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In primo piano

[Libri] "La notte delle stelle cadenti" di Valentina Gerini, pag. 69 | #95

La-notte-delle-stelle-cadenti-Valentina-Gerini-pagina69

La notte delle stelle cadenti, di Valentina Gerini, StreetLib collana Gli scrittori della porta accanto (seconda edizione). Partorire sotto il cielo di Bayahibe, quando ormai sembrava impossibile.


191 pagine | cartaceo 7,99€ | ebook 0,99€ PROMO 0,49€

Inizialmente ci eravamo sentiti con frequenza regolare, tre o quattro volte al giorno, lasciando crescere la nostra relazione e i nostri sentimenti, successivamente, col tempo, le comunicazioni si erano fatte inspiegabilmente più rade, fino a che non eravamo arrivati a scambiarci solamente qualche messaggio al giorno. Poi, avevamo deciso, con una specie di comune accordo, di interrompere le nostre comunicazioni. Il mio lavoro si era intensificato in quel periodo e mi risultava difficile ritagliare del tempo per andare a trovarlo a Londra. La sua scuola, dall’altro lato, stava per giungere al termine e lui era molto impegnato con gli ultimi esami, lo stage al ristorante e il lavoro. Non che mi fosse piaciuta questa decisione, ma mi era sembrata la più sensata. Io non me la sentivo di fermarmi, cambiare vita. Forse ero ancora un po’ frenata a causa della mia brutta esperienza passata, ma proprio non me la sentivo. Lui nemmeno mi chiese di farlo. Magari neanche lui non si sentiva pronto per mettere delle basi stabili, ora che la sua scuola stava quasi volgendo alla fine e davanti a lui si apriva un mare di possibilità. Ci eravamo detti addio, un addio velato, non esplicito ma certo.
«Forse è meglio non sentirsi per un po’» mi aveva detto lui, durante la nostra ultima telefonata «Proviamo a non cercarci, vediamo che accade. Tu continuerai a viaggiare e io cercherò il mio posto nel mondo. Credo sia meglio così».
Queste parole mi avevano ferita ma l’orgoglio aveva manovrato la mia reazione e avevo semplicemente detto che anche io la pensavo come lui, che fosse meglio non sentirci per un po’. “Chiunque sa che quando si dice quella frase ‘non sentiamoci per un po', vediamo come va’ è solo una scusa per non dire esplicitamente addio” pensai, e questo mi faceva stare male. È vero, non ero pronta a fermarmi per lui, ma non ero pronta nemmeno a questa drastica scelta. Proprio quell’addio che lui si era espressamente rifiutato di dire durante il nostro ultimo incontro, a Londra. “Arrivederci” mi aveva detto, e se ne era andato. Io lo avevo osservato camminare e avevo sentito una piccola scossa al cuore, un sussulto. Era come se il cuore mi stesse comunicando qualcosa ma io non riuscivo a decifrare il messaggio. Voleva forse dirmi che quello sarebbe stato un addio? Oppure che non avrei facilmente tolto quella figura statuaria dai miei pensieri?
Dopo tanto tempo ancora non sapevo cosa pensare, ciò che sapevo era che non era stato affatto facile continuare la mia vita senza sentirlo o vederlo. Mi costringevo a non chiamarlo, anche se spesso prendevo il cellulare in mano e le mie dita si muovevano da sole. In quei momenti mi sembrava di sentire il suo profumo e la voglia di sentirlo era molto forte. Ma io non lo facevo. “Abbiamo detto basta, ci siamo detti addio, Sara, devi resistere” mi dicevo. E speravo che in poco tempo lo avrei dimenticato. Buttarmi a capo fitto nel lavoro mi avrebbe sicuramente aiutata e per questo durante i miei viaggi tentavo di non pensare a lui e di vivere ogni momento che la vita mi offriva, di osservare ogni meraviglia che mi si parava davanti agli occhi.

~ 69 ~

Quarta di copertina
"La notte delle stelle cadenti" di Valentina Gerini.

Un impiego dinamico come quello del controllore turistico, tanti viaggi, una grande delusione amorosa e una gravidanza finita male. Questa è la vita di Sara che, desiderosa di essere madre ma consapevole di non poterlo diventare, dedica anima e corpo al proprio lavoro. A Londra incontra José, un affascinante uomo dalle origini dominicane e ne rimane colpita. Barcellona, Parigi, Miami... In ogni città qualcosa le parla di lui. I due ragazzi sono destinati a ritrovarsi e, una volta insieme, con una meravigliosa Repubblica Dominicana che fa da sfondo alla loro storia, Sara prende in considerazione la possibilità di adottare un bambino. Quando la famiglia sembra ormai essersi consolidata, il destino riserva loro tante altre sorprese! Questa seconda edizione, arricchita con ricette tipiche dominicane, consigli di viaggio e suggerimenti musicali, dà ai lettori la possibilità di entrare nel pieno dell’atmosfera caraibica, conoscerne gli usi e i costumi e, volendo, di organizzare un viaggio seguendo gli spunti dell’autrice.


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About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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