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In primo piano

L'editoriale di Loriana Lucciarini: le 5 cose che amo e le 5 cose che odio


«Amelie coltiva un gusto particolare per i piccoli piaceri: tuffare la mano in un sacco di legumi; rompere la crosta della crème brulée con la punta del cucchiaino; e far rimbalzare i sassi sul canale Saint-Martin…
Le piace voltarsi nel buio e osservare le facce degli altri spettatori. E poi le piace cogliere quei particolari che nessuno noterà mai.
Ad Amelie non piace, invece, nei vecchi film americani, quando il guidatore non guarda la strada. »

E questo gioco del piace – non piace, legato al messaggio generale del film che è poi quello di imparare ad amare e apprezzare la vita, lo ritroviamo per tutta la durata della pellicola.
I vari personaggi vengono quindi presentati agli spettatori con brevi frasi che ne delineano la personalità o la storia, ma anche con qualche informazione in più su cosa amano o non amano nella vita.
Sembra sciocco, ma in fondo possiamo scoprire molto della personalità di chi è intorno a noi, sapendo cosa amano e cosa odiano.

Scopriamo cosa piace e cosa amano alcuni dei protagonisti.
A Raphaël Poulain piace: strappare enormi pezzi di carta da parati; mettere in fila le sue scarpe e lucidarle con cura; svuotare la scatola degli attrezzi, pulirla bene, e riporre tutto, alla fine.
Ad Amandine Poulain piace: il costume dei pattinatori artistici in tv; far brillare il parquet con le pattine; svuotare la borsetta, pulirla bene, e riporre tutto, alla fine.
A Philomène piace: il rumore della ciotola sul pavimento.
A Rodrigue invece piace: essere presente quando si raccontano le favole ai bambini.
A Suzanne: piace uno sportivo che piange per la delusione.
A Joseph, la sola cosa che gli piace è schiacciare le palline della plastica da imballo.
E cosa invece non amano e proprio non sopportano.
Ad Amandine Poulain non piace: avere le dita lessate quando fa il bagno; essere – da qualcuno che non le va – sfiorata con la mano; avere il segno del cuscino stampato sulla guancia la mattina.
A Raphaël Poulain non piace: fare pipì accanto a qualcuno; sorprendere uno sguardo di disprezzo sui suoi sandali; uscire dall’acqua e sentirsi il costume appiccicato addosso.
A Suzanne non piace: vedere nel suo bar un uomo umiliato davanti a suo figlio.

Ecco, tutta questa lunga introduzione (spero interessante!) per illustrarvi quali sono le mie cinque cose che amo - cinque cose che odio.
Le cinque cose che amo: il profumo dei cornetti e del borotalco, il pomodoro, le candele, lo sguardo pieno di luci di mia figlia, le labbra del mio uomo e tanto altro ancora, che rende calda e colorata la mia esistenza!
Le cinque cose che odio: il freddo, il sentirmi bagnata, lo sporco, l’arroganza, l’ingiustizia.

Beh, dopo avervi raccontato un po' di me, ora vorrei sapere quali sono le vostre cinque cose...



Loriana Lucciarini
Impiegata di professione, scrittrice per passione. Spazia tra poesia e narrativa. Molte pubblicazioni self e un romanzo “Il Cielo d'Inghilterra” con Arpeggio Libero. E' l'ideatrice e curatrice delle due antologie solidali per Arpeggio Libero, la prima di favole per Emergency “Di favole e di gioia” nonché autrice con la fiaba “Si può volare senza ali” e la seconda di “4 Petali Rossi – frammenti di storie spezzate”, racconti contro il femminicidio per BeFree. E' fondatrice e admin di “Magla-l'isola del libro”

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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