• Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scritri della accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto

In primo piano

[Libri] "Astèris, la prescelta" di Renata Morbidelli | estratto #3


Nel romanzo fantasy “Astèris, la prescelta” la figura dei genitori, in particolar modo della madre, è molto importante: non solo danno letteralmente la vita per proteggere i loro figli, ma sono anche coloro che si preoccupano di mantenere vivo, attraverso l'insegnamento dei rituali dell'antica sapienza femminile, il legame tra le donne e la Madre di tutte le madri: la Natura.

Ines (madre adottiva di Astèris)
L’unica magia che avvertiva il suo cuore, e che poteva rendere possibile tutto quanto, era l’amore che aleggiava tutto intorno e profumava l’aria di rose, come quando accanto a lei c’era la sua amata mamma. Mentre stava pensando a quanto potesse essere bello se avesse potuto averla accanto, una calda voce femminile, alle sue spalle, disse: «Edelweiss, piccola mia». «Madre!». Esclamò la giovane voltandosi. Bellissimi e giovani, come erano un tempo, vide di fronte a sé i suoi genitori gitani: la madre, minuta e proporzionata, indossava il suo meraviglioso abito azzurro, quello che aveva conservato ed indossato anche lei nelle occasioni speciali; i suoi lunghi capelli castani, raccolti in una semplice pettinatura, erano una perfetta cornice al suo bel viso dai lineamenti dolci; i suoi occhi color sottobosco brillavano come due stelle mentre la fissavano con tenerezza ed amore.
[...] Prima che svanissero del tutto, abbracciò per l’ultima volta, con il cuore colmo di amore, i suoi genitori adottivi. «Siamo sempre accanto a te, mia piccola Edelweiss – disse sua madre sorridendo – e ti vogliamo un bene immenso». «Avverto la vostra presenza e tutto il vostro amore». Rispose con un enorme sorriso.

Seleyn (madre di Korìllis)
Sebbene fosse estremamente preoccupata, come ogni madre, per la sorte della figlia, sapeva da sempre, da quando Korìllis venne al mondo, che sarebbe stata una delle tre più potenti Streghe di tutti i tempi e che il suo destino sarebbe stato di porre fine alla guerra e riportare la pace e l’armonia in tutto l’Impero. Sapeva benissimo che dai tre rami della Stirpe di Vasiliasphon sarebbero nate tre Fanciulle, dal cuore puro e pieno di luce, che avrebbero riunito il Potere delle Stelle ed avrebbero posto fine al Regno di Mèlankar rinchiudendolo per sempre nella Prigione Senza Ritorno. Molte volte in sogno aveva vissuto quel momento ed il suo cuore lo attendeva con gioia e timore nel contempo.
[…] Seleyn, la mamma di Korìllis, mise da parte la sua profonda avversione per la pratica della magia e, facendosi aiutare da sua madre, lasciò che la sua energia positiva guarisse le piaghe dei Cavalieri. Solo allora intuì: la pura magia altro non era che amore amplificato e messo incondizionatamente al servizio del prossimo. Con lo sguardo pieno di gratitudine per ciò che sua madre, con un solo semplice gesto, le aveva insegnato, si alzò ed aiutò l’anziana donna a preparare la pozione.


Astèris

Astèris, la prescelta

MDS Network
Epic fantasy
ebook 2,99€

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
    Blogger Comment
    Facebook Comment
    G+ Comment

0 commenti:

Posta un commento

Ti è piaciuto questo articolo? Allora faccelo sapere, il tuo feedback è per noi prezioso, grazie!

Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni

"ChiaroScuro", silloge poetica de Gli scrittori della porta accanto

Collana Gli scrittori della porta accanto per StreetLib A dicembre 2016, il gruppo si affaccia all'editoria indipendente, appoggiandos...