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[Libri] "Il cerchio" di Antonella Cataldo e Pierpaolo Ardizzone, recensione di Ornella Nalon

Il-cerchio-Antonella-Cataldo-Pierpaolo-Ardizzone

Il cerchio di Antonella Cataldo e Pierpaolo Ardizzone, Le Mezzelane Casa Editrice, 2016 (seconda edizione)Erotico, letteratura BDSM.

Melissa è una ragazza semplice che conduce una vita comune, tra lavoro e uscite con amici. Tuttavia, le basterà un incontro, che si scoprirà non essere del tutto casuale, per sconvolgere la sua normalità e proiettarla in una nuova "filosofia". Roberto è un cultore delle pratiche BDSM (Bondage, Dominazione, SadoMaso) e in lei ha subito individuato la donna da plasmare ed educare affinché acquisisca le doti necessarie per diventare la sua schiava
Non si rivelerà un percorso facile e del tutto indolore. La ragazza ha una personalità ben definita e, alcune volte, le regole della totale sottomissione previste dal suo ruolo le risultano ostiche. Con il tempo, imparerà a fidarsi totalmente del suo Master, comprenderà che, comunque, ogni tipo di pratica adottata sarà sempre sottoposta al suo consenso, che nulla mai le sarà impartito a forza e le potrà creare un pericolo oppure un dolore che non sia finalizzato alla sublimazione del piacere reciproco. E arriverà l'amore, quello totalizzante, dove il senso dell'appartenenza sfocia in una perfetta simbiosi in cui sono abbattute tutte le barriere convenzionali per dare spazio alla libera espressione delle loro anime. 
Ammetto, “Il cerchio è il primo libro che leggo di questo genere e tocca un argomento che non mi era del tutto noto. Un tema che, come tutti quelli rientranti nella sfera della sessualità, potrebbe destare qualche imbarazzo o anche dissenso. Per quel che mi riguarda, non ho provato né l'uno né l'altro. Sicuramente, il merito va tutto agli autori i quali hanno saputo usare le parole adeguate, descrivere determinate scene con stile sobrio e rendere quasi naturale una pratica che un po' insolita lo è.  
In fondo, quando non esistono coercizione e violenza, chi può stabilire cosa sia lecito o non lecito fare all'interno di una coppia?
Io ho scelto il mio Inferno. Io ho scelto la mia Prigionia. Io ho scelto chi custodisce le chiavi della mia cella. Lui, in silenzio e con intelligenza di gesti, intenti e parole, chiuse il Cerchio.
Perché “Il cerchio”? La risposta è data nella prefazione: la figura geometrica perfetta. La linea senza inizio né fine che racchiude in sé le chiavi della vita. Quella vita che Melissa ha aperto con le chiavi donatele sapientemente da Roberto e da cui non riesce più ad uscire, perché non ne è capace, ma nemmeno lo desidera. Una vita che la soddisfa, la delizia e che vuole tenere per sé, raccontandola solo alle pagine del suo diario, come a cercare di trovare l'assoluzione per ciò che commette al di fuori dell'ordinario sentire, del comune senso del pudore
Il diario è il suo confessore, è l'amico che ascolta e non giudica, quello a cui può liberamente rivelare il suo amore e la travolgente passione che ne consegue, e, infine, è lo strumento attraverso il quale riesce a ottenere la sua riabilitazione
Ho trovato curioso e insolito sia il prologo che l'epilogo del romanzo, entrambi scritti con uno stile diverso dal testo, con una prosa densa, ricca di simbolismi e caratterizzata da un linguaggio quasi d'altri tempi. Così, come alcune parti del dialogo interiore di Melissa, confidato al diario. Forse, l'intento degli autori era quello di equiparare la filosofia del BDSM a norme e codici comportamentali remoti, per aggiungerle valenza e profondità. 
Anche l'uso delle lettere maiuscole in diversi vocaboli come, ad esempio, Anima, Essenza, Appartenenza, Donna, Slave, Universo, credo abbia il compito di rafforzare ed enfatizzare i concetti di tale pratica e il suo possibile grado di coinvolgimento. 
Consiglio questo libro agli amanti del genere, ma anche a qualunque persona di vedute relativamente ampie, che desideri un'insolita lettura d'evasione o aumentare le proprie conoscenze su queste pratiche.

Il cerchio

La storia di un Amore dove non esistono tempo e spazio. Memorie inconfessabili, sensazioni, a volte al cardiopalma, legate alla condivisione di una particolare filosofia dalle origini remote.
La storia di un Amore colorato.
Il nero dell’inferno della filosofia dell’appartenenza.
Il bianco della tunica con la quale lui la veste, a dimostrazione della purezza dell’indole della sua schiava.
Il rosso della passione pura, lontana dalla morale corrente.
La storia di un Amore a volte incredibile, dove la mente può essere forgiata e resa malleabile, pronta a un percorso complicato, dove la figura femminile viene rivestita della sua libertà e rispettata fino in fondo, dove si fanno scelte che non sono univoche: la slave conserva il libero arbitrio e la sua personalità. Esiste un un patto silenzioso, basato sul consenso e la reciproca fiducia, che sfocia nella completa appartenenza e nella fusione di anima, mente e corpo, carne e spirito.
Il finale dimostrerà dove si può giungere quando l’appartenenza diventa assoluta, quando tutti i veli vengono lasciati cadere scoprendo la nuda anima.

di Antonella Cataldo e Pierpaolo Ardizzone | Le Mezzelane Casa Editrice | Erotico, BDSM
ASIN B01LXZNCTH | cartaceo 11,90€  | ebook 4,99€ Acquista


Ornella Nalon
I miei hobby sono: il giardinaggio, la buona cucina, il cinema e, naturalmente, la scrittura, che pratico con frequenza quotidiana. Scrivo con passione e trasporto e riesco a emozionarmi mentre lo faccio. La mia speranza è di trasmettere almeno un po’ di quella emozione a coloro che leggeranno le mie storie.
Quattro sentieri variopinti”, Arduino Sacco Editore
Oltre i Confini del Mondo”, 0111 Edizioni
Ad ali spiegate”, Edizioni Montag
Non tutto è come sembra”, da 0111 Edizioni.

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