocollo mi fa lo sconto: quattro cicli al posto di sei. Docetaxel e Cliclofosfamide.
Mi scontano anche la “rossa”. La più cardiotossica.
Il mio cuore ringrazia.
Cadranno i capelli? Sì…
E le ciglia e le sopracciglia? Non dovrebbero…
Il 12 settembre accompagnerò mia figlia al suo primo giorno di scuola in Iᵅ Media.
Il giorno dopo inizierò la chemio”.



Un monologo di feroce bellezza su un tema duro da affrontare. 
Brunella Campea spalanca una porta che nessuno vorrebbe aprire. 
Cosa succede di fronte a una diagnosi di tumore? Quali i pensieri, quali le reazioni? 
Una esperienza difficile, un racconto intimo e crudo in prima persona in cui l'autrice non arretra mai. Gli esami clinici, le paure, il coraggio delle donne che condividono un percorso che non avrebbero mai voluto seguire. Un tema privato che si trasforma in una pubblica riflessione per informare e sensibilizzare sulla ricerca di nuove cure e, soprattutto, sulla prevenzione, individuale e collettiva. Un proclama d'amore verso la vita e un richiamo alla coscienza ambientale di tutti. 
Brunella Campea vive a Popoli, in Abruzzo. Nata nel 1964, pubblica giovanissima, a soli diciassette anni, la sua prima raccolta di poesie "Luci d'alba" (Editrice Italica, Pescara 1981). Suoi scritti verranno poi inseriti nella raccolta "Voci nuove del Parnaso Abruzzese" di Vittoriano Esposito, a cura del Centro di Ricerche Letterarie Abruzzesi "Vincenzo De Bartholomeis" dell'Università dell'Aquila (Edizioni dell'Urbe, Roma 1987). Nel 2007 pubblica la raccolta di poesie "Atlantide" (Edizioni Tracce, Pescara).




di Brunella Campea  | Riccardo Condo' Editore | Narrativa non fiction
ISBN 978-8897028185 | cartaceo 11,08€ Acquista



di Emma Fenu
Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vive, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Laureata in Lettere e Filosofia, ha, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrive per lavoro e per passione.
Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena, Abel Books.
Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità, Echos Edizioni.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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