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In primo piano

Pag. 69 "La Signora delle Camelie " di Alexandre Dumas Figlio | #44

LA SIGNORA DELLE CAMELIE
Acquista
di Alexandre Dumas Figlio
Feltrinelli |  288 pagine

“Perché è protetta da un vecchio duca, molto geloso.”
“Protetta? Grazioso!”
“Protetta sì”, ripeté Prudenza. “Povero vecchio! Sarebbe troppo in imbarazzo a far la parte dell’amante.”
E qui Prudenza mi raccontò come il duca e Margherita s’erano conosciuti a Bagnères.
“Per questo allora”, continuai “è sola a teatro?”
“Appunto.”
“E chi l’accompagnerà a casa?”
“Lui.”
“Verrà dunque a prenderla?”
“Tra poco.”
“E voi, chi vi accompagnerà?”
“Nessuno.”
“Mi offro io.”
“Se voi siete con un amico, mi pare!…”
“Ebbene, ci offriamo in due.”
“Ma che amico è?”
“È un ragazzo tutto brio e sarà felicissimo di conoscervi.”
“D’accordo allora; partiremo tutti insieme, finita questa prima commedia: l’altra l’ho già vista.”
“Benissimo, scendo ad avvertire il mio amico.”
“Andate pure.”
“Ah!” mi raggiunse Prudenza mentre stavo per uscire “ecco il duca: entra nel palco di Margherita.”
Guardai.
Un uomo d’una settantina d’anni si era infatti seduto dietro la giovane donna, offrendole un sacchetto di dolci, che ella subito esplorò sorridendo, e poi lo sporgeva sul davanzale del palco con un segno verso Prudenza come a dirle: “Ne volete?”
Prudenza accennò di no, e Margherita, ritirato il cartoccio, si rivolse a parlare col duca.
Raccontare simili minuzie può sembrar puerile, ma ogni particolare intorno a quella fanciulla è così vivo in me che io non posso fare a meno di ricordarlo oggi.
Discesi da Gastone a proporgli la nostra combinazione.

~ 69 ~

“È da una galoppata in senso stretto che ha origine la fortuna della Signora delle camelie e, successivamente, della Traviata di Giuseppe Verdi. Un giorno di settembre del 1844, infatti, di ritorno da una passeggiata a cavallo Alexandre Dumas figlio si recò al teatro parigino dei Variétés, frequentato soprattutto da ‘un’aristocrazia della galanteria’ composta perlopiù da giovani mantenute e dai loro ricchi protettori. In quel variegato ambiente, quella sera, Dumas figlio incontrò la donna che avrebbe segnato la sua vita e la sua fortuna di romanziere. ‘Era alta e sottile, scura di capelli, il viso rosa e bianco. Aveva la faccia minuta, occhi allungati di smalto, come una giapponese, ma vividi e fieri, le labbra d’un rosso ciliegia, i più bei denti del mondo.’ Si faceva chiamare Marie Duplessis, ed era conosciuta anche per la voracità con la quale dilapidava i patrimoni degli amanti, alcuni dei quali famosi, come ad esempio Franz Liszt” (dalla Postfazione di Cinzia Bigliosi).
Alexandre si innamorò dal primo istante di quella giovane, che avrebbe ispirato la protagonista della Signora delle camelie: una grande storia d’amore senza tempo, un libro che sarebbe diventato in breve un classico della letteratura romantica.


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