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"Legàmi" di Gianni Leoni, recensione di Davide Dotto


"Legàmi" di Gianni Leoni, I sognatori, 2016, thriller, pulp. Un’amara riflessione sul significato della vita, della morte e sul senso di colpa che ci porta a compiere gesti inauditi.

Come disse qualcuno una volta, il titolo di un romanzo è già un’interpretazione. Nel caso di un thriller, è una lanterna che illumina un cammino accidentato. Nella storia raccontata da Gianni Leoni è persino qualcosa in più, perché mette sul piatto affinità poco elettive, vincoli sentimentali o semplicemente camerateschi.
Ci sono due figli di papà che, millantando i loro legami parentali, dettano legge confidando in una impunità che non c’è verso di raggirare. Non si tratta di sbruffonerie. Privi dei deterrenti che servono per rispettare le regole minime del consorzio umano, si rendono artefici di veri e propri crimini a danno di due donne.
Il filo del racconto è retto da Pacifico, un ghostwriter cinico e anaffettivo, non privo di mezzi, che se solo volesse potrebbe legare a sé Margherita, liberandola dalla strada. Preferisce invece legarsi alle proprie abitudini, incapace di coltivare persino il talento della scrittura, alla quale si dedica con una mentalità puramente affaristica.
Non sono poche le combinazioni con le quali l’autore poteva giocare. Gianni Leoni ha scelto di costruire un thriller che è insieme un noir e un giallo. Tra sottintesi e disvelamenti oculati, il ritmo serrato del romanzo ci consente di venire a capo di eventi drammatici, macabri e assurdi.
Le autorità invece, davanti all’epilogo dato da tre cadaveri, non sapranno che pesci pigliare: manca l’arma del delitto, non vi sono indizi, né tracce di alcun genere; non hanno modo di ricostruire la storia e soprattutto i legami che hanno avvinto il lettore fino all’ultima pagina.



“Legami” è un romanzo che mischia giallo, thriller, noir e un pizzico di pulp. 
Al centro delle vicende troviamo Pacifico, antipatico ghostwriter chiamato – suo malgrado – a rintracciare una vecchia conoscenza, sparita nel nulla dopo che alcuni soggetti poco raccomandabili l’avevano minacciata a più riprese. 
Sul versante concettuale, “Legami” costituisce un’amara riflessione sul senso della vita e della morte, della malattia e della bellezza che sfiorisce, sul marcio che alberga nel cuore degli uomini e sul senso di colpa che ci porta a compiere gesti inauditi. E a diventare parte di quello che, paradossalmente, volevamo tenere distante da noi. Perché pensavamo di essere migliori, al di sopra di certe cose, salvo poi scoprire che certi legami ti legano al lato torbido della vita e volente o nolente devi scenderci a patti.





di Gianni Leoni | I sognatori | Thriller, Pulp
ISBN 9788895068749 | cartaceo 13,90 € | ebook 5,99 € Acquista

Davide-Dotto
Davide Dotto
Sono nato a Terralba (OR) vivo nella provincia di Treviso e lavoro come impiegato presso un ente locale. Ho collaborato con Scrittevolmente, sono tra i redattori di Art-Litteram.com e curo il blog Ilnodoallapenna.com. Ho pubblicato una decina di racconti usciti in diverse antologie.
Il ponte delle Vivene, Ciesse Edizioni.

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Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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