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In primo piano

[Professione lettore] L'editoriale di Tamara Marcelli: L'Aquila, due libri per ricordare quel 6 aprile di sette anni fa...


Benedetto Croce (filosofo, storico, scrittore,critico abruzzese doc ), disse: “Quando c’è bisogno non solo di intelligenza agile e di spirito versatile, ma di volontà ferma e di persistenza e di resistenza, io mi sono detto a voce alta: Tu sei abruzzese!"
Sono molto legata a questa città. L'Aquila mi ha sempre dato tanto, è una città che amo.
6 aprile 2009. Ore 03.33. Ero partita da pochi giorni, per rientrare sull'Isola. Non potrò mai dimenticare...

IMMOTA
E' lì dove il Blu
incontra il cielo
ma non è il mare

gemme di bianco accecante
stanno a guardare

morbidi pendii verdeggianti
quasi una culla,
morbido letto per gli amanti

Scorre l'Aterno come danzando
mentre nel vento
riccioli di fuoco in aria stanno portando

giovani pensieri
piccole luci
tante speranze, sogni e voci

Lontane sarete ormai
ma nulla sfugge
la fierezza nessun vi tolse

E' lì dove il Verde
riempie gli occhi
dove il freddo fa tremare

La valle intera è chiusa
intorno all'altare

Tante cannelle, vicoli e chiese
ogni passo la storia mi prese

anche lontana è sempre nel cuore
tanti ricordi, emozioni, parole

"Immota manet"in ogni suo canto
seppur da quel grido
sembrò finito l'incanto

E' lì dove l'Azzurro
è un respiro
è un sogno che resta leggero

Negli occhi la vedi volare
la grande Aquila
che non potrai mai domare

Tamara Marcelli

Molti sono i libri scritti su quell'evento. Ne ho letti due in particolare e mi sento di consigliarli.

LA RIVELAZIONE DELL'AQUILA. RESET 3.33
di L.Ceccarelli, P.Cautilli, M.Proclamato | La Nuova Editrice | € 12,00 ordinabile via email

Un testo molto particolare che abbraccia storia, leggende e simbolismi. Profezie e santità. Città Citata da Dante e da Nietzsche in "Ecce homo".

Cosa spinse i costruttori di questa città ad edificarla secondo la pianta di Gerusalemme e speculare alla costellazione 'Aquila'? Federico II di Svevia volle creare la nuova sede pontificia e una "Nuova Roma"? Papa Celestino V fu vittima di un complotto? Da dove nasce il misterioso trigramma PHS sullo stemma della città? Le 99 Cannelle sono una fonte battesimale dei Cistercensi? Cosa significa in realtà il numero "novantanove"?

L'Aquila 6 aprile 2009: com'era, com'è. Reset 3.33, La Rivelazione dell'Aquila, è l'ultima edizione del libro più venduto nella storia dell'editoria aquilana. 

Completato subito dopo il terremoto che ha distrutto la città di Celestino V e Federico II di Svevia, identificato come l'Anticristo delle profezie di Gioacchino da Fiore, gli autori ne svelano i segreti, il misterioso legame con il numero 99 e le incredibili similitudini con Gerusalemme. 
La Rivelazione dell'Aquila è stato recensito da Voyager (Rai Due), Effetto Sabato (Rai Uno), La Repubblica, La Stampa, Scienza e Conoscenza, Ulisse (Alitalia), Rai Sat International, Radio Rai, Radio Studio 5, Il Messaggero, Misteria e ne è stato tratto un film. 
All'interno tutta la verità sul "caso Giuliani", l'uomo che prevede i terremoti.



TERREMOTO ZERONOVE. DIARI DA UN SISMA
di E. Dante, M.Laurenzi, V.Nanni | Textus € 12,33 edizione cartacea

Dalla presentazione di Bruno Vespa.
“Questo libro – scritto in presa diretta con drammatica passione e col linguaggio crudo delle emozioni vere – serve a ricordare a tutti noi che sotto quelle macerie, accanto a trecento morti, c’è carne viva. Serve a ricordare che cosa accadde davvero quella notte del 6 aprile 2009 e nei giorni successivi. Serve a non dimenticare. Per ricostruire. Per resuscitare.” 
Un libro che ripercorre dettagliatamente gli attimi di coloro che videro una città piena di storia e bellissima, crollare alle 3.33 della notte del 6 aprile 2009. Ricordare è non morire.

Dallo shock alla consapevolezza, dal buio della notte del 6 aprile alle luci dell’alba, i tre diari ripercorrono ora dopo ora l’esperienza del sisma, e attraverso il susseguirsi di una moltitudine di atteggiamenti e stati d’animo – il dolore e la rabbia, l’illusione e il disincanto, la rassegnazione e l’ironia restituiscono un quadro variopinto e complesso della città dell’Aquila, dalle ore in cui è ancora immersa nella polvere dei crolli ai primi giorni dell’emergenza. Gli autori osservano e raccontano, scrivono di loro stessi e con loro di un’umanità improvvisa- mente eterogenea, che rompe gli schemi di una città da sempre un po’ indolente. Un’umanità nuova fatta di aquilani ma anche di tanta gente che arriva dopo il sisma, gente che aiuta, che intralcia, che salva, che impreca e che fa imprecare. I diari mettono a fuoco il dramma con l’immediatezza della testimonianza diretta, e come una lente di ingrandimento che scorre su un elenco fitto di parole, percorrono la cronaca delle ore che si susseguono evidenziandone sia gli aspetti di più delicata umanità che le storture.


Tamara Marcelli
Artista poliedrica, eccentrica, amante dell'arte in tutte le sue forme. Una sognatrice folle. Ha studiato Lettere e Tecniche dello Spettacolo, canto e recitazione per oltre dieci anni e ha lavorato come attrice in alcuni importanti Teatri del Lazio. Scrive poesie, romanzi, testi teatrali, articoli e saggi.
Il blu che non è un colore,  Montag.
Il sogno dell'isola,  Montag.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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