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[Caffè letterario] Le interviste di Silvia Pattarini: un caffè con Diego Seno

Il nostro Caffè Letterario è lieto di ospitare un scrittore già noto al pubblico di lettori per le sue pubblicazioni. Nel nostro salotto virtuale incontriamo Diego Seno.

Buongiorno Diego e benvenuto nel blog Gli scrittori della porta accanto.
Raccontaci qual è quell’alchimia, quella scintilla interiore che ti spinge a scrivere nella vita di tutti i giorni: cosa ti affascina e ti ispira?
Avevo tredici anni, ero alle medie, e senza una motivazione particolare (vocazione?) decisi che da grande avrei fatto lo scrittore. Forse perché mi ero già accorto di essere negato come calciatore e da cantante mi veniva bene solo Jovanotti. E tra i lavori “famosi” sembrava quello meno faticoso. Tant’è che per diversi anni ho provato a fare lo scrittore. Anche se poi, per un bel periodo ho lasciato che la vita prendesse altre strade seguendola svogliatamente. Oggi, dopo aver ripreso il controllo, più che fare lo scrittore, mi sento uno scrittore. E scrivere è completare la mia persona, è la mia capanna sull’albero.

Max P.I.” è la tua ultima fatica letteraria: vuoi ricordarci, i titoli delle tue pubblicazioni precedenti?
Certo, “Qualcosa di diverso” nel 2003 e “Cuori di gomma” nel 2004 entrambi con Il foglio Edizioni.

Cosa ne pensi dell’auto pubblicazione? Com’è stata la tua esperienza con gli editori?
Delle mie esperienze di pubblicazione fortunatamente non posso lamentarmi, né per le passate con Il Foglio edizioni né soprattutto oggi con 0111edizioni. Per quanto riguarda l’auto pubblicazione, se da una parte magari si può giustificare come soddisfazione personale, dall’altra credo faccia perdere il senso del confronto e della critica. Si ripiega sull’auto pubblicazione perché gli editori non ci pubblicano e come scrittori abbiamo sempre un capolavoro per le mani e non veniamo capiti. Bisogna ammettere invece, che se da una parte molte pubblicazioni di alto livello e ben pubblicizzate sono in realtà poca roba, nel sottobosco di scrittori emergenti, nell’oggettiva generale buona qualità, non vedo quei capolavori che gridano vendetta e che probabilmente prenderebbero subito slancio.

Diego ha voglia di mettersi in gioco partecipando a premi e concorsi letterari, oppure la competizione non fa per te, o semplicemente, non ci hai ancora pensato?
Al momento come scrittore non ho ancora partecipato a concorsi letterari. Ho partecipato lo scorso anno al concorso di poesia in lingua veneta della città di Solesino giunto al decimo anno classificandomi secondo. Però sto maturando l’idea di partecipare a qualche concorso di racconti.



Max P.I.
di Diego Seno
0111 Edizioni
Giallo
ISBN 978-88-6307-942-5
cartaceo 15,00€ Acquista
ebook 3,99€ Acquista
Le recensioni sono il cruccio e la speranza di ogni autore. Quali emozioni ti ha suscitato la prima recensione positiva e come hai reagito, invece, alla prima critica?
Devo dire che, tralasciando naturalmente la situazione vendite, le critiche al mio Max P.I. sono state molto positive, tendendo conto anche dell’eterogeneità dei lettori, forse superiori alle mie stesse aspettative, anche se non mancano giustamente richiami in alcuni punti deboli che onestamente già conoscevo. Sto ancora aspettando la doccia gelata di una critica negativa.

Secondo te i potenziali lettori leggono le recensioni o, si affidano all’ immagine di copertina o alla sinossi? O a tutte queste cose insieme?
Be', siccome oltre che a essere uno scrittore sono soprattutto un lettore, mi prendo come esempio. Io mi affido all’insieme delle cose: una copertina accattivante; una buona sinossi; una bella recensione. Poi c’è sempre il fattore “a pelle” che entra in gioco.

Esiste un filo conduttore o di aggregazione nei tuoi romanzi, oppure ciascuno è un mondo diverso, per trama e genere?
I miei romanzi sono uno diverso dall’altro. Il primo è una storia adolescenziale di crescita, il secondo una storia d’amore con spunti biografici, quest’ultimo un giallo d’azione.

Diego preferisce leggere alla vecchia maniera, sfogliando le pagine e annusando il profumo dei libri, oppure si è lasciato affascinare dalle innovative tecnologie e legge gli ebook?
Personalmente preferisco leggere il classico libro, di carta, tenerlo tra le mani sfogliando le pagine. Devo ammettere che ho comunque diversi ebook sul telefonino e che la praticità di questa recente modalità di lettura è molto elevata. Alla fine, probabilmente, l’importante è leggere. O essere letti.

Hai ancora qualche sogno nel cassetto da realizzare?
Come dice Herman Medrano, un cantante in lingua veneta delle mie parti, più che un cassetto, di sogni ne ho un armadietto. Alcuni proveremo a realizzarli, uno è il prossimo libro, tanti resteranno sogni, ma va bene così.

Per concludere, lascia un messaggio ai lettori per invitarli a conoscere la tua opera “Max P.I.
Per invogliare qualcuno a leggere il mio libro non posso far altro che girare il complimento più bello che ho ricevuto fino a ora e fatto da più di una persona: “Ho un sonno pazzesco perché oggi dovevo alzarmi presto ma ieri sera sono andato a letto tardi perché dovevo assolutamente finire il tuo libro!”

Diego, mi ha fatto molto piacere approfondire meglio la tua conoscenza, in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.


Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.

About Silvia Pattarini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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