• Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scritri della accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto

In primo piano

Le recensioni di Giulia Mastrantoni: "Girl gang" di Ashley Little

Le Black Roses sbocciano con la pioggia.
In un giorno piovoso, la gang al femminile nasce dalla necessità di proteggersi dal resto del mondo. Hanno deciso di iniziare a fare a modo loro: niente più padroni, niente più costrizioni. Solo il mondo ad attenderle.
È per questo che Mac e Mercy scappano dai Vipers, sfruttatori che offrono loro solo la prostituzione, e vanno alla ricerca dell’indipendenza. Cambiano i loro destini, scelgono nuove identità. Iniziano con il cercare nuove reclute per il loro gruppo: Kayla, con la quale rubano il loro primo bancomat, è la prima a sottoscrivere il giuramento di sangue delle Black Roses. 1983. Il PIN che non dimenticheranno tanto facilmente. Mancano altre due reclute e poi il gruppo sarà al completo.
Ma il mondo è pieno di pericoli per cinque ragazzine di poco più di quattordici anni.
Sullo sfondo di una Vancouver nera e insidiosa, Sly Girl diventa la spacciatrice del gruppo, mentre Z, la graffitara della gang, disegna in strada per affermare il nome delle Black Roses.
Quando il sangue inizia a scorrere, le cose si complicano, tanto più che Mac scopre di avere sentimenti molto profondi per una delle ragazze...
Un libro che si legge rapidamente, che cattura l’attenzione e che fa venire voglia di voltare le pagine. Le protagoniste sono solo ragazzine, ma vedono il mondo con occhi da adulte; il crimine per loro è sopravvivenza, evasione da una realtà che puzza di miseria.
Le tematiche sono tante, dall’amore fino al fallimento dell’istruzione, dall’omicidio alla prostituzione minorile.
Tutto scorre senza sfociare nel didascalico. Le parole si inseguono per far sì che sia l’azione a prevalere. Tanti i dialoghi, tanti gli stili di scrittura adottati per ciascuna delle ragazze. Una lettura sicuramente consigliata.



Un romanzo tagliente e grintoso raccontato a sei voci, è la storia drammatica di una banda di donne-adolescenti ambientata nella città di Vancouver, chiamata Black Roses, alias "il peggior incubo della città". Persone emarginate e frutto di una società canadese degradata e tradizionale, le cinque ragazze si gettano nel mondo ad occhi bendati: terrorizzano Vancouver con cruda e furente velocità, facendo terra bruciata nel mondo attorno a loro per cercare un metodo per cancellare il loro passato doloroso.

di Ashley Little | Unorosso Editore | Young Adult
ISBN 8899246025 | cartaceo 14,25 € Acquista


Giulia Mastrantoni
Da quattro anni collaboro all’inserto Scuola del Messaggero Veneto, scrivo per il mash up online SugarPulp e per la rivista dell’Università di Trieste Sconfinare.
Dopo aver trascorso un periodo in Inghilterra, ho iniziato un periodo di studi in Canada, ma, dovunque sia, scrivo.
Misteri di una notte d’estate, ed. Montag.
One Little Girl – From Italy to Canada, eBook selfpublished.
Veronica è mia, Pensi Edizioni.

About Lisi

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
    Blogger Comment
    Facebook Comment
    G+ Comment

0 commenti:

Posta un commento

Ti è piaciuto questo articolo? Allora faccelo sapere, il tuo feedback è per noi prezioso, grazie!

Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni

"ChiaroScuro", silloge poetica de Gli scrittori della porta accanto

Collana Gli scrittori della porta accanto per StreetLib A dicembre 2016, il gruppo si affaccia all'editoria indipendente, appoggiandos...