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In primo piano

[Libri] Precarietà lavorativa e assenza di equilibrio esistenziale, il nuovo romanzo "Equilibrio precario" di Gianna Gambini

libro-precarieta

Il romanzo Equilibrio precario, edito da Zerounoundici Edizioni, ha al centro delle vicende vissute da Stefano Bossini, alias il Profe, e dai suoi compagni di viaggio Giulia, Farina e il Baku, la tematica del lavoro, o meglio dell'assenza di esso. 

La trama del romanzo e le vicende che si snodano all'interno di essa hanno come centro propulsore la precarietà lavorativa, quindi, piaga della generazione dei trentenni di oggi, che porta inesorabilmente verso una precarietà economica e sentimentale. L'instabilità lavorativa si intreccia con l'assenza di un equilibrio esistenziale, che trascina i protagonisti verso scelte talvolta dettate dal caso, talvolta dall'istinto, talvolta dalla mancanza di alternative possibili
Il mondo della scuola, il susseguirsi di leggi che nel corso degli anni lo hanno modificato, smembrato e devastato, appare come riflesso dell'intero sistema economico italiano, in cui le scelte vengono effettuate da chi è lontano anni luce da chi il mondo del lavoro lo costruisce ogni giorno, rimboccandosi le maniche e lottando per avere un futuro individuale e collettivo migliore. In una società in cui un lavoro è un lusso e il posto fisso appare come un vano miraggio, Stefano affronta a testa alta i poteri forti, tentando di insegnare ai suoi alunni che non si deve mai piegare la testa contro i prepotenti e soprattutto non si deve mai rinunciare alla realizzazione dei propri progetti.

«Il lavoro nobilita l’uomo. Ma quale lavoro? Quale? Quaranta per cento di giovani disoccupati. E il resto sfruttati, sottopagati, schiavizzati. C’è chi ha avuto il coraggio di chiamarli ‘bamboccioni’! Vergogna! Bastardi tutti coloro che non capiscono che senza dignità, senza possibilità di scelta, non si può che andare indietro. Il progresso non esiste più. Ormai si brancola nel buio. Ma noi oggi abbiamo dimostrato di voler uscire da questo buio. E se tutti insieme ci crediamo, se obblighiamo i signori in doppiopetto ad ascoltarci e a scegliere per noi e non per il loro bene, ce la faremo!».
Alzò il microfono in aria. Grida e applausi lo inebriarono a tal punto che per un attimo, solo per un impercettibile istante, ebbe davanti agli occhi l’immagine di se stesso lanciato contro la folla che lo portava in trionfo. Un giovane in tuta da meccanico salì sul palco e con parole incerte iniziò a raccontare la sua vita e quella di chi come lui lottava ogni giorno contro una cassa integrazione ormai certa. Seguirono studenti, altri insegnanti, disoccupati. Il proletariato che prendeva coscienza di sé, pensava il Profe, con una visione un po’ anacronistica, ma che lo riempiva di orgoglio. Era fiero. Era soddisfatto che almeno qualcuno avesse capito che l’Italia non è di chi la governa in modo più o meno abusivo, ma è delle braccia di chi lavora e delle teste di chi pensa.
discorso del Profe durante una manifestazione di protesta in Piazza Santa Croce a Firenze

Lui, il Baku, Farina, la loro generazione erano l’anello mancante della catena evolutiva. Avevano ereditato ricchezze, balocchi e profumi, senza i mezzi per sostenerli. Ora, se non volevano che la catena si spezzasse, dovevano trovare il modo che tutto questo potesse passare intatto e se possibile fortificato nelle mani di quelle generazioni di inizio ventunesimo secolo, che con occhi silenziosi e persi nel vuoto di monitor o display, chiedevano aiuto. Azione e integrazione. Integrazione e impegno collettivo. Collettività e collaborazione. Esempi. Avevano bisogno di esempi per capire tutti quei termini vuoti. E il Profe non poteva tirarsi indietro. Doveva essere in prima fila ad abbattere le barricate, a sgretolare il muro di un potere ormai lontano anni luce dal popolo.
Riflessione del Profe sulla sua generazioni e sulle generazioni future


EQUILIBRIO PRECARIO

0111 Edizioni
Romance
ISBN 978-8863079616
cartaceo 13,50€
ebook 5,99€




Gianna Gambini
Laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Firenze. Dopo aver conseguito alcuni master e il diploma di specializzazione presso la SISS di Pisa, lavora come insegnante, presso la Scuola Secondaria di Primo grado. Sposata con una figlia vive nel comune di Terranuova Bracciolini.
Tartarughe marine, 0111Edizioni.
Equilibrio precario, 0111Edizioni.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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