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In primo piano

Isabel Allende, scrittrice di guerra, di pace e di sogni, di Francesca Gnemmi

Isabel-Allende

Isabel Allende: scrittrice di guerra, di pace e di sogni in Cile, simbolo di coraggio per tutte le donne.

In ogni istante della nostra vita abbiamo un piede nella favola e l’altro nell’abisso.
Isabel Allende
Quel che attende la donna dalla notte dei tempi è vivere in bilico tra la felicità e lo smarrimento, la giustizia e la prevaricazione, in nome dell’amore del proprio uomo, della propria famiglia o di se stessa.
Tra le migliaia di donne che nel tempo hanno saputo cogliere le opportunità che la vita ha offerto loro e che nello stesso momento ha strappato via con violenza e ingiustamente, fa capolino il nome di una delle figure femminili più conosciute e amate della letteratura sudamericana.
Di origini cilene, Isabel Allende nacque in Perù nel 1942, dove rimase con la famiglia fino al 1945, quando la madre e il padre divorziarono. Tornata a Santiago, in Cile, nella casa del nonno materno ebbe la possibilità di studiare e condurre una vita agiata, grazie all’aiuto di un cugino del padre: Salvador Allende.
A seguito delle seconde nozze della madre con un diplomatico, trascorse alcuni anni all’estero, per fare ritorno nella sua terra all’inizio degli anni ‘60. Successivamente al matrimonio con il padre dei suoi figli, Nicolas e Paula, numerose sono state le sue esperienze giornalistiche, alternate alla conduzione di un programma televisivo e alla collaborazione con una rivista femminile e una per bambini.
Dopo il colpo di stato del generale Pinochet del 1973 partecipò attivamente per la prima volta alla vita politica del suo Paese, impegnandosi a favore dei perseguitati e utilizzando la propria posizione per far filtrare comunicazioni politiche e strategiche. Fu costretta a lasciare la sua terra, trasferendosi in Venezuela.

Dall’autoesilio nacque un sentimento di rabbia e frustrazione che contribuì a dare vita alla sua opera prima, rifiutata da tutte le case editrici sudamericane per essere scritta e firmata da una donna.

La casa degli spiriti”. Il romanzo. A più di trent’anni dalla sua pubblicazione resta una delle storie più amate della letteratura contemporanea. I passi leggeri di Clara, l’amore di Blanca e Pedro, l’orgoglio di Esteban e un Cile devastato dalla lotta al potere.
Alla fine degli anni ’80 il divorzio, diversi lavori in campo teatrale e la pubblicazione di “D’amore e d’ombra” e, a seguire, “Eva Luna”. A breve il secondo matrimonio che la condurrà in California, dove attualmente ancora risiede.
Gran parte dei suoi romanzi sono ispirati dalle sue esperienze, ma le eroine che hanno preso vita dalla sua sapiente mano parlano di altre donne, unendo mito e realtà. Pagine dove l’amore per la propria terra prende vita come un albero nato dalle ceneri. Giorni di guerra, fuga, orrore che consumano, straziano e poi lasciano il posto all’albeggiare di cieli più tersi.
Paula” il suo più struggente capolavoro. Un diario che l’autrice scrive rivolgendosi a sua figlia, colpita da una rara malattia e ridotta in coma, accompagnandola fino alla morte, con tutto l’amore e la sofferenza che una madre può provare davanti al peggiore dei drammi. Una scrittura senza veli, dalla quale traspaiono disperazione e impotenza.
Isabel, una donna che ha sofferto molto più di tante e meno di altre. Una donna che, nonostante lo smarrimento e le dolorose prove che il destino ha messo sul suo cammino, ha saputo rialzarsi e, con grazia, scegliere nuove strade da percorrere.
Isabel che sorride al proprio cuore, al prossimo, a quell’amara vita che tanto le ha dato e tanto le ha tolto. Un bagaglio di ricordi ingombrante, che porta sempre con sé ma che diventa polvere di stelle davanti a ciò che negli anni ha saputo costruire.



Francesca Gnemmi
Dichiara apertamente di non poter fare a meno di leggere, leggere per imparare ciò che ignora e conoscere se stessa nel suo continuo evolversi. Dalla passione per la lettura è nata quella della scrittura, o forse viceversa.
Poesie, favole e novelle ambientate nel dopoguerra e Il tempo delle lucciole, il suo primo romanzo storico edito da settembre 2015, sono frutto della costante necessità di tenere la penna in mano e afferrare i pensieri che si librano nella mente.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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