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In primo piano

[Caffè letterario] Le interviste di Silvia Pattarini: un caffè con Chiara Pesenti

Oggi il nostro caffè letterario è ben lieto di presentarvi un volto nuovo della letteratura italiana: è con noi, Chiara Pesenti. Conosciamola meglio!

Ciao Chiara, e grazie per avermi concesso questa intervista. Per rompere il ghiaccio, visto che ci troviamo in un caffè letterario virtuale, permettimi di offrirti virtualmente un caffè, un the, una tisana, una bibita fresca o… cosa preferisci?
Che gentile, grazie! Un caffè, naturalmente, come quello che bevono le “mamme del caffè”, insieme alla protagonista del mio libro: Cheddonna!

Bene ora che abbiamo rotto il ghiaccio raccontami qualcosa di te. Chi è Chiara nella vita di tutti i giorni?
Tante cose! Una donna curiosa, innanzitutto, e piuttosto tenace. Rompiscatole quanto basta. Sognatrice, anche. Una moglie, una pluri-mamma, un'autista, una tuttofare, una blogger... e sì, anche una scrittrice, a volte.

Come è nata la tua passione per la scrittura? Ci sono autori classici o molto noti che credi abbiano influenzato, in qualche modo, il tuo stile?
Fin da piccola ho sempre letto moltissimo. Il mio primo, fulminante incontro con la lettura sono state le Fiabe sonore dei Fratelli Fabbri, a cinque anni. Le ascoltavo, accoccolata sul pavimento, e sognavo. Ho imparato il gusto della narrazione ascoltando la voce di Silverio Pisu, lo storico narratore e ho cominciato a scrivere prestissimo, ma oggi non mi riconosco più nello stile “drammatico” che avevo in quegli anni. In seguito, gli autori che ho amato di più hanno via via influenzato non soltanto il mio stile, ma anche i miei gusti letterari. Ho adorato Calvino, Pirandello, Garcia Marquez, Isabel Allende, Pennac, Hesse, Saramago: autori molto diversi tra loro, ma tutti capaci di toccare corde profondissime di me.

Per un esordiente il percorso da seguire prima di giungere all’ambito traguardo della pubblicazione non è affatto semplice, talvolta può rivelarsi tortuoso e complicato. Raccontaci la tua esperienza.
In realtà per me non è stato un lungo percorso. Dopo aver tenuto per due anni un blog che raccoglieva le storie della mia eroina, ne ho pubblicata qualcuna su Meetale, una piattaforma che mette in rete libri e racconti di aspiranti scrittori, e dopo qualche tempo sono stata contattata da Arpeggio Libero, che mi ha proposto la pubblicazione. Qualche mese dopo il blog era diventato un libro: “Il mondo di Cheddonna”. Il percorso “lungo e difficile”, piuttosto, è venuto dopo, perché la pubblicazione, specialmente da parte di una piccola casa editrice, non è affatto un traguardo, ma un punto di partenza. Bisogna farsi conoscere dai lettori e convincerli che quello che scrivi merita di essere letto, vincendo una diffidenza spesso non dichiarata verso ciò che è nuovo e non possiede l'imprimatur di una grande casa editrice.

Raccontami in breve la trama del tuo “Il mondo di Cheddonna”, incuriosisci i nostri lettori ma senza svelare troppo!
“Il mondo di Cheddonna” è un “romanzo destrutturato”, come amo definirlo, cioè un insieme di piccole storie che, come strisce satiriche, tratteggiano situazioni di vita quotidiana vissute dalla protagonista e dai personaggi che popolano il suo mondo, attraverso la lente deformante dell'ironia. Cheddonna vive in un condominio di una grande città di provincia, ha un marito che si chiama Miomarito e un figlio, IlPrincipe, il cui nome è tutto un programma. Accanto a lei vicini di casa molesti, sorelle-rivali, amiche dalla vita sentimentale complicata e le mamme del M.A.M.A. (Movimento Anonimo Mamme Apprensive), il gruppo di auto-aiuto per mamme di adolescenti che lei stessa ha fondato. La storia di Cheddonna, che dopo la pubblicazione è continuata sul blog (cheddonna.wordpress.com) ha sì un inizio, ma non ha una fine, come nella migliore tradizione delle sit-com.

La domanda che non ti ha mai rivolto nessuno: fatti la domanda e datti la risposta.
Bella, questa domanda “marzulliana”! Vediamo, se fossi io l'intervistatrice mi domanderei: perché hai scelto proprio il registro dell'ironia per narrare le storie dei tuoi personaggi?
Risposta: domanda bellissima! Eheheh...Per molti anni ho scritto poesie e racconti seri e, a tratti, seriosi, perché rispecchiavano il mio modo di sentire di allora. Rileggendoli a distanza di anni, però, non li sentivo più miei; mi sembravano appartenere a una me stessa che non c'era più. C'era, in tutti, una pesantezza adolescenziale che non faceva più parte di me, perché, crescendo, ho imparato a sfrondare e ad alleggerire, e a guardare la vita con un'indulgenza diversa, che riservo anche alla me stessa di oggi. Oggi guardo le persone e le cose senza avvertire l'esigenza un po' manichea di dividere il mondo in bianco e nero, perché ho imparato a vedere le sfumature, e a ridere di me stessa, prima di tutto. L'ironia è, per me, un modo per raccontare la realtà senza giudicarla.

Bella domanda e bella risposta. Progetti per il futuro: ci sono nuovi lavori in corso, nuove pubblicazioni o ambizioni particolari?
Sto pensando di dare un seguito alle avventure di Cheddonna, perché, nel frattempo, sono successe moltissime cose: nuovi personaggi, nuovi amori, nuovi incontri e qualche addio, e i lettori del primo libro aspettano il seguito. Contemporaneamente, anche se un po' a rilento, sto scrivendo un romanzo. E' la prima volta che mi cimento nella stesura di un testo lungo, perché finora ho sempre privilegiato il racconto breve come forma espressiva, e spero di riuscire presto a terminarlo perché lo considero una prova importante.

Dove possiamo trovare il tuo libro?
Ci tengo a dire che è possibile ordinare il mio libro in qualsiasi libreria, citando il codice isbn 9-788899355081 e la casa editrice, Arpeggio Libero. A Milano, ad esempio, è reperibile facilmente presso la libreria Hoepli.
Credo sia importante, perché la presenza in libreria, oltre a essere l'unico canale di acquisto immaginabile per una larga parte del pubblico, è un modo per far conoscere il libro al di fuori dei circuiti virtuali. Un libro visto, preso in mano, sfogliato, può entrare più facilmente in relazione con il lettore, rispetto a un link o a una fotografia. 
In alternativa, per chi ha familiarità con la rete, è possibile trovarlo, anche in e-book, su Arpeggiolibero, Amazon, Ibs, e sugli altri store online.
Vi suggerisco, se vorrete venire a trovarmi, la mia pagina facebook Cheddonna e il gruppo facebook
“Il mondo di Cheddonna”, oltre, naturalmente, al mio blog www.cheddonna.wordpress.com.


Chiara, ti ringrazio tantissimo per essere stata con noi e, a nome de Gli scrittori della porta accanto ti faccio i complimenti per il tuo libro, augurandoti che sia un vero successo! In bocca al lupo per i tuoi progetti futuri!
Grazie a te, Silvia, per la bella chiacchierata, e un saluto a tutti!



Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.


About Silvia Pattarini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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