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In primo piano

[Libri] "Insieme si può" di Autori Vari, incipit #85

Gli alberi del grande parco parlottavano fra loro facendo ondeggiare dolcemente le frondose chiome…

Insieme-si-pu-Autori-Vari-incipit

Insieme si può

di  Autori Vari
StreetLib

ebook 2,99€
Acquista

Da sempre quelle grandi espressioni vegetali, quando nel mondo abitato dagli esseri umani scendeva la notte, comunicavano silenziosamente. Era una buona e consolidata abitudine. Non erano chiassosi né litigiosi, come invece succedeva agli umani nell’affrontare argomenti discordi o quando qualcuno voleva prevaricare qualcun altro.
Soprattutto nessuno di loro era logorroico, ognuno poteva dire la propria opinione lasciando spazio anche agli altri.
La luce serviva loro per produrre ossigeno, quello stesso che, liberandosi e unendosi all’aria, era necessario agli umani per respirare.
Quindi durante il giorno erano molto occupati, anche perché dovevano stare attenti alla quantità di ossigeno da liberare e non era una cosa semplice! L’operazione doveva essere ben equilibrata: non bisognava produrne né troppo poco, né in eccesso! Il tutto andava poi organizzato in modo tale che potessero respirarlo liberamente sia i bambini che gli anziani senza alcuna difficoltà, ossia senza procurare loro giramenti, mal di testa o affanno.
Fosse stato solo per le persone adulte, sarebbe stato più semplice. Quei signori avevano sempre tanto da fare e non avrebbero mai fatto caso a qualche particella in più o in meno nell’aria!
Di notte invece, alla sola luce di stelle e luna, la cosa era diversa e molto meno impegnativa.
Tutti gli alberi potevano quindi riposare in tranquillità e, durante il sonno umano, potevano anche scambiarsi liberamente le impressioni della giornata.
La grande Quercia, l’albero più grande e anziano, cominciava a raccontare di quanto l’uomo lo trattasse con indifferenza. Eppure lei, con i suoi grandi rami e le fitte foglie, era sempre lì, pronta a offrirgli ombra e frescura, specie d’estate e con il solleone.
Per non parlare degli scoiattolini che gironzolavano un po’ ovunque e per tutto il giorno. Appena trovavano un’apertura, si intrufolavano fin dentro il tronco, procurandole un prurito fastidioso, con quelle unghiette dure e ricurve che usavano per aprire le noci. La loro mancanza di educazione,
poi, era persino eccessiva! Mangiavano le sue ghiande senza nemmeno ringraziarla, lasciando in giro i resti dei gusci.
- Tu parli degli scoiattoli, ma cosa dovrei dire io allora, - disse l’Acacia, che si faceva chiamare anche “Gaggìa” - faccio una fatica per farmi crescere tante spine lunghe e appuntite ma ai gatti non gliene importa nulla!
Mi assalgono e percorrono tronco e rami come dei razzi per acciuffare i passerotti che si fermano a beccare i miei fiori gialli e profumati! Quei felini sono davvero impossibili e, andando su e giù, mi rovinano la corteccia con quei loro piccoli artigli. La beffa è che non si pungono affatto, accidenti a loro!
- Tu, ce l’hai coi gatti, - si intromise un giovane Pioppo spelacchiato, - ma non hai visto cosa succede a me. Pensa, pensate tutti, che se non sono cinque o sei, si arriva anche a sette o otto volte al giorno. Cani di ogni taglia e razza vengono a farmi la pipì addosso, con il beneplacito dei loro padroni che li accompagnano! Senza contare ieri quel grosso Sanbernardo, che mi ha fatto anche la popò! A questo punto, sono piuttosto…
- Puzzolente..!? - gli disse il Castagno burlone, facendo ridere tutti.
- Tu scherzi, - rispose il giovanotto dal tronco liscio e diritto, - ma io non so più cosa pensare: sono più animali gli umani o sono più umani gli animali?
Racconto "Una storia di oggi… ma anche di ieri e di sempre, fra gli alberi" di Vincenzo Cirneco

Quarta di copertina
"Insieme si può" di Autori Vari, StreetLib, 2016.

Questa storia inizia due anni fa, con la prima edizione di questo libro, che è una raccolta di racconti donati per aiutare un bambino siriano: Mahmud. Mahmud, allergico al sole, sofferente a causa di orribili dermatiti e alle ustioni provocate dalla luce, è stato la pietra angolare di un progetto che nei mesi è diventato molto più complesso e ambizioso.
Cos’è cambiato rispetto alla prima edizione di due anni fa?
Mahmud, che adesso ha sei anni, dopo aver lasciato il campo profughi di Bab al Salam, Siria, vive in Turchia, protetto, a Kilis. Invece la situazione siriana generale non è certo migliorata nel frattempo, per cui il Comitato Mahmud, fondato da Elisabetta Vittone e dedicato al primo bambino a cui lei ha donato il cuore, continua strenuamente a cercare di dare speranza a tanti altri bambini e a persone che versano in condizioni disastrose.
Ed ecco quindi la nuova edizione di Insieme si può, con il desiderio di poter fare sorridere tanti altri bambini. L'intero ricavato, infatti, andrà interamente devoluto al Comitato Mahmud.

★★★★★

Il buon giorno di vede dal mattino, dicono, e un buon incipit e una copertina accattivante possono essere il perfetto bigliettino da visita di un libro.
Secondo voi, quante stelline si merita il biglietto da visita di questo libro?

Tutti i nostri incipit:


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