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[Arte] Jan Fabre a Firenze e Theimer ad Arezzo, due mostre da non perdere, di Gianna Gambini

Arte-Jan-Fabre-Firenze-Theimer -Arezzo-mostra

In Toscana, fino a ottobre, due mostre d'arte da non perdere: Spirtual Guards, il surrealismo di Jan Fabre a Firenze, e Il Sogno di Theimer, le sculture figurative di Ivan Theimer ad Arezzo.

La fine dell'estate, quando si abbandonano i luoghi di villeggiatura e si torna nelle grigie città, é il momento ideale e guardarsi intorno per capire che queste città così tanto grigie non sono, ma assumono sfumature diverse, dall'oro, al bronzo, ai colori scintillanti, in base alle mostre d'arte che ospitano.
Dunque tra un giro di shopping per gli outfit da ufficio o per i ricambi dei nostri figli tra poco al nastro di partenza con scuola, calcio, danza e chi più ne ha più ne metta, potremmo fingere di prolungare le vacanze e scoprire gli angoli nascosti di ciò che ci circonda.

Firenze-Jan-Fabre-mostra-2016

A Firenze, Spiritual Guard, le opere di Jan Fabre realizzate tra il 1978 e il 2016. Fino al 2 ottobre.

Firenze-Jan-Fabre-mostra-2016
Già durante l'estate, i numerosi turisti che hanno percorso le vie affollate di Firenze hanno notato le opere contemporanee e provocatorie dell'eclettico artista Jan Fabre
Nato ad Anversa, in Belgio, nel 1958, Fabre ha avviato la sua carriera come regista teatrale e coreografo, ma oggi è noto per la sua capacità di stupire e di oltrepassare le comuni barriere espositive artistiche. Spesso criticato per l'utilizzo, nelle sue performance, di animali vivi, è considerato oggi uno degli autori visuali e performativi più noti al mondo. 
A Firenze sono esposti un centinaio di lavori realizzati da Jan Fabre tra il 1978 e il 2016: sculture in bronzo, installazioni di gusci di scarabei, lavori in cera e film che documentano le sue performance. Fabre presenta anche due opere inedite, pensate appositamente per questa occasione. Una di queste, Searching for Utopia, di eccezionali dimensioni, si pone in dialogo con il monumento equestre di Cosimo I, capolavoro rinascimentale del Giambologna; mentre la seconda, The man who mesaures the clouds, è innalzata sull’Arengario, o Ringhiera, di Palazzo Vecchio, tra le copie del David di Michelangelo e della Giuditta di Donatello
In entrambe le opere si riconosce l’autoritratto dell’artista, nella doppia veste di cavaliere e guardiano, come tramite tra terra e cielo, tra forze naturali e dello spirito. 
In Palazzo Vecchio sono presenti una serie di sculture che dialogano con gli affreschi e i manufatti conservati in alcune sale del percorso museale del palazzo, in particolare quelle del Quartiere di Eleonora, assieme alla Sala dell’Udienza e alla Sala dei Gigli. Tra le opere esposte anche un grande mappamondo (2.50 m di diametro) rivestito interamente di scarabei dal carapace cangiante, la cui forma e dimensione sono state ispirate proprio dal celebre globo conservato nella Sala delle Mappe Geografiche, opera cinquecentesca di Ignazio Danti.
Al Forte di Belvedere, dove l'esposizione ha avuto avvio lo scorso 14 maggio, sono presenti circa sessanta opere in bronzo e cera, oltre a una serie di film incentrati su alcune storiche performance dell’artista.
Nei tre luoghi ospitanti le opere di Jan Fabre, l'esposizione avrà luogo fino al 2 ottobre.

Arezzo-Il-Sogno-di-Theimer-mostra-2016

Ad Arezzo, nella Fortezza Medicea restaurata, l'esposizione Il Sogno di Theimer. Gratuita, fino al 23 ottobre.

Arezzo-Il-Sogno-di-Theimer-mostra-2016
La città di Arezzo ha accolto turisti ed abitanti, invece, con una sorpresa molto attesa dai cittadini: l'apertura della Fortezza Medicea magistralmente restaurata, ospitante anche l'esposizione Il Sogno di Theimer
La fortezza e la mostra, visitabile gratuitamente fino al 23 ottobre, hanno accolto un gran numero di visitatori fini ad oggi, perché gli organizzatori (Ghinelli, Raspini e Sgarbi), hanno saputo fondere il fascino della roccaforte del XVI secolo, con gli scavi dei ritrovamenti di epoca etrusca e con l'arte contemporanea di Theimer
L'artista, nato nel 1944 a Olomouc, in Moravia, nel 1968 ha partecipato alla Biennale Internazionale di Bratislava e, lo stesso anno, lasciò la Cecoslovacchia trasferendosi in Francia. Nel 1978 è stato invitato a esporre alla Biennale di Venezia e lo stesso anno ha partecipato a una mostra collettiva dedicata al disegno d'architettura organizzata presso il centro Pompidou. Nel 1982 di nuovo un'esposizione personale alla Biennale di Venezia, all'interno della rassegna Arte come arte: la persistenza all'opera
Autore prevalentemente di bronzi, Theimer ispira la sua arte ai grandi del passato, per cui la sua opera, si amalgama in modo straordinario con le realizzazioni rinascimentali presenti nella cittadina Toscana, come le opere di Piero Della Francesca.

Inutile dire che visitare entrambe le suddette esposizioni è un'occasione d'oro per conoscere, approfondire, scoprire e gustarsi i centri storici di due perle di notorietà internazionale.

Gianna-Gambini

Gianna Gambini
Laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Firenze. Dopo aver conseguito alcuni master e il diploma di specializzazione presso la SISS di Pisa, lavora come insegnante, presso la Scuola Secondaria di Primo grado. Sposata con una figlia vive nel comune di Terranuova Bracciolini.
Tartarughe marine, 0111Edizioni.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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