• Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scritri della accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto

In primo piano

Anteprima: Adelia Marino racconta "Ogni giorno per sempre", nell'intervista di Elena Genero Santoro


In anteprima “Ogni giorno per sempre” di Adelia Marino, Newton Compton, 2016. Una storia di rinascita.

OGNI GIORNO PER SEMPRE 
di Adelia Marino
Newton Compton
Romance
ISBN 978-88-541-9099-3
ebook 2,99€ | Acquista 

Haley ha vent’anni e vive in California con sua zia Tess. La sua vita è cambiata tre mesi prima, quando la madre è morta e il padre le ha attribuito la colpa, cacciandola di casa. 
Con un passato tanto doloroso alle spalle non è facile ricominciare, ma ben presto Haley conosce alcuni ragazzi del posto: Joey, una coetanea che diventa subito sua amica, e poco dopo Landon Carter, il tatuatore più affascinante di Santa Monica. Landon di solito s’interessa alle ragazze con un unico scopo... ma con Haley sembra diverso. 
Tra i due scatta subito una fortissima attrazione, ma quando James, l’ex di Haley, che l’ha tradita con la sua migliore amica, si presenta a sua insaputa a Santa Monica, le cose si fanno davvero complicate…

L'autore racconta...

Raccontaci qualcosa di te: chi è Adelia Marino nella vita di tutti i giorni?
Chi sono? Sono semplicemente una ragazza che ama leggere e scrivere, una fidanzata, una sorella e una zia, che fra l’altro è alle prese con il trasferimento in Germania e con una nuova lingua da apprendere (l’importante è crederci no?!).

Questo è il primo romanzo che pubblichi?
Be’ dipende dai punti di vista. È il primo con la casa editrice, altrimenti ho pubblicato in versione self questo stesso libro ma con il titolo Dimmi che ci sei e il seguito Il mio segreto più dolce.

Veniamo al libro, “Ogni giorno per sempre”, Newton Compton editori. Com’è nata l’idea?
Ho sempre amato scrivere. È qualcosa che ho sempre fatto. Se le altre ragazze durante l’adolescenza scrivevano dei loro fidanzatini sui diari segreti, io li usavo per inventare storie. Ricordo che era febbraio dello scorso anno, era tarda notte e avevo in testa questi personaggi a cui dovevo dar vita, necessariamente. Non avevo idea che potesse trasformarsi in questa esperienza bellissima.

È un romanzo rosa che inizia con una ventenne orfana di madre e cacciata di casa dal padre. Come prosegue la storia?
Questa è una storia di rinascita. Haley, porta con sé, in California, una valigia carica di dolore, paura, sensi di colpa e di certo non si aspetta di trovare qualcuno disposto a farsene carico con lei. Questo succede, in primo luogo, attraverso quella che in poco tempo diventa la sua migliore amica, Joey. Ma quando Landon Carter, il tatuatore e bagnino più ambito della zona, si accorge di lei, sembra disposto a portarlo da solo quel bagaglio così pesante. Haley ha paura di lasciarsi andare perché ha perso troppe cose nella vita, è convinta che tutti, prima o poi, vadano via e il compito di Landon sarà quello di dimostrarle il contrario.

La protagonista è un’adolescente. Qual è il target a cui ti rivolgi? Che tipo di lettori ambisci a conquistare? Un pubblico prevalentemente di teenager o più ampio?
L’unico target a cui miro è quello dei sognatori e sognatrici, dei romanticoni come me. Non ha importanza l’età. A volte mi scrivono delle ragazze appena quindicenni e altre volte delle donne che potrebbero essere mia madre, è una cosa che adoro e mi emoziona!

Quanto ti ha coinvolto intimamente la stesura di questo romanzo? C’è qualcosa di autobiografico?
C’è qualcosa che mi riguarda personalmente, che solo chi mi conosce e legge il libro può vedere. Mi riconosco in alcune paure dei miei personaggi, così come nella forza che l’amore dà per rialzarsi.

Cosa ti ha spinto a scegliere una ambientazione non italiana (in questo caso la California)? Hai dovuto svolgere delle ricerche per rendere l’ambientazione più realistica?
Ho sempre desiderato visitare la California e adesso so per certo che devo andarci così da poter vedere dal vivo tutte le meraviglie di cui ho parlato nel libro. Sì, ho fatto ricerche persino sul meteo così da rendere l’ambientazione il più reale possibile.

Ci racconti qualcosa della tua esperienza con Wattpad e di quanto questo ha inciso sul successo e sulla diffusione del tuo romanzo?
Wattpad l’ho scoperto per caso, un paio di settimane dopo l’uscita di Dimmi che ci sei e devo dire che amo scriverci e mi ha permesso di conoscere molte persone con la mia stessa passione e sono certa abbia influito parecchio anche sulla diffusione del mio libro.

C’è qualche messaggio particolare che speri di comunicare attraverso questo romanzo?
Vorrei che Ogni giorno per sempre rappresentasse quello che rappresentano per me i libri. Un momento lontano dalla realtà. Vorrei che scaldasse il cuore a chi lo legge e che regalasse un sorriso a chi ne cerca uno.

Il finale chi l’ha deciso? Tu o i tuoi personaggi?
Come ho scritto nei ringraziamenti, devo ringraziare Haley e Landon, perché sono stati loro a dar vita a tutto, io ho solo messo nero sul bianco ciò che succedeva nella mia testa!

Grazie per essere stata con noi, Adelia. In bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.

Elena Genero Santoro
Ama viaggiare e conoscere persone che vivono in altri Paesi. Lettrice feroce e onnivora, scrive da quando aveva quattordici anni.
Perché ne sono innamorata, Montag
L’occasione di una vita, ebook Lettere Animate
Un errore di gioventù, 0111 Edizioni
Gli Angeli del Bar di Fronte, 0111 Edizioni.
Il tesoro dentro, 0111 Edizioni.

About Elena Genero Santoro

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
    Commenta con Blogger
    Commenta con Facebook

0 commenti:

Posta un commento

Ti siamo davvero riconoscenti per il tempo che ci hai dedicato. Se sei stato bene in nostra compagnia, perché non ci lasci un commento o ci offri un caffè? Grazie!

Breaking News

Dal nostro archivio

La Giornata Internazionale delle bambine e delle ragazze, per dire basta alle spose bambine, una rivoluzione (arancione) necessaria, di Stefania Bergo

Oggi si celebra in tutto il mondo la V Giornata Internazionale delle bambine e delle ragazze . Una giornata di sensibilizzazione, per il d...