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In primo piano

Le recensioni di Davide Dotto: "L'inferno è buio e freddo" di Gabriella Grieco


"L'inferno è buio e freddo" di Gabriella Grieco, I Sognatori, 2015.

Nulla lascerebbe presagire un seguito a La morte è un’opzione accettabile (anch’esso edito da I Sognatori) se non fosse per un incontro inaspettato e rocambolesco. Isabella sta per investire Dana, una ragazza in fuga di venticinque anni che, per età e nel nome, le ricorda il figlio perduto.
In questo secondo episodio il ritratto di Isabella si definisce e si perfeziona. Nei tre anni trascorsi si è costruita una vita normale, ha un lavoro, ha messo su casa. È una signora sola e un poco eccentrica, gentile ma assai discreta.
Dana diventerà, inaspettatamente, una figlia da proteggere e alla quale rendere giustizia. Perché ciò che la ragazza ha subito e continua a subire non la lascia indifferente, Isabella si rifiuta di guardare dall’altra parte:

Nessuno aveva offerto sostegno e fiducia a suo figlio. Ma lei forse poteva offrirli a quella ragazza terrorizzata, ferita e senza un posto dove andare, quasi a riprendere in mano il filo di una vita interrotta tanto tempo prima. Gli anni di Danilo potevano tornare a scorrere, in qualche modo.

Si apre così la strada del thriller. Anche qui ci sono dei colpevoli da stanare, un equilibrio da ristabilire, la possibilità di ripianare, almeno in parte, le cose. Sempre che si abbia il coraggio di percorrere la strada che serve.
Senza far sconti a nessuno, Isabella diventa artefice di una giustizia che si colora di vendetta; fa tremare le vene e i polsi a chi si è messo sulla sua strada. Si tratta, però, di una vendetta che non segue una pulsione irrazionale, la muove una razionalità esasperata e disperata che non vuole lasciare nulla di intentato.
Qualcosa scatta nella mente organizzatrice di Isabella, della quale ci è già nota la scrupolosa pianificazione e l’attenzione a ogni particolare.
Basta trasformare una cantina in una cella, creare una bolgia che dilati il tempo, senza più un prima, senza più un dopo. E gettare in un inferno buio e freddo chi, con noncuranza, ne ha creato uno per Dana. Quello in cui Isabella si riconosce e contro il quale non c’è rimedio.
I mezzi forse sono discutibili, ma non sembra vi siano alternative. Più che un’idea insana di giustizia, si fa strada una necessità: quella di tirare le fila del proprio destino creando quasi un finale su misura che si fa destino anch’esso.




"L'inferno è buio e freddo" è un thriller ambientato in una zona imprecisata dell'Italia. 
È il sequel del romanzo "La morte è un'opzione accettabile", pubblicato nel 2013 da I Sognatori
La trama è la seguente: Isabella (protagonista del primo episodio) si è ricostruita una vita. Una notte, mentre sta guidando, per poco non investe una ragazza sbucata dal nulla. La ferisce soltanto, per fortuna. La ragazza è spaventata, sta fuggendo ma inizialmente il romanzo non spiega da chi né per quale ragione. La domanda resta in sospeso. Superato il prologo, l'azione si sposta altrove e i personaggi cambiano. 
Il romanzo descrive un poveruomo abbandonato a se stesso in un luogo (buio e freddo) dal quale non può fuggire. Non vede nulla, non sente nulla, non sa come ci è finito e perché. Sa solo che, come la ragazza dell'incipit, anche lui avverte la necessità di fuggire. 
Quale sia il rapporto fra i due e in che modo influenzerà il plot, sta ai lettori scoprirlo.






di Gabriella Grieco | I Sognatori | Thriller
ISBN 9788895068756  | cartaceo 13,90  Acquista | ebook 4,49€


Davide Dotto
Sono nato a Terralba (OR) vivo nella provincia di Treviso e lavoro come impiegato presso un ente locale. Ho collaborato con Scrittevolmente, sono tra i redattori di Art-Litteram.com e curo il blog Ilnodoallapenna.com. Ho pubblicato una decina di racconti usciti in diverse antologie.
Il ponte delle Vivene, Ciesse Edizioni.


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Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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