• Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scritri della accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto

In primo piano

[Caffè letterario] Le interviste di Silvia Pattarini: un caffè con Silvana Sanna

Oggi il nostro caffè letterario è ben lieto di presentarvi un volto nuovo della letteratura italiana: è con noi Silvana Sanna. Conosciamola meglio!

Ciao Silvana, e benvenuta nel nostro blog. Per rompere il ghiaccio, visto che ci troviamo in un caffè letterario virtuale, permettimi di offrirti virtualmente un caffè, un the, una tisana, una bibita fresca o… cosa preferisci?
Un sorbetto alla frutta, grazie! Adoro il gelato, i sorbetti in particolare, li mangerei anche al mattino come colazione… e a volte lo faccio.

Bene ora che abbiamo rotto il ghiaccio raccontami di te. Chi è Silvana nella vita di tutti i giorni?
E’ una donnetta di campagna non più tanto giovane, i capelli bianchi denunciano che gli anni non sono pochi, se volete ve li posso anche dire, non ho nessuna remora a confessare la mia età, sono settantatre, tanto gli anni sono solo un numero, ciò che conta è come una si sente… e io mi sento giovanissima! Ho lavorato per metà della mia vita come insegnate elementare e ora sono a riposo. A riposo per modo di dire, a volte mi pare di lavorare più di prima, tra i figli, tre, (tutti più che adulti e indipendenti ma che, guarda caso, hanno sempre bisogno di qualcosa), un marito che non è nemmeno capace di farsi il caffè, le bestiole (amo moltissimo gli animali, i gatti in particole), una casa campagnola grossa come un convento e piena di magagne circondata da una specie di jungla… ho ben poco tempo per riposarmi o per svagarmi. Ecco, il mio riposo, il mio svago, la mia passione sono la lettura e la scrittura. Quando mi siedo al computer per tradurre in parole la storia che bussa nella mia testa, esco dal mio mondo “normale” per immergermi in una dimensione speciale che mi soddisfa, che mi dà gioia, e mi ricompensa della piattezza della mia quotidianità. Scrivo molto, da molti anni collaboro con due noti settimanali femminili con racconti e romanzi.

Quanti libri hai scritto? Quali sono, vuoi indicarceli?
Come ho già detto, ho scritto, e scrivo molto. Di certo vorrete sapere quali lavori ho pubblicato al di fuori della riviste. Ho all’attivo un solo cartaceo, un romanzo pubblicato dell’Editrice Miremi intitolato “Sul filo dei ricordi”, titolo non deciso da me, che è possibile trovare anche in formato ebook con il titolo originale, quello che avevo scelto io, “Un nome inventato”. Credo che sia questo il romanzo che io amo di più ed è forse quello che mi ha dato le maggiori soddisfazioni.
Ho pubblicato invece un buon numero di libri digitali, sedici, oltre a quello che ho già nominato, tra romanzi e raccolte di racconti. Ve li indico in ordine sparso:
- La notte del pipistrello – Storie di diversa normalità
- Cronache di primavera
- Fiori di ghiaccio
- E’ pur sempre amore (nel quale si parla di omosessualità)
- Maschio e femmina li creò (un breve romanzo adatto a un pubblico adulto scritto a quattro mani con mio marito)
- Come i fiori del cardo – Segreti di famiglia
- La mia casa sulla collina
- Sarà un bellissimo Natale
- Sognando il primo amore
- La cena della Vigilia
- Il segreto di villa Adelaide
- 8 marzo – Storie di donne
Poi quattro ebook per ragazzi:
- La danza dei lupi
- Storie moderne di streghe, fate e folletti
- Piccola favola di Natale
- Cinque storie misteriose

Caspita sono tantissimi! Qualcuno lo conosco bene, ma dovrò assolutamente rimediare con gli altri! Che tipo di scrittura è la tua? Come ti definiresti come scrittrice?
Una collega mi ha definito “la scrittrice della quotidianità” una definizione nella quale mi ritrovo. Difatti amo raccontare la vita di ogni giorno vissuta dalle persone normali, le donne in particolare, difficilmente troverete nelle mie storie principi azzurri o principesse rosa. Insomma mi piace la vita reale che però riesce sempre a sorprendermi! Cerco di descriverla in modo che le mie storie risultino sorprendenti anche per i lettori, storie nelle quali sia possibile immedesimarsi, commuoversi ma anche sorridere e ridere. Persino i racconti per i ragazzi partono sempre dalla realtà, una realtà nella quale si inseriscono aspetti misteriosi e inspiegabili capaci di mettere in moto la curiosità e il senso del “magico” ancora presente nell’animo dei più giovani… e in quello dei meno giovani che non abbiano dimenticato la fantasia. La mia scrittura è semplice e domestica, alla portata di tutti, ma, come diverse lettrici mi hanno detto, e le ringrazio, capace di suscitare grandi emozioni.

Raccontami brevemente del tuo ultimo libro, ma non svelare troppo!
L’ultimo ebook che ho pubblicato è una raccolta di racconti intitolata 8 marzo – Storie di donne, e il titolo dice già tutto. Aggiungo solo che anche qui le mie protagoniste sono persone comuni che vivono situazioni particolari. Mi preme sottolineare che questo ebook rientra in un progetto che ho a cuore: i proventi delle vendite, nella loro totalità, andranno a una onlus, l’Associazione Franca Cassola Pasquali, che opera sul nostro territorio soprattutto affiancando la senologia dell’ospedale di Tortona, con un lavoro encomiabile di sostegno ai malati e alle loro famiglie. Purtroppo la zona del Tortonese ha la più alta incidenza di cancro al seno della provincia di Alessandria. Ma, tranquille, le mie storie non parlano di malattia o solo di cose tristi, alcuni racconti sono persino umoristici. Una lettrice mi ha scritto che nel leggerlo si era commossa, indignata, ma che aveva anche riso divertendosi un mondo. Leggere deve essere un piacere, quando io arrivo in fondo a un libro amo provare un senso di pace, di soddisfazione, e non sentirmi oppressa dalla tristezza. Così anche le mie storie hanno quasi sempre un lieto fine o, quantomeno, lasciano intravedere una soluzione positiva. Eh, sono un’inguaribile ottimista, nonostante la mia vita non sia stata, e non sia, tutta rose e fiori!

La rivoluzione digitale e l’ e-book: cosa ne pensi di questo sistema innovativo di lettura, credi che rappresenti il futuro o è solo fumo negli occhi?
Ne penso tutto il bene possibile! Comprendo le persone che non lo considerano e che portano a sostegno della loro tesi che il profumo e il fruscio della carta sono un’altra cosa, anch’io adoro i volumi che possono essere tenuti in mano, sfogliati, sottolineati, con dei bei margini su cui è possibile scrivere le annotazioni personali, tuttavia i libri digitali rappresentano il futuro e hanno diversi vantaggi rispetto a quelli cartacei: costano molto meno (e per me che sono una forte lettrice, e per di più pensionata e dunque sempre in lotta coi quattrini, è una gran bella cosa!), non occupano spazio (in casa nostra ci sono sei o settemila volumi, di più che di meno, infilati dappertutto, ci sono libri persino sui pianerottoli! fra un po’ usciamo noi per far posto a loro!), e posso portarmeli dietro senza fatica dovunque vado ben stivati sul mio kindle senza che mi pesino nella borsetta.

Qual è il romanzo che fino ad ora ti ha dato maggiori soddisfazioni?
L’ho già detto all’inizio: “Un nome inventato – Sul filo dei ricordi”  perché ho avuto tanti riscontri positivi da parte dei lettori, sebbene non sia quello che ha venduto di più. Ma lo amo soprattutto perché vi racconto una storia vera, quella della mia famiglia di origine. E’ una saga familiare contadina ambientata nelle campagne del Basso Piamente, che parte dai primi anni del ‘900 e arriva ai nostri giorni. Le vicende storiche di un intero secolo, le due guerre soprattutto, fanno da sfondo a quelle private dei numerosi personaggi, primi fra tutti i miei nonni materni la cui storia è davvero molto particolare.

Generalmente come imposti la promozione dei tuoi libri, ti impegni in presentazioni presso librerie, biblioteche e centri culturali , preferisci il web o, tutte le soluzioni possibili?
Onestamente faccio poco o niente! Quando è uscito il cartaceo l’editore mi ha chiesto più di una volta di far delle presentazioni, e alcune librerie della mia città mi hanno sollecitata in tal senso. Ma ho sempre detto di no, sono vecchiotta e molto emotiva, ero sicura che mi sarei impappinata se avessi dovuto parlare di fronte a gente sconosciuta, ho preferito che il libro camminasse con le sue gambe e pace e amen se non ha fatto molta strada! Anche per gli ebook non mi sbatto più di tanto, ho poco tempo, sono molto imbranata con tutto quello che riguarda la tecnologia e, soprattutto, mi par di essere molesta a spammare continuamente sulle varie pagine letterarie, lo faccio dunque pochissimo, limitandomi a un po’ di promozione ogni tanto sulla mia pagina personale. Forse se mi dessi un maggior daffare venderei di più, ma va bene così, ho tante lettrici che mi seguono e mi apprezzano. E poi scrivere è la mia gioia, il mio angolo di libertà personale, un’esigenza insopprimibile che sento dentro di me, scriverei comunque anche se non vendessi una sola copia dei miei lavori.

Progetti per il futuro: ci sono nuovi lavori in corso, nuove pubblicazioni o ambizioni particolari?
In questo momento sto lavorando a un romanzo che spero venga pubblicato a puntate su una delle riviste con cui collaboro, ma sarà un lavoro lungo, per l’argomento che tratta necessita di qualche ricerca accurata, mi piace documentarmi non mi sembra corretto scrivere storie campate in aria. Ambizioni? Ma no! Adoro scrivere ma la scrittura non è il centro della mia vita. Certo sono felice quando un lettore mi contatta per dirmi che si è emozionato leggendo le mie storie o quando una collega mi sollecita a presentare i miei lavori a una casa editrice importante, ma non ho di queste ambizioni. Le mie ambizioni riguardano i miei figlie e la mia famiglia.

Dove possiamo trovare i tuoi libri?
Potete trovare i miei libri sulle varie piattaforme on-line. Se in Amazon cliccate sul mio nome vi appariranno tutti in fila, come ordinati soldatini, con le copertine (belle!, lasciatemelo dire, dài!) fatte dal consorte utilizzando foto scattate da lui o dai figli. Insomma, un lavoro di squadra!

Silvana ti ringrazio tantissimo per essere stata con noi e, a nome de Gli scrittori della porta accanto ti faccio i complimenti per il tuo ultimo libro, in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri!
Grazie a voi per la gentilezza e la pazienza. E complimenti per il lavoro interessante che svolgete!



Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.

About Silvia Pattarini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
    Blogger Comment
    Facebook Comment
    G+ Comment

0 commenti:

Posta un commento

Ti è piaciuto questo articolo? Allora faccelo sapere, il tuo feedback è per noi prezioso, grazie!

Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni

"ChiaroScuro", silloge poetica de Gli scrittori della porta accanto

Collana Gli scrittori della porta accanto per StreetLib A dicembre 2016, il gruppo si affaccia all'editoria indipendente, appoggiandos...