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In primo piano

Anteprima: Davide Consolandi racconta "Questione di sopravvivenza", nell'intervista di Elena Genero Santoro


In anteprima “Questione di sopravvivenza” di Davide Consolandi, Lettere Animate, 2016. Un thriller per esorcizzare i demoni del passato.


QUESTIONE DI SOPRAVVIVENZA
di Davide Consolandi
Lettere Animate
Romanzo
ISBN 978-88-6882-700-7
ebook 1,49€  0,99€ promo Acquista 
cartaceo 7,50€ Acquista


Ognuno di noi coltiva dentro di sé la speranza che, un giorno, i propri sogni si avverino. 
Per Alessio, giovane milanese dal passato problematico, quel giorno è arrivato: finalmente avrà la sua occasione di riscatto e potrà mettersi alle spalle gli errori commessi. Ma la vita ha in serbo per lui un piano ben diverso.
Minacciato e legato a una sedia nel suo stesso appartamento da una sconosciuta armata di pistola, si troverà costretto a parlare attraverso il computer con un uomo misterioso che non ha mai visto prima, il quale afferma di condividere un passato simile al suo. Costretto ad affrontare i demoni della sua vecchia vita e a riflettere su quella attuale, Alessio dovrà prendere una decisione impossibile, dalla quale dipenderà la sua sopravvivenza o quella dell’uomo dall’altra parte dello schermo.

L'autore racconta...

Ciao Davide, ti diamo un caloroso bentornato in questo spazio virtuale. Prima di parlare del tuo libro, presentati ai lettori che ancora non ti conoscono. Chi è Davide nella vita di tutti i giorni?
Buongiorno a voi e grazie dell’ospitalità. Quando non scrivo lavoro come grafico e web designer freelance, impiego che fortunatamente mi permette di gestire il tempo come voglio e di conseguenza di dedicarmi a ciò che amo veramente: la scrittura. Durante le pause tra una cosa e l’altra potete trovarmi incollato a un libro o a sgranocchiare cibo spazzatura davanti a una serie tv su Netflix.

Una storia thriller, quella di “Questione di sopravvivenza”. Una storia in cui un giovane milanese dal passato problematico si ritrova nel suo stesso appartamento ostaggio di una sconosciuta che lo minaccia con una pistola. Raccontaci brevemente la trama.
Alessio è uno sceneggiatore che è appena riuscito a chiudere un contratto per la realizzazione di una serie tv con un emittente americana raggiungendo così il punto più alto della sua carriera. La notizia di aver appena guadagnato il successo, però, risveglia in lui i ricordi di un passato problematico, passato che tenta in tutti i modi di dimenticare. Purtroppo per lui, la Vita ha in serbo un piano ben diverso.
Un giorno, di ritorno da un pomeriggio di jogging, si ritrova a essere ostaggio in casa sua da una sconosciuta armata di pistola e sarà costretto a parlare attraverso lo schermo di un computer con un uomo che non ha mai visto, il quale afferma di condividere un passato simile al suo.
Durante un lungo dialogo, Alessio sarà costretto ad affrontare i Demoni del suo passato, finché non si troverà davanti a una scelta impossibile dalla quale dipenderà la sua sopravvivenza o quella dell’uomo dall’altra parte dello schermo.

Ci confidi come ti è venuta l’idea? Qual è stata l’alchimia o turbamento interiore che ha innescato la trama?
L’idea prende spunto da un periodo piuttosto buio che ho vissuto personalmente, durante il quale ho perso molte cose, tra cui uno dei miei migliori amici. Per una serie di problemi personali avevo cominciato a bere, arrivando a sfiorare l’alcolismo, e ne sono uscito solamente grazie a un incidente causato dal sottoscritto (dove non si è fatto male nessuno per fortuna). Durante la convalescenza ho capito la radice del problema e lì ho cominciato a lavorare su me stesso per migliorare e non ricadere più negli stessi errori, lavoro che ancora adesso è in fase di svolgimento. Purtroppo però, per molti degli errori commessi era troppo tardi per rimediare.
Riguardo la stesura invece devo dire che è stata piuttosto impulsiva: un giorno mi sono seduto davanti al computer e ho cominciato a scrivere senza aver progettato niente. Tutto è nato così, spontaneamente, e in cinque giorni avevo finito la prima stesura.

Alessio, il protagonista del libro, è anche l’attore principale? Ti rappresenta in qualche modo? E che rapporto hai con la misteriosa sconosciuta che minaccia Alessio?
Alessio è il protagonista assoluto della storia e si basa sulla persona che ero durante il periodo buio a cui accennavo nella risposta precedente.
Non ho mai riflettuto sull’interpretazione del personaggio della sequestratrice, ma ragionandoci adesso direi che secondo il mio punto di vista può essere vista come la Vita che durante determinati momenti cruciali della nostra esistenza ci pone di fronte a un bivio, costringendoci a fare una scelta.

C’è qualche messaggio segreto celato tra le righe, che speri di trasmettere al lettore?
Che non sempre quello che appare in superficie rispecchia ciò che si cela al di sotto. Vorrei dire di più, ma non so come farlo senza spoilerare alcuni aspetti della storia.

Quale giudizio hai riscontrato nei lettori da quando questo libro è uscito?
Fino ad ora devo dire che la maggior parte sono stati positivi, qualcuno mi ha addirittura scritto in privato per dirmi che si rispecchiava molto nel protagonista e che molte sensazioni che ho descritto nel libro le aveva provate in prima persona. Questo è ciò che mi rende più felice perché se il lettore riesce a identificarsi in ciò che hai descritto vuol dire che hai fatto un buon lavoro.
Ho anche ricevuto una critica negativa, da cui sicuramente trarrò vantaggio per il mio prossimo progetto (che è già in fase di stesura, a proposito).

La fine del tuo romanzo l’hai decisa tu o l’hanno decisa i tuoi personaggi? I lettori ti hanno dato suggerimenti, dopo aver letto il libro, su un altro possibile finale?
Come dicevo prima la stesura è stata del tutto impulsiva, mi sono lasciato trascinare dai personaggi, per questo il finale è stato deciso interamente da loro.
Tra tutti i commenti che ho ricevuto, solo due riguardavano il finale ma nessuno mi ha dato indicazioni concrete, si sono limitati a dire che non gli era piaciuto (in effetti è un po’ particolare). Molti mi hanno dato suggerimenti sull’approfondimento di alcuni aspetti della storia che avrebbero preferito fossero maggiormente ampliati e questi sono commenti di grande aiuto per un esordiente.

Perché un lettore dovrebbe leggere “Questione di sopravvivenza”? Anzi, rendiamo più complicata questa domanda: perché un lettore che non ama particolarmente il genere thriller dovrebbe leggere il tuo libro?
Qui mi cogliete in fallo, non sono un bravo imbonitore… Non sarei mai in grado di convincere qualcuno a leggere qualcosa che ho scritto, che sia un’amante del genere o meno. Tutto quello che posso dire a chi ci sta leggendo in questo momento è che “Questione di sopravvivenza” è una storia di redenzione con un protagonista che, in una situazione al limite dell’assurdo, si ritrova a dover fare i conti con tutti gli errori commessi in passato e per riuscire a sopravvivere dovrà nuovamente affrontarli tutti. L’aspetto thriller fa solo da sfondo a tutto questo.
Al di là della scelta che farete, vi ringrazio comunque per il tempo che mi avete dedicato.

Concludiamo questa presentazione comunicando ai nostri lettori i link dove si possono trovare informazioni su di te, sui tuoi libri.


Grazie per essere stato con noi, Davide. In bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.



Elena Genero Santoro
Ama viaggiare e conoscere persone che vivono in altri Paesi. Lettrice feroce e onnivora, scrive da quando aveva quattordici anni.
Perché ne sono innamorata, Montag
L’occasione di una vita, ebook Lettere Animate
Un errore di gioventù, 0111 Edizioni
Gli Angeli del Bar di Fronte, 0111 Edizioni.
Il tesoro dentro, 0111 Edizioni.

About Elena Genero Santoro

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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