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In primo piano

Pag. 69 | #24 "Il tesoro dentro" di Elena Genero Santoro

IL TESORO DENTRO >> more info
di Elena Genero Santoro
Zerounoundici Edizioni | 210 pagine

Emil sapeva di buono. Non solo di pulito, aveva proprio un profumo gradevole. Inoltre sorrideva spesso. Era spassoso. Aveva visitato tutto il museo con la disposizione d’animo di uno scolaretto, pronto a imparare. Al momento giusto però aveva mostrato di avere una notevole conoscenza
dell’argomento cinema, sia a livello di storia del cinema, sia per quanto riguardava le attrezzature usate dietro la cinepresa.
«Il debutto teatrale di Marlon Brandon è stato a Broadway, nel quarantaquattro, a soli vent’anni. Io a quell’età manco sapevo cosa volevo fare nella vita! E pensare che pur essendo uno degli attori più noti e più visti del mondo, ha partecipato in fondo solo a una quarantina di pellicole. Certi attori moderni prendono parte a centinaia di pellicole… ma c’è anche da dire che i ritmi di Hollywood oggi sono ben più frenetici… comunque alla fine degli anni Sessanta la sua carriera pareva ormai al declino, tanto che voleva ritirarsi dalle scene. Invece, pochi anni dopo ha recitato il ruolo di Don Vito Corleone nel Padrino, che l’ha consacrato all’immortalità. Tuttavia da allora la sua carriera è stata altalenante, sempre più scarna e con richieste di cachet sempre più elevati, anzi, talmente esagerati da sortire l’effetto contrario. Alcuni
suoi camei sono poi stati abilmente tagliati dai film in produzione perché solo il suo diritto di immagine avrebbe fatto sforare pesantemente il budget!»
Anna lo aveva ascoltato con attenzione. Non era attratta tanto da ciò che lui diceva quanto dal modo ironico con cui raccontava. Emil aveva un sorriso aperto e mentre parlava gesticolava poco, ma ogni tanto si toccava la fronte all’attaccatura dei capelli, oppure si sfregava un avambraccio con la mano opposta. Insomma sembrava che non sapesse che farsene delle sue stesse mani, che avesse bisogno di accarezzare qualcuno e in mancanza di alternativa si rivolgesse a se stesso. Eppure non lo faceva in modo nevrotico, ma anzi, con movimenti lenti e misurati. Anna notò anche che Emil aveva pure una bella schiena, larga ma asciutta.
Le risate vere e proprie cominciarono davanti a una pizza, al ristorante Tre da Tre, a pochi passi dalla Mole. Anche se era solo l’ora del pranzo, Emil aveva preteso un pasto italiano al cento per cento. Comunque, davanti a una bella margherita fumante, con la mozzarella fusa e due foglie di basilico intere e bruciacchiate, la conversazione prese un piega assai allegra.
«Quindi abbiamo capito che sei uno scrittore. Ma che cosa scrivi, quando non fai le tue ricerche storiche?» chiese Anna provocatoriamente.

~ 69 ~

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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