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In primo piano

[Book to Movie] Tutti i personaggi di "Biglietto di terza classe", il romanzo storico di Silvia Pattarini: i personaggi del film



I personaggi di Biglietto di terza classe, il primo romanzo di Silvia Pattarini, Zerounoundici Edizioni, 2013. Dal libro al film, tutti i volti del cast.


La trama

Lina è una ragazza di vent'anni che agli albori del '900 emigrò in America in cerca di fortuna. Il lungo viaggio per mare sul bastimento, con destinazione New York. Le paure durante la traversata, in terza classe, giù nella stiva, con emigranti che fuggivano dalla disperazione alla ricerca di una vita migliore. Il Nuovo Mondo, gli umilianti controlli sull'isola di Ellis, chiamata dai migranti "l'Isola delle lacrime". La nuova vita da cittadina americana. Le difficoltà, le lotte per i diritti delle donne e contro lo sfruttamento minorile. I pericoli e le avversità da affrontare. Infine l'amore, ma per questo ci sarà un alto prezzo da pagare.

I personaggi

Lina. Ho vent’anni e con il bastimento sono già emigrata “alla Merica” in compagnia di alcune amiche; so bene quel che fuggo ma non quello che cerco. Cosa mi riserverà il destino ancora non lo so ma so che sono determinata e non mollerò.
Maria. Sono vedova e ho una figlia, Angela, con Lina siamo emigrate fino “alla Merica” con un biglietto di terza classe, su un bastimento carico di sogni e speranze. Spero di trovare un futuro migliore in questa terra, così lontana da casa.
Angela. Ho solo quindici anni e con mia madre Maria e l’amica Lina, conosciuta lavorando alla filanda, abbiamo intrapreso un lungo viaggio col bastimento e siamo arrivate “alla Merica”. Chissà se qui troverò una vita migliore.
Cecilia. Da qualche anno vivo a New York e lavoro alla sartoria. Ho conosciuto Lina, anche lei lavora con me e siamo diventate subito amiche, è una bellissima persona. Devo farla conoscere ai miei fratelli.
Giacomo. Sono il fratello di Cecilia e faccio il barbiere, oggi mi sono innamorato: ho conosciuto una donna straordinaria, si chiama Lina. È stato un colpo di fulmine. Voglio sposarla prima o poi
Carlo. Sono il fratello minore di Giacomo e Cecilia, lavoro con Giacomo anche se è lui ad occuparsi del negozio, io preferisco svagarmi nel tempo libero, sono un farfallone.
Pietro. Vedovo, sono fuggito “alla Merica” dopo la morte della mia amata moglie e della creatura che portava in grembo. Ero un uomo buono, ma la vita mi ha temprato e sono diventato cattivo e senza scrupoli, lavoro per conto di un uomo molto potente e premo il grilletto facilmente.

Dalla libreria al cinema: il cast.

Fingiamo ora che un regista legga il romanzo e decida di farne un film. Quale cast sceglierebbe per interpretare la storia? Questi gli attori che nell'immaginario dell'autore più corrispondono ai suoi personaggi...
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LINA
Gabriella Pession
Lina, col vento tra i capelli, diede un ultimo sguardo a quel mare dalle acque cristalline, mentre si allontanavano dalla costa italiana: avrebbe voluto tuffarsi e tornare a casa, ma sapeva che ormai era troppo tardi per tornare indietro, inoltre non sapeva nuotare, cosa non trascurabile.
Doveva iniziare seriamente a pensare al futuro, sperando che fosse migliore di quello che lasciava. Forse una volta giunta in America i suoi sogni sarebbero finalmente diventati realtà, perché proprio ora aveva paura? Sapeva che insieme alle amiche avevano fatto una scelta coraggiosa, la scelta di partire alla ricerca di una vita migliore. Se non si tentava, a casa di sicuro non c’erano speranze per le persone come lei!


MARIA
Manuela Arcuri
Maria era una signora sulla quarantina, aveva perso il marito qualche anno addietro a causa della pellagra, una malattia molto diffusa a quel tempo specie nel nord Italia che mieteva vittime tra la popolazione contadina che si nutriva prevalentemente di polenta. Volto abbronzato da umile contadina, occhi scuri e tristi, portava sempre un fazzoletto scuro sul capo che legava sotto il mento per nascondere i primi capelli bianchi, ma dalla fronte spuntava comunque un ciuffetto di capelli grigi. Lavoratrice instancabile, aveva le mani ruvide e rovinate dai calli.

ANGELA
Cristiana Capotondi
Sua figlia Angela era una giovinetta sui sedici anni, graziosa, dal volto ovale e le gote rosa, lunghi capelli castani con morbidi ricci che, copiando la madre, copriva con un fazzoletto rosso piegato a triangolo e richiudeva con un nodo dietro la nuca. Gli occhi azzurri erano di suo padre. Indossava un abitino di velluto celeste, lungo fino alle caviglie con un grembiulino rosso sul davanti che si accostava bene al fazzoletto che portava sul capo.


CECILIA
Vittoria Puccini
Sempre più persone fuggivano dall’Italia e raggiungevano parenti o conoscenti oltre oceano e quasi tutte le settimane arrivavano nuovi italiani, a insediarsi nelle strade di Little Italy.
Nel 1907 erano arrivati dall’Italia anche i due fratelli di Cecilia: Giacomo, il più grande e responsabile, e il giovane diciassettenne e svogliato Carlo. Lina non aveva più perso i contatti con Cecilia e Armando, al contrario tra i giovani era nata una bella amicizia, supportata dal fatto che comunque continuavano a lavorare insieme e abitavano nella stessa via. Si frequentavano quindi anche nei giorni di festa. Se in una sartoria c’era Cecilia, c’era anche Lina o viceversa, se una cambiava lavoro cambiava anche l’altra. Fu proprio in occasione di un giorno di festa che conobbe i fratelli di Cecilia. Quel giorno andò dalla sua amica come sempre e al suo arrivo Cecilia le disse: «presto Lina sali che c’è una bella sorpresa».

GIACOMO
Luca Argentero
«Buongiorno signorina, sono Giacomo» si presentò porgendole la mano. Lina intimidita tese la mano e, nell’attimo stesso che entrarono in contatto, sentì un brivido che le attraversò tutto il corpo.
[...] Da quel giorno Lina spesso si trovava involontariamente a pensare a Giacomo, alle sue espressioni, alla sua esilarante risata, a quel modo di passare la mano tra i capelli.


CARLO
Primo Reggiani
Carlo si avventò in fretta e furia verso il cassetto contenente la scatola dei soldi e con mano vacillante prelevò tutto quello che trovò.
«Ecco… abbiamo solo questi…» li porse con voce e mano tremante all’uomo dallo sguardo freddo e cinico, che con le lunghe dita avide se ne impossessò e li mise in tasca senza contarli.
«NOO!! Noo…!» protestò il fratello isterico col volto sanguinolento, accendendo il tono «sono i frutti del nostro lavoro, ce li siamo sudati con fatica…ci riducete sul lastrico maledetti criminali!».

PIETRO (PETER)
Gabriel Garko
«Il passato è passato, non sono più il buon Pietro di un tempo, sono un uomo nuovo, senza scrupoli e malvagio: sono Peter!» si ripeté una volta a casa, di fronte al lussuoso specchio bordato d’oro della sua camera da letto, cercando di auto convincersi, mentre si pettinava i capelli e si sistemava la cravatta.
Dopo la morte prematura della moglie durante il parto e della figlioletta, Pietro, pieno di rabbia e sconvolto da quella vicenda che lo stava rendendo pazzo, era fuggito in America, fermamente deciso a rifarsi una vita, a qualunque costo. 

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Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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