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[Scrittori] Intervista ad Alessio Iervolino, a cura di Silvia Pattarini

Intervista-Alessio-Iervolino

Un caffè con Alessio Iervolino, in tutti gli store online col suo primo romanzo Vetrarbreytin, edito da IlMioLibro.

Oggi il nostro Caffè Letterario è ben lieto di presentare un volto nuovo della letteratura italiana: è con noi Alessio Iervolino. 
Ciao Alessio, e grazie per avermi concesso questa intervista. Per rompere il ghiaccio, visto che ci troviamo in un caffè letterario virtuale, permettimi di offrirti virtualmente un caffè, un tè, una tisana, una bibita fresca o…  cosa preferisci?
Ciao! Prendo volentieri un tè; da amante della cultura inglese, non posso non scegliere il tè, è la bevanda che mi accompagna ogni mattina ed è da qualche anno il carburante delle mie giornate. Sai, vorrei riuscire a prendere nuovamente il tè come lo fanno a Londra e, visto che siamo in un caffè letterario virtuale, possiamo immaginare che questo si trovi a Londra, e assaggiare dunque il migliore che ci sia, magari con un paio di buoni biscotti (gli Inglesi dicono che i “Rich tea” siano i migliori!).

Magnifico pensare di trovarci a Londra, è una location affascinante. Ora che abbiamo rotto il ghiaccio raccontami qualcosa di te. Chi è Alessio nella vita di tutti i giorni?
Beh, Alessio è (in realtà parlare in terza persona mi sembra molto strano, mi fa sentire come Giulio Cesare nei suoi commentari) uno studente universitario, con tutte le ansie del caso annesse. Si laureerà a Novembre e si chiede ogni giorno perché abbia scelto di studiare Lettere, pur essendo allo stesso tempo fiero della sua scelta. Il paradosso del letterato, potremmo chiamarlo. Ogni giorno vuole fare infinite cose, non riesce mai a rilassarsi e ha la mente in perenne movimento, cerca sempre di essere altruista e sa che significa sacrificare e sacrificarsi;  mi piace definirlo un “sognatore realista”, perché riesce a sognare senza staccare troppo i piedi da terra. E, last but not least, Alessio è innamorato. Penso che questo sia un carburante molto più forte del tè, per qualsiasi cosa si abbia in mente di fare.

Alessio-Iervolino
Raccontaci qual è quell’alchimia, quella scintilla interiore che ti  spinge a scrivere nella vita di tutti i giorni: cosa ti affascina e ti ispira?
È molto difficile descrivere ciò che mi spinge a scrivere. Sicuramente mi affascina la cultura, in tutte le sue forme, mi affascina il sapere, il modo in cui l’uomo crea e giunge alla cultura, il suo rapporto con l’ignoto e l’infinito, mi piace indagare nella letteratura di tutto il mondo e trovare lì gli spunti che mi spingono a scrivere. Sono molto affascinato dalla “fragmentation” di T.S. Eliot, tentando personalmente durante la scrittura di mettere insieme i tasselli infiniti della cultura umana, cercando di unire e talvolta far stridere le diverse sfumature dell’uomo come pensatore e come essere umano.
Certe volte, invece, è la vita stessa che mi spinge a scrivere. Ho scritto perché ero felice, perché ero triste, deluso o contento, ho scritto perché una frase ascoltata ha fatto nascere qualcosa dentro di me, ho scritto dopo aver studiato un classico, un dipinto o una legge scientifica. Mentre scrivo, molte volte, credo di sentirmi come si sentiva Carlo Emilio Gadda, nell’estremo tentativo di raccogliere la realtà sapendo nello stesso momento in cui inizio che questa mia azione è fallimentare, perché la realtà è infinita, e sicuramente non conoscibile per intero. Amare la cultura e sapere che non possa mai essere totale; penso sia un altro paradosso.

Per un esordiente il percorso da seguire prima di giungere all’ambito traguardo della pubblicazione non è affatto semplice, talvolta può rivelarsi tortuoso e complicato. 

Raccontaci la tua esperienza.
La mia esperienza è ancora agli inizi, purtroppo o per fortuna. Ho concluso da poco il mio primo romanzo, che attualmente è ancora in cerca di un editore, ma mi sto impegnando per far sì che questo venga conosciuto. Penso che il web sia attualmente il posto migliore dove diffondere i propri scritti. Viviamo in un’era digitale, che ci piaccia o meno, e il nostro sguardo ormai si concentra sull’illuminazione del display mentre la luce del Sole sbiadisce sempre di più, viviamo perennemente connessi, perciò penso che la strada da seguire sia anch’essa digitale.

Veniamo al libro. Vetrarbreytin: a che genere appartiene, è un romanzo o un saggio e a che target di pubblico ti rivolgi?
Inquadrare il mio romanzo in un unico genere è molto difficile, la base è sicuramente fantasy, ma si intrecciano in esso molti altri generi; come Giovan Battista Marino mi piace “leggere col rampino”, perciò ho attirato all’interno del mio romanzo moltissimi altri generi, dalla fantascienza alla psicologia, passando per l’arte visiva e l’epica medievale e rinascimentale, nonché per altre culture, soprattutto quella del Nord Europa, perciò aspettatevi accostamenti bizzarri!
Per quanto riguarda il target, non potrei consigliare il mio romanzo ad un pubblico molto giovane, sia per le scene talvolta cruenti sia per il fatto che sfuggirebbero molti richiami in esso contenuti; per il resto chiunque può leggere il mio romanzo, che presenta inoltre diverse chiavi di lettura, che vi invito a scoprire e saggiare con il vostro pensiero.

Vetrarbreytin è la tua prima fatica letteraria. Hai dovuto svolgere delle ricerche? Come ti sei documentato in proposito?
Mi sono dovuto documentare moltissimo per scrivere il mio romanzo. Ho concluso il mio libro dopo aver accuratamente ricercato notizie, fonti, curiosità e miti riguardanti il Nord Europa e quella che gli inglesi chiamano “Viking Age”, ma non solo. L’accesso ai milioni di siti che internet propone mi ha davvero aiutato, riuscendomi a connettermi con siti di tutto il mondo e aiutandomi a trovare di tutto.

Come intendi impostare la promozione di Vetrarbreytin

Ti impegni personalmente in presentazioni presso librerie, biblioteche e centri culturali , preferisci il web o, tutte le soluzioni possibili?
Per quanto riguarda la promozione del mio libro sono ancora un po’ confuso. Per ora preferisco il web, ma presto intendo abbracciare tutte le soluzioni possibili. Sono un tipo molto timido, per questo motivo lo schermo è un punto di forza da cogliere, anche se spero di poter presentare presto il mio libro in una libreria, chissà, magari riuscendo a leggerne un estratto.

Alessio preferisce leggere alla vecchia maniera, sfogliando le pagine e annusando il profumo dei libri, oppure si è lasciata affascinare dalle innovative tecnologie e  legge gli ebook?
Decisamente il buon vecchio libro, e non ho intenzione di cambiare!

Incuriosisci i nostri lettori raccontandoci, in sintesi, i punti di forza del tuo libro, ma senza svelare troppo!
Il primo e più grande punto di forza del mio libro è la diversità, perché ho cercato di sperimentare, stilisticamente, linguisticamente e contenutisticamente, ho cercato di unire il passato con il futuro, camminando in vie anche molto oscure per la cultura italiana, affacciandomi, come detto prima, alla cultura del Nord Europa, davvero molto poco conosciuta in Italia. Il mio libro, però, non è solo un prodotto di cultura, è un esperimento, un libro senza azioni, con personaggi che non hanno nome e descrizione, è un libro di azioni pensate, di intrighi psicologici e di follia. È un fantasy “malato”, ed è un’esperienza nuova per la narrativa italiana.

La domanda che non ti ha mai rivolto nessuno.

Fatti la domanda e datti la risposta.
Pensi di poter vincere nella vita?
Sì, ho già vinto ad Agosto di quattro anni fa.

Hai ancora qualche sogno nel cassetto da realizzare?
Tanti, moltissimi, troppi. È la benedizione-maledizione di avere 22 anni e, come scrisse un Professore: “Still round the corner there may wait/ a new road or a secret gate, // Towards the Moon or to the Sun. // Home is behind, the world ahead,/ and there are many paths to tread”.

Dove possiamo trovare il tuo libro?
Per ora, potete trovare l'ebook su Amazon, oppure il formato cartaceo sul sito ilmiolibro . Spero, presto, anche in libreria!

Alessio ti ringrazio tantissimo per essere stato con noi e, a nome de Gli scrittori della porta accanto ti faccio i complimenti per il tuo libro, augurandoti che sia un vero successo! In bocca al lupo per i tuoi progetti futuri!      

Vetrarbreytin-libro

Vetrarbreytin

Il desiderio e la mancanza possono essere ritenuti due facce della stessa medaglia, una creazione che è il risultato di una dialettica imperfetta che allo stesso tempo crea e distrugge, migliora e rovina. Cosa succederebbe se avessimo tra le mani un oggetto capace di inserirsi all’interno della nostra testa, di tessere al posto nostro i pensieri più remoti della nostra psiche e capace così di creare un incubo alimentato da paure e passioni, amore e atavico odio?
Immagini frammentate, pensieri confusi e azioni mancate si rincorreranno in una tremenda esperienza che legherà il destino di due persone senza nome, senza voce e senza volto, prigionieri di una trappola creata da loro stessi e che si anima plasmata dai loro sogni comuni, dalla brama di possedere sempre di più e dalla sofferenza di un’esistenza che si ritiene vacua e incompleta. Le loro saranno azioni animate da un intreccio di numerosi frammenti di culture diverse, illuminati da un filo invisibile che li salderà e allo stesso tempo li lascerà lentamente svanire, sommersi da desideri e mancanze che diventeranno pazzia.

Il mio libro | Fantasy
ASIN B01I27IL80   | ebook 4,75€  Acquista | cartaceo 13,00 €


Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.

About Silvia Pattarini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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