• Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scritri della accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto

In primo piano

Le recensioni di Paola Casadei: "Come le donne" di Tiziana Viganò


"Come le donne" di Tiziana Viganò, Zerounoundici Edizioni (seconda edizione), 2016.

Il libro di Tiziana Viganò racconta le storie di dodici donne, ritratti simbolici della condizione della donna di oggi. Si tratta chiaramente di racconti veri; mi è piaciuto molto il fatto che sono raccontati in prima persona. Si tratta di donne che hanno sofferto ma in qualche modo decidono di reagire, di riprendere la propria vita in mano invece che subire in modo passivo il dolore che per un motivo o per un altro si sono trovate addosso. Non esiste una bacchetta magica, ognuna di noi deve cercare una propria strada. E loro lo fanno. Con speranza e coraggio. Determinate, contro-corrente. Dodici donne diverse, unite da una forza d’animo che permette loro di reagire, di scegliere, di agire e non lasciarsi agire.
Giustamente si percepisce l’orgoglio di avercela fatta, a cambiare un po’ le cose. I miei preferiti, che mi hanno fatto indignare o riflettere di più sono tre : Galline,  Bellissima, di pelle neraLa sposa in attesa.
I racconti sono descritti in maniera semplice e molto diretta, senza girare troppo intorno ai problemi, ma mettendoli sul banco così come sono. Nel complesso si tratta di una lettura fluida e di uno stile lineare, con un ottimo ritmo dei racconti, che consiglio soprattutto alle donne. Profondo, intelligente, ben scritto.
Le donne che racconta Tiziana Viganò appartengono a volte ad altre culture, razze e tradizioni, che a volte si trovano a vivere in città italiane senza potersi mai dire integrate nella società: ma restano donne, con punti fermi che le – e ci – accomunano tutte. 
Sono storie che mi hanno interessata perché sono vere, autentiche, ma non sono raccontate per fare sensazionalismi. Ognuna di queste donne ha un’idea chiara del valore e della dignità umana, e scelgono di continuare, magari soffrendo, tagliando, ricucendo, trasformando la loro vita per cercare di andare oltre, di stare meglio, di reagire, di andare in qualche modo contro consuetudini e tradizioni che in partenza le vedrebbe perdenti. A volte sono vittime di pregiudizi comuni e molto consolidati. 
Accade spesso, anche da noi, ma forse più spesso lontano da noi, che una donna si trovi a vivere una vita non scelta, spesso schiacciata, costretta a vivere senza potersi sentire valorizzata o riconosciute le sue qualità. A volte sono chiuse in gabbie dorate, a volte le gabbie sono di ferro, spesso non c’è la libertà di esprimersi. Si tratta spesso semplicemente di violenze psicologiche, a volte no. È importante aprire i propri orizzonti anche in questo senso, rimanere aperte al resto del mondo, sapere quelli che sono i diritti delle donne nel mondo. Troppo spesso anche noi donne viviamo nel nostro mondo e ci chiudiamo, prese dagli impegni di tutti i giorni.
Io sono sempre attenta alle storie che parlano di donne, in particolare a storie di donne in qualche modo “diverse”: sono più di vent’anni che non vivo più nella mia città, tra le mura che mi hanno visto crescere, passare da bambina a donna, nelle strade dove giravo da ragazzina, in bicicletta, a piedi. Posti sicuri e dove se vuoi puoi non sentirti sola.
La solitudine è spesso una costante delle donne di questo libro, che scelgono o vengono portate a vivere lontano dalle loro sicurezze e per questo si trovano a essere per forza sole. 
Da anni vivo all’estero. Ora in Francia – qui è facile. Ma ho vissuto in Sudafrica e in Mozambico, ho tenuto sempre con gli occhi ben aperti, e ho riconosciuto donne tra le dodici raccontate da Tiziana nelle donne che hanno attraversato la mia vita, con cui mi sono incontrata o solo scontrata.
Qualunque sia la loro origine, l’immagine che lasciano le dodici donne è di esseri umani fragili, ma forti, e capaci di trasformarsi e rinnovarsi per guardare al futuro con fiducia.

I dodici racconti di questo libro presentano personaggi reali, che mi hanno raccontato la loro storia: io l’ho trasformata e scritta velandola per assicurare la loro intimità. Ho scelto queste donne perché sono simboli di una condizione femminile attuale e sfilano attraverso le pagine verso un finale che è una meta comune; dopo aver raccontato le loro esperienze, molto diverse tra loro, arrivano a una comune consapevolezza che le ha portate a uscire dalle difficoltà.
Il tema centrale del libro è proprio il viaggio alla ricerca di sè.
Così come "Alice nel Paese della Meraviglie", che cade in un mondo in cui tutto è diverso, rovesciato, insensato, dove non ci sono regole e logica e vive avventure che la porteranno a sviluppare progressivamente la sua autonomia, troverà nuovi strumenti e strategie che la porteranno a superare gli ostacoli: è quindi un viaggio alla ricerca di se stessa, una maturazione e una crescita della sua identità personale, un modo di imparare a vedere il mondo sotto occhi diversi, da punti di vista diversi apprezzandone la bellezza nella molteplicità. Mirabilis è ciò che desta meraviglia e che si presenta straordinario, miracoloso o strano: ma noi stessi siamo così. E possiamo incominciare un viaggio alla ricerca del meraviglioso che è dentro di noi.
Auguro buona lettura a tutti perché questo libro racconta storie di donne quindi piacerà alle donne che si possono identificare nelle protagoniste, ma piacerà anche agli uomini che sono curiosi di capire le donne nelle loro mille sfaccettature.

di Tiziana Viganò | Zerounoundici Edizioni | Narrativa non-fiction
ASIN B01CB8HLLY | ebook 2,99€ Acquista



Paola Casadei
In origine farmacista e direttore tecnico di laboratorio omeopatico, ha lasciato Forlì per trasferirsi prima a Roma, poi a Montpellier, quindi per dodici meravigliosi anni in Africa (otto in Sudafrica e quattro in Mozambico), dove ha insegnato musica e italiano. Ora risiede a Montpellier con la famiglia.
L'elefante è già in valigia, Lettere Animate Editore.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
    Blogger Comment
    Facebook Comment
    G+ Comment

0 commenti:

Posta un commento

Ti è piaciuto questo articolo? Allora faccelo sapere, il tuo feedback è per noi prezioso, grazie!

Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni

"ChiaroScuro", silloge poetica de Gli scrittori della porta accanto

Collana Gli scrittori della porta accanto per StreetLib A dicembre 2016, il gruppo si affaccia all'editoria indipendente, appoggiandos...