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[Scrittori] Intervista a Irene Cao, a cura di Ornella Nalon

Intervista-scrittrice-Irene-Cao

Un caffè con Irene Cao, autrice della trilogia erotica "Io ti guardo", "Io ti sento", "Io ti voglio" e ideatrice di "Social Love", diretto da Alberto D'onofrio, in onda su Laeffe. Ora in libreria col suo ultimo romanzo "Ogni tuo respiro", edito da Rizzoli.

Benvenuta Irene, la tua presenza tra noi è graditissima! Di te si conoscono tante cose: sei originaria di Pordenone, ti sei trasferita a Venezia per conseguire la laurea in lettere classiche e, successivamente, hai ottenuto il dottorato anche in Archeologia e storia dei paesi del Mediterraneo. Ti sei occupata di pubblicità e di cinema, hai collaborato con il settimanale A-Anna, sei stata coprotagonista della trasmissione "Social Love", trasmessa su Laeffe e, non per ultimo, sei un'autrice di grande successo. Saresti disposta a confidarci qualcosa di te che non sia noto?
Sono una persona, prima che un’autrice. Umanamente insicura, emotiva e innamorata della vita. Detesto la violenza e la tracotanza, amo e inseguo la verità. Adoro tutti gli sport e ne pratico alcuni, prego più volte al giorno, mangio poco e spesso. Non riesco ad immaginare una mia giornata senza musica.

Presumo di non venire smentita se sostengo che hai raggiunto la massima notorietà con la pubblicazione della tua trilogia. Io ti guardo, Io ti sento, Io ti voglio sono presenti nelle librerie di ben 14 paesi e hanno scalato le classifiche di vendita in ognuno di essi. Ti aspettavi tali esaltanti risultati? In qualche modo, il successo ottenuto ha influito sulla tua vita? 
Sinceramente, non mi aspettavo che la trilogia venisse accolta con tale attenzione in così tanti luoghi diversi. Nel 2013 ero impreparata al successo, come lo sono adesso. Ricevo tutto con gioia, ma cerco di non pensarci, vivendo una vita semplice. Il successo non è qualcosa di cui ci si possa vantare, perché è effimero, dura un attimo, spesso dipende dalle mode del momento. Non ho mai messo il successo al centro della mia vita; forse inconsciamente l’ho cercato e sicuramente mi ha dato tanto, tuttavia il fulcro della mia esistenza è altrove.

Con la tua predisposizione agli studi di carattere storico, ci si sarebbe potuto aspettare che avresti prediletto scrivere storie di tale genere, invece ecco affermarti con il filone erotico. Perché tale scelta? Qual'è il genere che preferisci leggere?
Un conto è studiare, un altro è scrivere. È vero, mi sono formata sui libri di letteratura classica e storia antica, ma, dopo aver concluso il dottorato di ricerca all’università di Venezia, ho capito che non poteva più essere quello l’ambito in cui mettere a frutto le mie energie. Mi sono ascoltata dentro e, dopo un periodo di profonda crisi, mi sono messa a scrivere il mio primo romanzo (era il 2008): è stato dalle ceneri di quel primo tentativo di scrittura che è nata la trilogia. Leggo un po’ di tutto. Paradossalmente, meno romanzi e più saggi di filosofia e spiritualità.

Ti piace, oppure ti infastidisce quando qualcuno definisce i tuoi libri come la versione italiana dell'altrettanto nota trilogia “Cinquanta sfumature”? 

Riconosci qualche attinenza tra loro?
Questa è un’etichetta che è servita ai media, ma nella quale non mi riconosco e non si sono riconosciute le mie lettrici. Francamente, non so quale attinenza ci possa essere tra la mia trilogia e le “Cinquanta Sfumature”, forse solo il fatto che si tratta di storie dove è l’amore a vincere.

Nel 2014, sempre con Rizzoli, hai pubblicato il dittico: “Per tutti gli sbagli” e “Per tutto l'amore”. Sempre del genere erotico e sempre un grande successo. Tralasciando le tue indubbie qualità di scrittrice, quale altra motivazione potresti addurre per i tuoi risultati eccezionali?
Il cuore: quello che metto sempre nei libri. Quello che le lettrici riconoscono.

Come fai a scrivere così tanto? Mediamente, quanto ti impegna la stesura di un romanzo? 
Come faccio? Diciamo che mi sono allenata…
Mi impegno, sono costante, rinuncio ad altre cose. Ogni romanzo ha tempistiche proprie, in genere si parla di molti mesi o anni. Per scrivere l’ultimo, Ogni tuo respiro (uscito a giugno 2016 sempre per Rizzoli), ci ho messo un anno e mezzo, di cui otto mesi di scrittura totale, mesi in cui non mi sono staccata un solo giorno dalla pagina.

Intervista-scrittrice-Irene-Cao

Con la trasmissione docu-fiction “Social Love”, hai affiancato Alberto D'Onofrio per raccontare sei storie di uomini e donne che hanno conosciuto i loro compagni sui socialnetwork.

Ci racconti di questa esperienza? Qual'è la tua opinione personale sui social come luoghi d'incontro? 
“Social Love” è un format nato quasi per gioco. Volevo fare un viaggio dentro ai Social per capire che cosa spinge le persone a incontrarsi, corteggiarsi, portare avanti vere e proprie relazioni in un universo fittizio ma in grado di scatenare emozioni reali. Così, insieme al regista Alberto D’Onofrio ci siamo messi alla ricerca di persone che avessero voglia di raccontare in tv la loro storia. È stata un’esperienza davvero interessante, un progetto che spero possa trovare continuità. I Social, per come la penso io, possono favorire gli incontri tra persone, ma nascondono anche molte insidie. Bisogna usarli con consapevolezza: le “relazioni social” richiedono forse maggiore attenzione di quelle reali, perché non puoi mai veramente sapere chi o che cosa si cela dall’altro lato dello schermo.

A marzo di quest'anno è uscita l'antologia di racconti “Io sono il Nordest” tra cui è inserita la tua storia dal titolo “Noi tre”. Di cosa parla? 
È un racconto, in parte autobiografico, che mette a confronto tre generazioni di donne in un Nordest che, in epoche diverse, sembra sempre uguale quando a parlare sono i ruoli. Essere madre, moglie, amante, con tutte le difficoltà e le gioie che ne conseguono: nel presente di Chiara (la figlia), negli anni Settanta di Celeste (la madre), nel secondo dopoguerra di Angelica (la nonna). Il racconto si snoda in cinque quadri che colgono le tre protagoniste in alcuni momenti, cruciali e quotidiani, della loro vita. Una vita segnata da uno stesso stilema amoroso: l’attesa (del proprio uomo). E, insieme all’attesa, la responsabilità, il dovere, il rischio consapevole. Per un finale di speranza. E di luce, oltre ogni ombra.

Il libro, edito da Apogeo Editore, raccoglie 18 racconti di altrettante scrittrici. Diciotto donne che raccontano storie di donne, delle loro piccole grandi battaglie quotidiane. Sembra chiaro che il libro voglia evidenziare la forza del genere femminile, quella interiore, innata che, se da un lato se ne abbia prova tutti i giorni, dall'altra sembra essere poco riconosciuta e valorizzata. In qualche circostanza, ritieni che la tua appartenenza di genere ti possa avere favorita o svantaggiata? 
Mi ha favorita e svantaggiata. Ma adesso sono in pace. Un tempo lo ero meno. Ci ho messo anni per riconciliarmi con l’essenza della mia natura femminile: solo amandola profondamente, sono riuscita a farmi rispettare in quanto donna.

È uscito a giugno il tuo ultimo romanzo "Ogni tuo respiro", edito sempre da Rizzoli.

Quali sono i tuoi altri progetti futuri? 
Riposare, magari. Sto ancora portando in giro per l’Italia la mia ultima creazione, Ogni tuo respiro, un romanzo che definirei “spirituale” e a cui sono profondamente legata. Una storia di rinascita e riscoperta, ambientata in un’isola a me cara. In autunno terminerò le presentazioni e poi mi dedicherò a un progetto su cui non posso dire molto ma che spero vivamente trovi rapida realizzazione: il film della trilogia.

E' arrivato il momento di salutarci; nel ringraziarti per la tua disponibilità e nell'augurarti un grosso in bocca al lupo per tutte le tue attività, confido di riaverti ospite per segnalare il tuo prossimo successo

La passione è un viaggio profondo, come la danza. Perché la testa mente, ma le emozioni non mentono mai.Le basta un attimo per rendersi conto che la sua non è una vita perfetta e scoprire che Sebastiano, l'uomo per cui ha rinunciato al sogno di diventare étoile, è solo un bluff. Così, per dimenticare l’istantanea del tradimento, Bianca sceglie di seguire l’istinto come non ha fatto mai, e ascoltare il suo corpo. Al diavolo tutto, questo è il momento di cambiare le regole del gioco: compra un volo di sola andata per Ibiza, dove la madre – morta quando era piccola – ha trascorso la sua estate più felice. Il cuore le dice che quello è il posto giusto per ritrovare se stessa. E infatti l’aria magica dell’isola è un balsamo che rigenera l’anima, capace di trasformare una rigorosa insegnante di danza classica in una donna nuova, che è curiosa di sedurre e per la prima volta si sente pronta a esplorare un’altra dimensione dei sensi. Sul palco di una discoteca, i ricci di Bianca si sciolgono e gli occhi azzurri come il mare delle Baleari sono finalmente liberi di conquistare e seguire il ritmo del desiderio. Fino a quando incontrano il sorriso caldo e irresistibile di Mattia, che da lei vuole qualcosa in più... e la costringerà ad abbandonarsi all’alchimia travolgente della passione. Irene Cao, che con il successo internazionale della sua trilogia erotica ha inventato una nuova sfumatura del rosa, ci ricorda con questo romanzo che è sempre possibile imparare a fidarsi dell’amore, quello vero, che fa vibrare insieme il corpo e il cuore.

ISBN 978-8817086820 | cartaceo 13,60€  Acquista | ebook 2,99€




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Ornella Nalon
I miei hobby sono: il giardinaggio, la buona cucina, il cinema e, naturalmente, la scrittura, che pratico con frequenza quotidiana. Scrivo con passione e trasporto e riesco a emozionarmi mentre lo faccio. La mia speranza è di trasmettere almeno un po’ di quella emozione a coloro che leggeranno le mie storie.
Quattro sentieri variopinti”, Arduino Sacco Editore
Oltre i Confini del Mondo”, 0111 Edizioni
Ad ali spiegate”, Edizioni Montag
Non tutto è come sembra”, da 0111 Edizioni.

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