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Le recensioni di Ornella Nalon: "Il tempo delle lucciole" di Francesca Gnemmi

Una bella e lunga vicenda, quella raccontata da questo libro, che si evolve nel lasso di tempo tra la prima e la seconda guerra mondiale, due dei più cupi periodi vissuti dal nostro paese. Ma non è la storia a fare da protagonista, anche se risulta evidente un buon lavoro di ricerca realizzato dall'autrice. Gli unici, indiscussi personaggi principali, sono i componenti della famiglia Montali.
Giulio, il capofamiglia, che impersona il classico uomo di quei tempi: deciso, autoritario, che pone un'estrema considerazione alle proprie aspettative e raggiunge i suoi obbiettivi senza preoccuparsi delle eventuali conseguenze che si possono ripercuotere sui familiari.
Bianca, la moglie umile e devota che subisce in silenzio le decisioni del marito, anche quando contrastano con i suoi desideri. Una donna che vive all'ombra del suo sposo, accettando con rassegnazione la soppressione della sua personalità e che conferisce alla maternità il suo unico punto di forza.
Infine c'è Emma, che dal profondo innamoramento infantile della figura paterna, assiste amaramente alla costante trasformazione di quel rapporto in un acceso e costante conflitto. Per contro è in totale armonia con la madre e, alcune volte, si fa carico del peso della sua latente frustrazione, supportandola e proteggendola, sino ad arrivare a contribuire attivamente alla sua emancipazione.
Il contesto geografico prevalente è quello della pianura parmense, di un'Italia ancora ben lontana dal miracolo economico, in cui il tenore di vita è caratterizzato dalla semplicità ed estrema frugalità, compensate, tuttavia, da una maggiore giovialità e senso di solidarietà, rispetto ai tempi più moderni. Particolare lo stile adottato da Francesca Gnemmi, che ha scelto di ridurre all'essenziale i dialoghi per lasciare ampio spazio al narratore, conferendo al romanzo il fascino che può assumere una storia raccontata a voce, come quella di un nonno ai propri nipoti, raccolti attorno a un fuoco, in una fredda sera d'inverno.
I miei complimenti all'autrice che ha saputo costruire una storia complessa e lunga, riuscendo a mantenere un'ottima linearità espositiva e sempre vivo l'interesse.




1915 l'Italia entra in guerra. 
Tre anni di scontri che lasceranno profonde cicatrici nel nostro paese, famiglie distrutte, altre riunite. 
Un uomo stanco e provato si ferma davanti al cancello di casa Montali, nella pianura parmense; scorge una bimbetta dallo sguardo vivace e l'espressione curiosa. Riconoscerebbe quegli occhi ovunque. Emma sa che quello è il suo papà, assomiglia un poco alla fotografia che sua madre le mostra quando parla di lui. Corre ad abbracciarlo, per la prima volta. 
Tra i due nasce un rapporto esclusivo, che nel tempo si trasformerà in conflitto. Una battaglia silenziosa e dolorosa tra un padre padrone e la sua unica figlia, che segnerà la crescita di una giovane donna, forte e determinata a proteggere se stessa e sua madre, per ritrovare il sorriso e il suo posto nel mondo.







di Francesca Gnemmi | Silele Edizioni  | Romanzo storico
ISBN 978-8899220198 | cartaceo 17,00€  Amazon 


Ornella Nalon
I miei hobby sono: il giardinaggio, la buona cucina, il cinema e, naturalmente, la scrittura, che pratico con frequenza quotidiana. Scrivo con passione e trasporto e riesco a emozionarmi mentre lo faccio. La mia speranza è di trasmettere almeno un po’ di quella emozione a coloro che leggeranno le mie storie.
Quattro sentieri variopinti”, Arduino Sacco Editore
Oltre i Confini del Mondo”, 0111 Edizioni
Ad ali spiegate”, Edizioni Montag
Non tutto è come sembra”, da 0111 Edizioni.

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Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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