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In primo piano

[Professione scrittore] L'editoriale di Stefania Bergo: gli scrittori della porta accanto al Salone del Libro 2016 di Torino


Il 29° Salone Internazionale del Libro di Torino si svolgerà a Lingotto Fiere da giovedì 12 a lunedì 16 maggio 2016. È un anno cruciale di cambiamenti e di transizione, a cominciare dalla fascia serale a ingresso ridotto, una fascia «smart» con musica e proiezioni speciali e un nuovo biglietto ridotto a soli 5 euro a partire dalle ore 18.
Il Salone 2016 sarà specificatamente rivolto ai giovani, agli studenti delle scuole superiori. Saranno infatti previsti vari eventi a loro dedicati. 
  • L'iniziativa Ted-Giovani, confronto serrato con i ministri dell’Istruzione Stefania Giannini e dei Beni Culturali Dario Franceschini.
  • L'alternanza Scuola Lavoro, introdotta dalle recenti innovazioni normative, per il quale il Salone offre laboratori ed esperienze formative.
  • L’avvio di una grande «enciclopedia digitale», che unisca gli Archivi del Salone del Libro, Teche Rai, Istituto Luce ecc.. per costruire una grande piattaforma digitale: una grande «Treccani del futuro» a disposizione delle nuove generazioni.
Il titolo del Salone 2016 è Visioni, riferendosi alle esperienze di chi ha la capacità di guardare lontano, di darsi e vincere sfide che sembrano impossibili, di lavorare per il futuro con progetti forti, basati sul patrimonio letterario, artistico e filosofico che costituisce la nostra identità culturale, e sul connubio tra cultura scientifica e cultura umanistica. (Chi sono i visionari del Salone 2016).
Tra gli ospiti internazionali spicca Shirin Ebadi, la prima donna musulmana a ricevere il Premio Nobel per la pace. Indomabile avvocato iraniano, si è sempre battuta per la difesa di donne e bambini dalle brutalità del regime e racconta in Finché non saremo liberi (Bompiani) una storia di coraggio e di ribellione. (Tuttigi ospiti internazionali del Salone 2016 ).

Anche quest'anno, alcuni scrittori della porta accanto saranno presenti negli stand delle case editrici o di associazioni culturali. 


ELENA GENERO SANTORO
Sarà presente allo stand P17, PAD 3, dell'associazione culturale di scrittori emergenti S.E.U. 
I lettori avranno il piacere di incontrare l'autrice personalmente, tutti i giorni del Salone. Allo stand, potranno trovare tre dei suoi cinque romanzi, tutti editi da Zerounoundici Edizioni.


Un errore di gioventù | Mainstream | 2014
Futura è incinta per la seconda volta e a Patrick sembra che il loro mondo sia perfetto, ma una notizia dal passato potrebbe scombinare tutto. Patrick infatti viene contattato da una sua ex, Arlene, che gli confessa di avere una figlia quasi adolescente, che potrebbe essere sua. Lui però, appreso ciò, non ha il coraggio di rivelarlo alla moglie.
Inoltre anche una seconda notizia è destinata a portare dolore. Futura e Patrick sono da anni gli amici di penna di Luis, incarcerato in Alabama per un omicidio commesso quindici anni prima sotto l’effetto di stupefacenti e condannato a morte. Ora l’iter processuale è terminato e l’esecuzione è stata fissata proprio nel giorno in cui per la gravidanza di Futura è previsto il termine. Solo Mac, che è un amico di Patrick e Futura, ma anche un personaggio pubblico, potrebbe avere qualche chance per ottenere la grazia per Luis, ma prima dovrebbe mettere da parte i propri pregiudizi.

Gli angeli del bar di fronte | Mainstream | 2014
Presentazione Giovedì 12 maggio ore 15.00
Chiara, italiana e Paula, rumena. Due giovani voci in una Torino autunnale e desolata. Due ragazze che vivono di lavori umili. Chiara serve ai tavoli di un bar malfamato, Paula fa la badante in nero. Tra di loro, un gruppo di ragazzi rumeni che ha tutta l’aria di essere una banda. Una sera, quello che pare essere il capo, Vic, salva Chiara da un tentativo di stupro da parte di due di loro. Chiara vorrebbe sporgere denuncia, ma Vic, che è tanto affascinante quanto ambiguo, le chiede di non farlo, in cambio della sua protezione. Nel frattempo l’ingenua Paula sogna l’amore, ma ripone tutte le sue speranze nell’uomo più sbagliato che ci possa essere. 
Un romanzo contro i pregiudizi e contro la violenza, che ha il sapore di una fiaba moderna.

Il tesoro dentro | Giallo, Psicologico | 2016
Anna è una bella donna che ha perso il marito da due anni ed è ancora depressa. Ha ereditato una libreria antiquaria sull’orlo del fallimento e mal sopporta il caratteraccio di Amanda, la sua contabile. Due uomini la corteggiano da qualche tempo: Emil, uno scrittore danese che fugge da se stesso, e Alberto, un entusiasta imprenditore che si offre di aiutarla con la sua libreria in crisi. Inizialmente Anna pare destinata a destreggiarsi tra entrambi gli uomini, in attesa di capire di chi innamorarsi e di tornare alla vita. In realtà per uno dei due il cuore di Anna non è il vero obiettivo. Ci sono ben altri interessi in gioco. Così, mentre il passato bussa alla porta di Emil, due persone si faranno davvero male. Ma chissà che nei vaneggiamenti della stramba Amanda non si nasconda qualche indizio e la chiave per arrivare alla fine di una singolare caccia al tesoro. 
Un romanzo a tinte gialle e rosa, che affronta anche il tema della malattia mentale.




ANGELO GAVAGNIN
Il suo libro sarà presente allo stand P17, PAD 3, dell'associazione culturale di scrittori emergenti S.E.U. 


Non sono nato e mi sento molto bene | Introspettivo | 2015
Non siamo obbligati a mettere al mondo dei figli, il pianeta è già allo stremo e ci chiede attenzione. Visto che l'Umanità non è così intelligente come crede di essere, forse l'unico modo per riuscire a stare bene, tutti, è essere un numero che il pianeta riesca a sopportare e supportare. 
D'altronde chi non è nato non soffre certo per questo, anzi, penso proprio, che stia meglio di noi.

A metà tra il diario personale e il conte philosophique, partendo da quello che è inevitabilmente uno dei momenti più critici nella vita di un uomo, il passaggio dall’essere la metà di una coppia a quello di essere padre, l’autore si lancia in una serie di considerazioni sull’inopportunità di fare figli, nel nostro mondo sovrappopolato e asfittico, con l’andamento di un trattato moraleggiante dell’età classica, ma con risultati antiapologetici. 

La scelta del flusso di coscienza, che regge tutta l’opera, e dello sdoppiamento dell’io nella terza persona con l’ironia implicita del continuo “E’ capitato a un mio amico…” ci conducono in una serie di evidenze che qualsiasi lettore – maschio, che per le donne, e madri, pare valga mediamente tutt’altra prospettiva – non può che condividere nel momento stesso in cui, deliberatamente o involontariamente, si trova a varcare quella soglia da cui più non si torna indietro.




FRANCESCA GNEMMI
Il suo libro, edito da Silele Edizioni, sarà presente allo stand P17, PAD 3, dell'associazione culturale di scrittori emergenti S.E.U. 
I lettori potranno incontrare l'autrice il venerdì pomeriggio e il sabato, all'ora pranzo e nel tardo pomeriggio.


Il tempo delle lucciole | Romanzo storico | 2015
1915 l'Italia entra in guerra.
Siamo lungo le rive del fiume Po dopo la prima guerra mondiale e il destino di due famiglie, gli Alfieri e i Montali si incrocia per non separarsi mai più.
La Natura compagna di vita che insegna assistendo, silenziosa ma eloquente, allo svolgersi delle vicende dei personaggi, Natura che accoglie e consola, Natura artefice di ritmi calmi che proteggono l'uomo anche del peggiore dei mali che lui stesso ha saputo creare, l'orribile Guerra. Tre anni di scontri che lasceranno profonde cicatrici nel nostro paese, famiglie distrutte, altre riunite.
Un uomo stanco e provato si ferma davanti al cancello di casa Montali, nella pianura parmense; scorge una bimbetta dallo sguardo vivace e l'espressione curiosa. Riconoscerebbe quegli occhi ovunque. Emma sa che quello è il suo papà, assomiglia un poco alla fotografia che sua madre le mostra quando parla di lui. Corre ad abbracciarlo, per la prima volta.
Tra i due nasce un rapporto esclusivo, che nel tempo si trasformerà in conflitto. Una battaglia silenziosa e dolorosa tra un padre padrone e la sua unica figlia, che segnerà la crescita di una giovane donna, forte e determinata a proteggere se stessa e sua madre, per ritrovare il sorriso e il suo posto nel mondo.
Un'opera prima che ha tutte le caratteristiche per divenire un best seller.





EMMA FENU
Il suo libro sarà presente allo PAD 3, stand R80, della casa editrice Echos Edizioni.
I lettori avranno il piacere di incontrare personalmente l'autrice in occasione della presentazione del suo romanzo il 14 maggio, alle ore 16.30, allo stand Echos.


Vite di madri | Narrativa, Introspettivo | 2015
“Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità” è un romanzo che si snoda attraverso dodici storie di donne, le quali sembrano legate fra loro, apparentemente ed inizialmente, solo da un percorso di infertilità.
L’incipit e la conclusione, entrambe affidate ad un io narrante che si rivolge direttamente al lettore, spiegano lo svilupparsi del progetto dell’autrice, anch’essa infertile, la quale si è cimentata nella raccolta di centocinquanta testimonianze vere, nell’elaborazione dell’intero materiale, ricevuto tramite e-mail.
Il libro nasce, dunque, con l'intento di veicolare messaggio atto a coinvolgere l’intero universo femminile e a dar voce, al contempo, ad una minoranza.
Il corpo del testo è, invece, costituito da brevi interventi biografici, che si rivelano stralci intesi e coinvolgenti, da leggere tutti d’un fiato.
L’obiettivo principale delle protagoniste è essere lette, anzi ascoltate e capite, non in qualità di vittime, ma di vincitrici. Alcuni episodi sono un, cosiddetto, “calcio nello stomaco”, ma, se si impara a ingoiare e digerire, tutto può nutrire.
Sebbene l’infertilità riguardi solo il venti per cento della popolazione femminile, tutte le donne sono congiunte le une alle altre, in quanto sorelle, ossia figlie di Eva, l’eroina che, con il suo primo gesto, l’assaggio e l’offerta del frutto proibito, condensa in sé colpa e merito, trasgressione e progresso.
Senza tale disobbedienza nulla sarebbe cominciato, né la morte né la Storia. E senza di essa non ci sarebbero Madri. E non ci sarebbero, paradossalmente, sterili, come lo diventano tutte, metaforicamente, quando vengono mutilate nell’anima, quando i doveri sono aggiunti e i diritti sottratti.
In verità, tutte le Donne sono Madri.
Al termine del romanzo è inserita una breve appendice, curata dalla D.ssa Sabina Cedri, sulla rappresentazione della maternità presso i media.
I proventi dei diritti d’autore saranno devoluti all’associazione A.P.E. Onlus (Associazione Progetto Endometriosi).

Per info sui costi dei biglietti e gli orari d'ingresso, consultare il sito ufficiale del Salone del Libro: Orari e biglietteria online.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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